300 episodi
- Le vacanze dovrebbero essere il momento dell'anno dedicato al riposo. Eppure è proprio durante il periodo estivo che abbassiamo più facilmente la guardia anche dal punto di vista digitale. Smartphone, computer portatili, tablet e account online ci accompagnano ovunque, ma un furto, uno smarrimento, una rete Wi-Fi poco sicura o una semplice distrazione possono trasformare pochi minuti di vacanza in settimane di problemi.
In questo episodio di Zero Days propongo una guida pratica per affrontare l'estate con maggiore serenità. Non si tratta di consigli rivolti agli specialisti della cybersecurity, ma di semplici precauzioni che ogni persona può adottare prima della partenza e durante il viaggio per proteggere i propri dati, i propri dispositivi e la propria identità digitale.
Parleremo della preparazione dei dispositivi prima delle ferie, dell'importanza dei backup, dell'autenticazione a due fattori, della gestione delle password, dell'uso delle reti Wi-Fi pubbliche, delle cautele durante gli spostamenti e, soprattutto, di come reagire nel modo corretto se dovessero essere rubati uno smartphone o un computer portatile. L'obiettivo non è soltanto evitare un danno economico, ma garantire quella che oggi possiamo definire continuità personale digitale: la capacità di continuare a lavorare, comunicare e accedere ai propri servizi anche dopo un incidente.
La sicurezza informatica non dipende soltanto da antivirus o tecnologie sofisticate. Molto spesso nasce da alcune decisioni prese con calma prima della partenza. Bastano pochi minuti di preparazione per evitare conseguenze che potrebbero compromettere l'intera vacanza.
Se questo episodio ti è stato utile, puoi seguire Zero Days per ricevere ogni settimana nuovi approfondimenti dedicati all'intelligenza artificiale, alla cybersecurity, al diritto delle nuove tecnologie, alle investigazioni digitali e ai grandi temi della società digitale.
In questo episodio:
• Come preparare smartphone e computer prima delle vacanze
• Le dieci regole fondamentali della cybersecurity estiva
• Come comportarsi se viene rubato lo smartphone
• Come reagire al furto del computer portatile
• Backup, autenticazione a due fattori e continuità digitale personale Intelligenza artificiale in tribunale: dodici errori che un magistrato deve evitare
27/07/2026 | 19 minL'intelligenza artificiale generativa sta entrando rapidamente anche nel mondo della giustizia. Magistrati, avvocati e operatori del diritto si confrontano ogni giorno con strumenti sempre più potenti, capaci di sintetizzare documenti, ricercare giurisprudenza, suggerire argomentazioni e assistere nella redazione dei testi. Ma proprio questa apparente efficienza può nascondere rischi molto seri.
In questo episodio di Zero Days analizzo dodici errori che un magistrato dovrebbe evitare nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Non si tratta di una critica alla tecnologia né di un invito a rinunciare all'innovazione. Al contrario, l'obiettivo è comprendere come integrare questi strumenti senza compromettere i principi fondamentali della funzione giurisdizionale: indipendenza, responsabilità, imparzialità, motivazione delle decisioni e controllo critico delle fonti.
Esamineremo il rischio della delega cognitiva, l'eccessiva fiducia nelle risposte generate dai modelli linguistici, le allucinazioni, l'utilizzo inconsapevole di riferimenti giuridici inesistenti, i problemi legati alla riservatezza degli atti processuali e alla protezione dei dati personali. Affronteremo inoltre due aspetti particolarmente delicati: l'uso dell'intelligenza artificiale per riassumere atti e dottrina, attività che richiedono un'autentica elaborazione intellettuale, e il rischio di affidare all'IA l'intero flusso della decisione giudiziaria, dall'analisi delle difese delle parti fino alla stesura della motivazione e del dispositivo.
L'intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare l'organizzazione del lavoro e aumentare l'efficienza. Tuttavia, la decisione giudiziaria rimane un'attività profondamente umana, fondata sull'interpretazione, sul ragionamento giuridico, sulla valutazione critica delle prove e sull'assunzione personale della responsabilità della decisione.
