Nel Long Lap con Guido Meda si resta nel paddock, ma si entra ancora più dentro: tra urla da telecronaca, pit lane al tramonto e quella magia silenziosa che arriva quando il sole va giù e tutti, almeno per un attimo, depongono le armi. Guido racconta il lato più intimo e artigianale del suo mestiere: le piste del cuore, il Mugello, Misano, Barcellona, le uscite in moto con Valentino Rossi, Biaggi e Simoncelli, la dolcezza quasi irreale dei piloti professionisti quando entrano nel loro flow e quella volta in cui Vale lo mise davanti “per guardarlo da dietro”, costringendolo ad andare forte come non mai.
Ma c’è anche il dietro le quinte sporco, vivo, vero della telecronaca: i problemi tecnici, le voci in cuffia, la linea privata con il Sankio e quella velocità del giornalismo sportivo che oggi corre al ritmo dello scroll. Poi Meda si ferma, ed è lì che accelera davvero: parla della velocità come qualcosa da trattare con cura, competenza e perfino lentezza; del limite come grande lezione della MotoGP; dell’emozione che prova ancora come fosse la prima volta e del giorno, non lontanissimo, in cui bisognerà capire quando scendere dalla moto della telecronaca. Da non perdere.
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Il team di Mig Babol di questa puntata: Andrea Migno - Host; Samuele Andruccioli - Co-Host, Produzione e Social Media; Nina Dubois - Produzione, Regia e Social Media.
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