5 episodi
- L’ultimo capitolo si concentra su ciò che resta: l’impatto della violenza nel tempo e il funzionamento della giustizia.
Non entriamo nei dettagli dell’esito processuale, per tutelare la privacy delle persone coinvolte, ma esploriamo le difficoltà concrete delle indagini digitali (prove che spariscono, chat cancellate) e una verità scomoda: con risorse limitate, i tribunali sono costretti a dare priorità ai reati con pericolo fisico immediato, lasciando spesso i crimini online in secondo piano.
Emerge anche un paradosso doloroso: Chiara, la prima ad aver scoperto la chat e ad aver cercato aiuto, non riesce a sporgere querela.
Nonostante il senso di tempo rubato e la perdita di fiducia, Viola e le altre trovano forza nella rete che costruiscono insieme. La riflessione finale allarga lo sguardo: il deepfake non è solo un abuso sull’immagine, ma un attacco alla reputazione e all’identità pubblica. Trasformando la rabbia in azione, Viola sceglie di raccontare. Non solo per sé, ma come gesto di responsabilità verso le altre.
Con la partecipazione di Eugenio Albamonte, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed ex Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma con specializzazione in riferimento al cybercrime. - Dopo un mese di indagini riservate, la storia diventa pubblica. Viola e le altre perdono il controllo della narrazione: nell'istituzione si tiene un'assemblea dove molti colleghi dell'aggressore rimangono in silenzio, mentre un collettivo inizia a diffondere video di protesta che i media associano erroneamente alle vittime.
Con la partecipazione di Serena Bersani, giornalista e Presidente dell'associazione GiULiA giornaliste. - Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su https://festival.choramedia.com/
La Polizia Postale chiede alle ragazze il silenzio assoluto per evitare che le prove informatiche vengano cancellate, ma sorge un problema: Viola, ignara, aveva chiesto consiglio alla persona sbagliata prima della convocazione. Quella notte Viola non dorme e, cercando sui social, rintraccia un'altra vittima vista nei fascicoli. Giorni dopo, gli agenti in borghese sequestrano i dispositivi del sospettato nell'istituzione.
Con la partecipazione di Cristina Bonucchi, Psicologa della Polizia Postale. - Si torna indietro di tre mesi: Chiara, una delle ragazze coinvolte, aveva già scoperto l'esistenza del gruppo grazie a una segnalazione anonima e aveva identificato l'account dell'aggressore. Aveva tentato di denunciare internamente, ma un collega vicino al colpevole aveva minimizzato parlando di "attacco hacker" e aveva avvertito l'aggressore, permettendogli di negare tutto faccia a faccia con lei. Nella sala del tavolo ovale, di fronte ai fascicoli, le ragazze razionalizzano il trauma: vedersi nude in quelle foto manipolate, le fa sentire violate, ma la consapevolezza che "quel corpo non è il mio" diventa il loro scudo psicologico e il collante del gruppo.
Con la partecipazione di Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio di Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. - La vita di Viola cambia con uno squillo del telefono mentre si trova alla sua scrivania: viene convocata d'urgenza nell'ufficio della massima autorità dell'istituzione che frequenta, senza spiegazioni. Arrivata nella sala d'attesa, scopre di non essere sola: con lei ci sono Miriam, Chiara, Simona e Cristina, alcune sconosciute tra loro, altre amiche. Una volta entrate nell'ufficio principale, davanti a un tavolo ovale e a tre agenti della Polizia Postale, arriva la rivelazione.
Con la partecipazione di Barbara Strappato, Vice Direttrice della Polizia Postale.
Altri podcast di Cronaca nera
Podcast di tendenza in Cronaca nera
Su Quel corpo non è il mio
Tutto inizia con una telefonata improvvisa. Viola, nome di fantasia, viene convocata d’urgenza dalla massima autorità della sua istituzione. In sala d’attesa incontra Miriam, Chiara, Simona e Cristina: stesso smarrimento, stessa chiamata.
Davanti agli agenti della Polizia Postale scoprono una dura verità: le loro foto, rubate dai social, circolano in una chat di 6.000 persone. I loro volti sono stati montati con l’intelligenza artificiale su corpi nudi, trasformati in deepfake e bersagliati da commenti violenti.
Il colpevole però non è un hacker anonimo, ma una persona di cui si fidavano.
In cinque episodi, il podcast segue la storia vera raccontata da una delle vittime, il silenzio imposto per proteggere le prove, la fuga di notizie e la battaglia legale condivisa. “Quel corpo non è il mio” racconta come cinque ragazze abbiano trasformato la vergogna in solidarietà, riprendendosi la voce che la violenza subita aveva cercato di rubare.
“Quel corpo non è il mio" è un podcast della Polizia di Stato e Chora Media in collaborazione con Fastweb + Vodafone
Scritto e raccontato da Camilla Ferrario
La cura editoriale è di Leonardo Mazzeo
Il progetto grafico è di Rebecca Grassi
La project manager è Monia Donati
La producer è Sabrina Patilli
Il Sound Design è a cura di Emanuele Moscatelli
Il coordinamento della post produzione è di Matteo Scelsa
Il fonico di presa diretta è Roberto Colella
I fonici di studio sono Christian Galdini, Lucrezia Marcelli e Luca Possi
Se stai vivendo una situazione di violenza, o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, non sei sola. Chiedere aiuto è il primo passo per uscirne. Puoi utilizzare il numero gratuito 1522 ma anche strumenti come Bright Sky, l'app che offre supporto immediato e sicuro a chi vive o è testimone di situazioni di violenza domestica o di genere. Su Bright Sky troverai: una mappa dei centri antiviolenza in tutta Italia, questionari di autovalutazione del rischio, contenuti informativi per riconoscere i segnali di abuso e un’opzione chiamata rapida al 112.
Sul portale della Polizia di Stato, consultabile su www.commissariatodips.it, potrai trovare informazioni utili, consigli e l'aiuto di cui hai bisogno.
Ascolta Quel corpo non è il mio, Non Aprite Quella Podcast e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it
- Salva le radio e i podcast favoriti
- Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
- Supporta Carplay & Android Auto
- Molte altre funzioni dell'app
Scarica l'app gratuita radio.it
- Salva le radio e i podcast favoriti
- Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
- Supporta Carplay & Android Auto
- Molte altre funzioni dell'app


Quel corpo non è il mio
Scansione il codice,
scarica l'app,
ascolta.
scarica l'app,
ascolta.
Quel corpo non è il mio: Podcast correlati