Questo episodio si rivolge ai magistrati, agli avvocati, ai professionisti del diritto, agli studiosi e a tutti coloro che desiderano comprendere come l'intelligenza artificiale stia trasformando il sistema della giustizia e quali cautele siano necessarie per preservarne qualità, affidabilità e legittimazione democratica.
In questo episodio
• I dodici errori più frequenti nell'uso dell'IA da parte di un magistrato
• Il rischio della delega cognitiva e della perdita del controllo critico
• Allucinazioni, fonti inesistenti e verificabilità delle informazioni
• Riservatezza degli atti processuali e tutela dei dati personali
• Perché l'IA non può sostituire la sintesi e l'interpretazione giuridica
• I limiti dell'automazione nella motivazione delle decisioni giudiziarie
• Come utilizzare l'intelligenza artificiale in modo consapevole, responsabile e conforme ai principi della giurisdizione
La tecnologia può assistere il giurista. La responsabilità della decisione, però, resta sempre umana.Magistrati e intelligenza artificiale: che cosa prevedono le raccomandazioni del CSM
27/07/2026 | 1 h 11 minL'intelligenza artificiale è ormai entrata anche nel mondo della giustizia. Per questo motivo il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato un documento di raccomandazioni destinato a orientare l'utilizzo di questi strumenti da parte dei magistrati, affrontando questioni che riguardano l'indipendenza della funzione giudiziaria, la qualità della decisione, la tutela dei diritti fondamentali e la responsabilità personale del giudice.
In questo episodio di Zero Days propongo una lettura approfondita e commentata delle raccomandazioni del CSM, cercando di evidenziarne non soltanto il contenuto, ma anche il significato culturale e giuridico. Il documento rappresenta infatti uno dei primi tentativi, nel panorama italiano, di riflettere in modo sistematico sul rapporto tra intelligenza artificiale e giurisdizione, ponendo al centro il ruolo insostituibile del ragionamento umano nell'amministrazione della giustizia.
Analizzeremo i principali principi contenuti nel testo: il valore dell'autonomia del magistrato, la necessità di mantenere il controllo critico sugli strumenti di intelligenza artificiale, il problema della trasparenza degli algoritmi, i rischi della delega cognitiva, la verificabilità delle informazioni prodotte dai modelli linguistici e la tutela della riservatezza degli atti processuali. Ci soffermeremo inoltre sulle implicazioni pratiche che queste raccomandazioni possono avere per magistrati, avvocati, consulenti, studiosi e, più in generale, per tutti coloro che operano nel settore della giustizia.
L'obiettivo dell'episodio non è soltanto illustrare un documento ufficiale, ma fornire alcuni strumenti di interpretazione per comprendere come l'intelligenza artificiale stia modificando il lavoro giuridico e quali principi debbano essere preservati affinché l'innovazione tecnologica rimanga sempre al servizio della persona e dello Stato di diritto.
Le raccomandazioni del CSM rappresentano un passaggio importante nel dibattito italiano sull'intelligenza artificiale applicata alla giustizia. Comprenderle significa comprendere anche quale modello di giurisdizione vogliamo costruire negli anni che verranno.
In questo episodio
• Le raccomandazioni del Consiglio Superiore della Magistratura sull'intelligenza artificiale
• I principi di indipendenza, responsabilità e controllo umano nella decisione giudiziaria
• Delega cognitiva e rischi dell'affidamento eccessivo ai sistemi di IA
• Trasparenza, verificabilità e attendibilità delle informazioni generate dai modelli linguistici
• Tutela dei dati personali e riservatezza degli atti processuali
• Le conseguenze pratiche per magistrati, avvocati e operatori della giustizia
• Come utilizzare l'intelligenza artificiale senza compromettere i principi fondamentali dello Stato di diritto
L'intelligenza artificiale può assistere il lavoro del magistrato, ma non può sostituire l'indipendenza del giudizio, il ragionamento giuridico e la responsabilità della decisione.Leone XIV e l’intelligenza artificiale: il futuro dell’umano | Magnifica Humanitas 6
25/07/2026 | 35 minDopo aver analizzato i principi dell'enciclica, il rapporto tra persona e tecnologia, le trasformazioni del lavoro e il tema della responsabilità, giungiamo all'ultimo episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas.
