29 episodi
- Hai mai pensato a cosa serve davvero perché un mercato funzioni? Nel febbraio 2011 un ragazzo di ventisette anni ad Austin, in Texas, ha provato a rispondere costruendo Silk Road: un supermercato della droga accessibile solo via Tor, pagabile solo in Bitcoin, che in due anni e mezzo ha servito oltrecentomila acquirenti e fatto transitare nove milioni e mezzo di bitcoin. Non aveva una sede, non aveva un conto in banca, non aveva un nome. Aveva soltanto uno pseudonimo preso da un film: Dread Pirate Roberts.
In questo episodio raccontiamo la storia di Ross Ulbricht partendo da American Kingpin di Nick Bilton, il libro che ha ricostruito l'intera vicenda attraverso il diario personale dell'imputato, gli atti del processo federale e le interviste agli agenti dell'FBI, della DEA e dell'IRS che gli hanno dato la caccia per due anni. Ripercorriamo la nascita del dark web come infrastruttura economica, il funzionamento di Bitcoin e della rete Tor, e il motivo per cui Silk Road è stata, di fatto, la prima finanza decentralizzata della storia: un'economia che aveva eliminato le banche, i governi e gli intermediari, e che aveva ricostruito la fiducia da zero attraverso recensioni degli utenti e depositi in garanzia.
Ma la parte più interessante è come è finita, e come è ricominciata. Ross Ulbricht non è stato scoperto grazie a una tecnica sofisticata: è stato incastrato da un indirizzo Gmail dimenticato su un forum nel 2011, da un errore di configurazione di un server in Islanda e da un pacco di documenti falsifermato in dogana. Nel frattempo due degli agenti federali che indagavano su di lui rubavano dalle casse dell'indagine, e uno di loro si fingeva il sicario a cui Ulbricht pagò ottantamila dollari per un omicidio che non è mai avvenuto. Nel 2015 arriva la condanna a due ergastoli senza condizionale. Nel gennaio 2025, la grazia piena e incondizionata firmata da Donald Trump.
E poi ci sono i numeri, che raccontano una storia parallela. Icentosettantaquattromila bitcoin sequestrati nel 2013 valevano ventotto milioni di dollari e sono stati venduti all'asta dal governo americano per cifre oggi imbarazzanti: a inizio 2026 varrebbero circa quattordici miliardi e mezzo. Nel giugno 2025, pochi giorni dopo la sua prima apparizione pubblica allaconferenza Bitcoin di Las Vegas, il wallet di Ross Ulbricht ha ricevuto trecento bitcoin da un mittente anonimo — trentuno milioni di dollari — che gli analisti on-chain hanno collegato non a Silk Road, ma ad AlphaBay. Nessuno ha ancora spiegato chi li abbia mandati.
Un episodio per capire come una tecnologia possa costruire un'economia più in fretta di quanto uno Stato riesca a comprenderla, e cosa succede quando quello stesso Stato, undici anni dopo e sugli stessi identici fatti, cambiaidea. Margine di Lettura, Stagione 2, EP. 07. - Hai mai pensato a cosa succede quando qualcuno decide di diventare l'uomo più ricco del mondo per poter regalare tutto? Nel novembre del 2022 FTX, la seconda borsa di criptovalute del pianeta, valutata trentadue miliardi di dollari, è fallita in nove giorni, lasciando un buco da otto miliardi nei conti dei suoi clienti. Al centro di tutto c'era Sam Bankman-Fried: trent'anni, pantaloncini cargo, un materasso in ufficio e la promessa, creduta da investitori, giornalisti e politici, di voler donare ogni singolo dollaro guadagnato.
