di Gianluca Briguglia | In questo secondo episodio dedicato a Socrate, lo seguiamo nel momento decisivo della sua vita: il processo che porterà Atene a condannarlo a morte. L’accusa è quella di corrompere i giovani e mettere in discussione gli dèi della città, ma dietro il tribunale si muove una crisi più profonda: una polis ferita da guerre, tradimenti e lotte interne, sempre più insofferente verso chi ne incrina le certezze. Attorno a Socrate pesano anche le ombre dei suoi allievi più controversi, da Alcibiade a Crizia, protagonisti della rovina politica ateniese. Ma proprio davanti ai giudici il filosofo rivendica fino in fondo la propria missione: spingere gli uomini a interrogarsi, a riconoscere la propria ignoranza, a cercare una verità più autentica. È qui che emerge il Socrate più radicale: il “tafano” che punge la città e rifiuta di tacere, anche davanti alla morte.
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