Questo episodio conclude il percorso di lettura cercando di raccogliere il messaggio complessivo del documento e di comprendere quale visione dell'essere umano emerga dalla riflessione di Papa Leone XIV sull'intelligenza artificiale.
L'enciclica non propone una contrapposizione tra uomo e tecnologia, né invita a rallentare il progresso scientifico. Al contrario, riconosce il valore dell'innovazione e le enormi opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Tuttavia ricorda che il progresso tecnologico, per essere autenticamente umano, deve rimanere orientato alla dignità della persona, alla libertà, alla responsabilità e al bene comune. Quando questi principi vengono meno, la tecnologia rischia di diventare uno strumento di dominio anziché di liberazione.
Nel corso dell'episodio ripercorriamo le principali intuizioni dell'enciclica: la centralità della persona, il valore del discernimento umano, la responsabilità nelle decisioni, la tutela del lavoro, la giustizia sociale, la necessità di governare l'innovazione e il ruolo della comunità internazionale nella definizione di regole condivise per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Ci soffermiamo inoltre su una delle intuizioni più profonde del documento: l'intelligenza artificiale obbliga l'umanità a interrogarsi non soltanto su ciò che la tecnologia è capace di fare, ma soprattutto su ciò che l'essere umano non dovrebbe mai rinunciare a essere. La vera questione non riguarda esclusivamente il futuro delle macchine, ma il futuro della persona, della libertà e della responsabilità in una società sempre più automatizzata.
L'ultima parte dell'episodio propone una riflessione sul contributo che Magnifica Humanitas può offrire al dibattito contemporaneo. Al di là della prospettiva religiosa, il documento rappresenta un invito a riportare al centro della discussione pubblica temi che riguardano tutti: il significato del progresso, il rapporto tra innovazione e diritti fondamentali, il valore del lavoro umano, la responsabilità delle istituzioni e il ruolo dell'etica nello sviluppo delle nuove tecnologie.
Questa serie si conclude quindi con una convinzione che attraversa l'intera enciclica: l'intelligenza artificiale cambierà profondamente il nostro mondo, ma il futuro dipenderà soprattutto dalle scelte che gli esseri umani sapranno compiere oggi.
In questo episodio
Il messaggio complessivo di Magnifica Humanitas
Quale idea di persona emerge dall'enciclica
Tecnologia, libertà e responsabilità: il filo conduttore del documento
Il contributo dell'enciclica al dibattito internazionale sull'intelligenza artificiale
Le grandi sfide che attendono società, istituzioni e legislatori
Perché il futuro dell'IA dipende prima di tutto dalle scelte dell'uomo
🎙 Zero Days è il podcast di Giovanni Ziccardi dedicato all'intelligenza artificiale, alla cybersecurity, al diritto delle nuove tecnologie, alle investigazioni digitali e ai grandi cambiamenti della società digitale.
Serie: Magnifica Humanitas
Con questo episodio si conclude la serie dedicata alla lettura e al commento dell'enciclica Magnifica Humanitas. Attraverso sei appuntamenti abbiamo esplorato il contributo di Papa Leone XIV al dibattito sull'intelligenza artificiale, mettendo in dialogo il Magistero della Chiesa con il diritto, la tecnologia, l'etica e le trasformazioni della società contemporanea.
L'auspicio è che questo percorso non rappresenti un punto di arrivo, ma un invito a proseguire la riflessione su una delle questioni più decisive del nostro tempo: come costruire un futuro nel quale l'innovazione tecnologica continui a essere realmente al servizio della persona umana.Leone XIV e l’intelligenza artificiale: dignità, responsabilità e potere | Magnifica Humanitas 5
25/07/2026 | 32 minChi è responsabile quando una decisione viene presa da un algoritmo? È possibile delegare all'intelligenza artificiale scelte che incidono sulla vita delle persone? Quali limiti devono essere posti allo sviluppo delle nuove tecnologie?