In questo episodio ripercorriamo la sua storia attraverso Going Infinite di Michael Lewis, l'autore di Liar's Poker, Flash Boys e The Big Short, che ha passato più di cento ore accanto a Bankman-Fried prima, durante e dopo il crollo. Partiamo dall'infanzia nel campus di Stanford e dall'incontro con l'altruismo efficace, il movimento filosofico che gli insegna a massimizzare il valore atteso del bene; attraversiamo gli anni di apprendistato in Jane Street, l'arbitraggio sul premio kimchi che fonda Alameda Research, e la nascita di FTX con il suo token FTT, i gettoni che la società stampava da sola e usava come garanzia dei propri debiti.
Poi arriva novembre. Il bilancio riservato pubblicato da CoinDesk, il tweet di Changpeng Zhao di Binance che innesca la corsa agli sportelli, la funzione nascosta nel codice che permetteva a un solo cliente al mondo di andare sotto zero senza mai essere liquidato. E infine il liquidatore John Ray, l'uomo di Enron, che davanti ai libri contabili di FTX scrive di non aver mai visto un fallimento dei controlli societari così totale; la testimonianza di Caroline Ellison; la condanna a venticinque anni; e il paradosso dei rimborsi ai creditori, che sembra riabilitare Bankman-Fried e invece, guardato da vicino, racconta l'esatto contrario.
Ma questa puntata fa anche un'altra cosa, e non capita spesso: mette sotto processo il libro. Perché Going Infinite è, a mio giudizio, il libro meno riuscito di Michael Lewis — un racconto in cui il più grande narratore di finanza vivente sceglie il proprio eroe prima di conoscere la fine della storia, e poi lo difende anche quando i fatti, l'aula di tribunale e la Corte d'Appello dicono tutti la stessa cosa. Un episodio per capire come funziona davvero una frode nel mondo delle criptovalute, perché le buone intenzioni non sono mai una garanzia, e cosa succede quando chi ci racconta i mercati smette di guardare le carte e si fida della faccia. EP. 07 - Nel giugno 2024 un ventiduenne appena licenziato da OpenAI pubblica un saggio di centosessantacinque pagine in cui sostiene che l'intelligenza artificiale generale arriverà entro il 2027 e che chi costruisce l'infrastruttura — i chip di memoria, i data center, l'elettricità — varrà molto più di quanto il mercato immagini. Si chiama Leopold Aschenbrenner, il saggio si intitola Situational Awareness, e diventa in pochi giorni la lettura obbligatoria della Silicon Valley.
A luglio 2026 quel fondo perde il sessantasette per cento in trenta giorni. Non perché la tesi fosse sbagliata, ma per la leva finanziaria. Con quattro dollari investiti per ogni dollaro degli investitori, un ribasso del trenta per cento sui semiconduttori non ti fa perdere il trenta per cento, ti azzera il capitale. Arrivano le margin call di Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America, cominciano le vendite forzate, e le vendite forzate fanno scendere ancora i titoli che il fondo possiede in quantità enormi. Nella notte tra il 29 e il 30luglio Ken Griffin chiama, e in meno di ventiquattro ore Citadel compra l'intero portafoglio azionario quotato — posizioni lunghe e corte insieme — con uno sconto superiore al dieci per cento. Due giorni dopo Aschenbrenner si sposa a Carmel Valley con la chief of staff dell'amministratore delegato di Anthropic.
In questo episodio ricostruiamo la vicenda giorno per giorno, dalla lettera semestrale del 24 luglio che annunciava un piùquattrocentotrentanove per cento fino al rimbalzo di agosto. Spieghiamo cosa teneva davvero dentro quel portafoglio, perché le coperture su Nvidia non hanno coperto niente, e come mai per tre settimane il mercato tecnologico è scesosenza che nessuno riuscisse a indicare una notizia che lo giustificasse — mentre l'indice S&P 500 restava tranquillo e il fattore momentum segnava il peggior crollo mai registrato. E raccontiamo la cosa che quasi nessuno si aspettava: dopo tutto questo, il fondo è ancora in guadagno di circa l'ottantaper cento da inizio anno, e gli investitori fanno la fila per mettergli dentro altri soldi.
