Margine di Lettura, il podcast che apre i grandi libri della finanza come fossero thriller. In ogni episodio ricostruiamo una storia vera di mercati, ego e scelte estreme, seguendo la trama di un volume cult.
11 dicembre 2008, Manhattan. Sono le sette delmattino quando due agenti dell'FBI bussano alla porta di una penthouse nell'Upper East Side. Bernie Madoff apre ancora in pigiama, i capelli grigi scompigliati. Quando gli agenti gli chiedono se c'è una spiegazione innocente per quello che sta succedendo, lui risponde con calma: "No, non c'è alcunaspiegazione innocente. Ho pagato gli investitori con i soldi di altri investitori." Con quella frase, pronunciata nel salotto del suoappartamento con vista su Central Park, crolla il castello di carte più grande che la finanza abbia mai visto: una frode da 65 miliardi di dollari che aveva ingannato migliaia di persone per quasi mezzo secolo.
La sera prima, Bernie aveva confessato tutto aisuoi due figli, Mark e Andrew, che lavoravano al piano di sopra della sua società. Quando il padre gli aveva rivelato che l'intera divisione di gestione patrimoniale era "una grande bugia", un gigantesco schema Ponzi, i due erano rimasti pietrificati. Non gli concessero le ventiquattr'ore che chiedeva per mettere in ordine le cose: andarono direttamente dai loro avvocatie poi all'FBI, denunciando il proprio padre. Non gli avrebbero mai più rivolto la parola.
Con "Madoff: The Final Word" di Richard Behar entriamo nell'unico libro scritto con accesso diretto a Bernie Madoff dopo la sua incarcerazione. Dal 2011 fino alla morte nel 2021, Behar èandato a trovarlo tre volte nel carcere federale di Butner, North Carolina. I due si sono scambiati oltre trecento email e decine di lettere scritte a mano. Nessun altro giornalista ha mai avuto un accesso così prolungato alla mentedell'uomo dietro la più grande frode finanziaria della storia.
🎯 Cosatroverai in questo episodio:
Il paradosso di Madoff: Erapresidente del NASDAQ, consulente della SEC, filantropo rispettato, membro deicountry club più esclusivi di Palm Beach. Quando Harry Markopolos andò dalla SEC con prove matematiche che i rendimenti di Madoff erano impossibili, gli investigatori non vollero credergli. "Bernie Madoff? Ma è un pilastro diWall Street!" La SEC indagò quattro volte in sedici anni e ogni volta chiuse il caso senza trovare nulla. Non perché Madoff fosse particolarmente astuto nel nascondere le prove - le prove erano lì, evidenti, per chiunque volesse davvero guardare. Ma nessuno voleva guardare. Era più comodo credere che un membro così rispettato della comunità finanziaria non potesse essere uncriminale.
E questa è la lezione più terribile che"Madoff: The Final Word" ci insegna: le più grandi frodi nonfunzionano nonostante i controlli, ma proprio grazie all'assenza di vericontrolli. Bernie Madoff poteva continuare la sua truffa perché aveva costruitouna reputazione così solida che nessuno osava metterla in discussione. Iclienti non facevano domande perché "tutti sapevano" che Bernie eraun genio. La SEC non approfondiva perché sembrava impossibile che un expresidente del NASDAQ fosse un truffatore. E questa combinazione letale difiducia cieca e autorità rispettata permise alla più grande frode della storiadi prosperare per mezzo secolo, fino a quando la crisi del 2008 non prosciugòla liquidità e l'intero castello di carte non crollò su se stesso.
Prendete posto: la lezione sta per iniziare.Ascolta, impara, sorprenditi: la finanza, una pagina alla volta.