Nel quinto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo uno dei nuclei centrali dell'enciclica di Papa Leone XIV: il rapporto tra responsabilità, giustizia, potere e intelligenza artificiale.
L'enciclica ribadisce con forza che nessun sistema tecnologico può diventare il vero titolare delle decisioni morali. L'intelligenza artificiale può assistere l'essere umano, fornire analisi, elaborare dati e suggerire soluzioni, ma la responsabilità ultima deve rimanere sempre nelle mani della persona. È questo il principio che attraversa l'intero documento e che assume un'importanza decisiva in ambiti come la giustizia, la sanità, la sicurezza, la pubblica amministrazione e tutte quelle attività nelle quali una decisione può incidere sui diritti fondamentali delle persone.
Nel corso dell'episodio approfondiamo il concetto di responsabilità personale nell'epoca degli algoritmi. L'automazione non elimina il dovere di rispondere delle proprie scelte. Al contrario, quanto più i sistemi di intelligenza artificiale diventano complessi e pervasivi, tanto più cresce la necessità di garantire trasparenza, controllo umano, verificabilità delle decisioni e chiara attribuzione delle responsabilità.
L'enciclica richiama inoltre il tema della giustizia come fondamento dell'innovazione tecnologica. Lo sviluppo dell'IA non può essere guidato esclusivamente da interessi economici o strategici, ma deve essere orientato alla tutela della dignità umana, dei diritti fondamentali e del bene comune. È una prospettiva che dialoga con molte delle attuali iniziative normative internazionali, dalla regolamentazione europea dell'intelligenza artificiale ai principi elaborati da organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche.
In questo episodio leggiamo queste riflessioni mettendole in relazione con il diritto delle nuove tecnologie, la cybersecurity, la governance algoritmica e le sfide poste dall'intelligenza artificiale generativa, cercando di comprendere quale ruolo debba continuare ad avere la responsabilità umana in una società sempre più automatizzata.
In questo episodio
Perché la responsabilità non può essere delegata agli algoritmi
Intelligenza artificiale e decisioni che incidono sui diritti fondamentali
Il principio del controllo umano nelle decisioni automatizzate
Giustizia, trasparenza e governance dell'innovazione
Diritto, etica e regolamentazione dell'intelligenza artificiale
Il ruolo della persona nell'epoca delle decisioni assistite dall'IA
🎙 Zero Days è il podcast di Giovanni Ziccardi dedicato all'intelligenza artificiale, alla cybersecurity, al diritto delle nuove tecnologie, alle investigazioni digitali e ai grandi cambiamenti della società digitale.
Serie: Magnifica Humanitas
Questo è il quinto episodio della serie dedicata alla lettura e al commento dell'enciclica Magnifica Humanitas. Attraverso un percorso che unisce diritto, tecnologia, filosofia ed etica, la serie approfondisce il contributo di Papa Leone XIV al dibattito sull'intelligenza artificiale, mostrando come le grandi questioni della responsabilità, della giustizia e della dignità della persona siano destinate a diventare sempre più centrali nello sviluppo delle tecnologie del futuro.
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Il podcast di Giovanni Ziccardi dedicato al diritto della tecnologia e alla società digitale.
Ogni episodio analizza con rigore e un linguaggio accessibile i temi che stanno trasformando il nostro tempo: intelligenza artificiale, GDPR e protezione dei dati, cybersecurity, informatica giuridica, hacking, investigazioni digitali, legal tech, privacy, crimini informatici e futuro delle professioni legali.
Un punto di incontro tra diritto, tecnologia e cultura digitale, pensato per professionisti, studenti e appassionati che vogliono comprendere non solo come funzionano le nuove tecnologie, ma anche le loro implicazioni giuridiche, etiche e sociali.
Creato e curato da Giovanni Ziccardi, professore di Informatica Giuridica all'Università degli Studi di Milano.
Per contatti: giovanniziccardi@icloud.com
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