Questa settimana mi è risuonato addosso un concetto semplice, ma spesso frainteso:
qualunque cosa tu scelga di fare nella vita, assicurati che ti porti pace e serenità.
E no: non significa evitare le difficoltà.
Significa vivere una vita che senti tua. Una vita che guidi consapevolmente.
Perché crescere è un paradosso: l’allenamento ti fa sentire debole, ma ti rende forte. Lo studio ti fa sentire “stupido”, ma ti rende più saggio. E anche la vita funziona così.
In mezzo ti racconto anche una parentesi molto concreta: quanto conta, soprattutto con i bambini, imparare a fare da soli. Perché il nostro cervello cerca sempre il risparmio, e se ci abituiamo ad avere “scorciatoie”, poi le cerchiamo ovunque.
Poi una news personale: da lunedì parto per Bali (dal 16 febbraio al 16 marzo). Sarà il mio primo vero viaggio “da solo” e, proprio per questo, probabilmente mi prenderò una pausa dagli episodi: voglio esplorare, vivere e usare il tempo di lavoro per i documentari su YouTube.
E prima di salutarti, ti lascio tre riflessioni che per me valgono oro:
In alcuni giorni, esistere è già abbastanza.
Non tutto deve essere produttivo. Il riposo non è una colpa.
Non hai bisogno di più tempo: hai bisogno di più impegno.
Il vero problema spesso è il dubbio. E il dubbio non sparisce con la chiarezza: si affronta iniziando.
Non puoi amare chi sei oggi mentre odi le esperienze che ti hanno formato.
Non devi amare ciò che è successo. Devi solo smettere di permettergli di separarti da te stesso: accetta, impara, e vai avanti.
Ci risentiamo presto.