È anche uno degli episodi di Margine di Lettura costruito senza un libro, perché il libro su questa storia non è ancora statoscritto. Al suo posto un'inchiesta del New York Times, quattro articoli del Bloomberg, la ricostruzione del portafoglio dai documenti depositati alla SEC e il saggio originale, che chiunque può leggere gratis stasera. Una storia che tiene insieme quasi tutto quello che abbiamo raccontato in questa stagione:FTX, OpenAI, Anthropic, Jane Street e Citadel, annodati intorno a un ragazzo di ventiquattro anni.
FONTI
Il saggio originale: https://situational-awareness.ai/
Il fondo: https://situationalawarenesslp.com/
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-30/the-24-hour-race-to-salvage-situational-awareness-souring-bets
Bloomberg — Aschenbrenner Tried to Sell Private Stakes Before Citadel Deal: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-31/aschenbrenner-tried-to-sell-private-stakes-before-citadel-deal
Bloomberg — Situational Awareness Returns to Investing With $400 Million Bet: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-05/situational-awareness-returns-to-investing-with-400-million-bet
Bloomberg — Aschenbrenner's $400 Million Bet Went to Sequoia-Backed Company: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-06/aschenbrenner-s-400-million-bet-went-to-sequoia-backed-company
Bloomberg — Silicon Valley Rallies Around AI Whiz Kid After SituationalAwareness Turmoil: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-07/silicon-valley-rallies-around-ai-whiz-kid-after-situational-awareness-turmoil
CNBC — Why Situational Awareness hedge fundimploded, even in a tame stock market: https://www.cnbc.com/2026/07/31/why-leopold-aschenbrenner-situational-awareness-hedge-fund-imploded.html
https://spotgamma.com/situational-awareness-unwind-margin-call-ai/
AI, semiconduttori, SK Hynix, CoreWeave, Nvidia, datacenter, Wall Street, podcast finanza in italiano - Hai mai pensato a chi sta pagando davvero il conto dell'intelligenza artificiale? In questo episodio raccontiamo la parte fisica e finanziaria della corsa all'AI: 725 miliardi di dollari di investimenti previsti nel solo 2026 da Amazon, Microsoft, Google e Meta, una catena di produzione dei chip che dipende quasi interamente da un'isola nel Pacifico, e 1.650 miliardi di dollari di debito che nei bilanci ufficiali delle big tech non compaiono. È la seconda di due puntate dedicate a "Empire of AI" di Karen Hao, e parte da un campo della Louisiana dove Meta sta costruendo un edificio grande come sessanta campi da calcio.
Partiamo dai numeri: come si passa dai 226 miliardi di investimenti del 2024 ai 725 previsti per quest'anno, perché per la prima volta il flusso di cassa non basta più a coprirli (Alphabet ha chiuso il secondo trimestre 2026 con cassa negativa, Meta ha visto il flusso di cassa libero crollare del 91% con il fatturato più alto della sua storia), e cosa sono davvero i contratti pluriennali di capacità — quei mille miliardi di dollari di impegni che OpenAI ha firmato con Microsoft, Oracle, Amazon e CoreWeave, e che non sono formalmente debito ma si comportano come una rata. Con il tema della circolarità dei capitali: Nvidia che investe in OpenAI che compra chip Nvidia, e il precedente del vendor financing di Lucent e Nortel tra il 1998 e il 2001.
Poi entriamo nella catena dei semiconduttori, un pezzo alla volta: perché una scheda grafica nata per i videogiochi è diventata l'infrastruttura del mondo, perché il vero fossato di Nvidia è CUDA e non il silicio, cosa fa esattamente TSMC e perché sui nodi più avanzati ha il 90% del mercato mondiale, come mai le macchine per la litografia EUV le costruisce una sola azienda al mondo (l'olandese ASML, 350 milioni di euro l'una), perché la memoria HBM di SK Hynix e Micron è il collo di bottiglia meno raccontato, e cosa stanno facendo Broadcom e le TPU di Google per smarcarsi da Nvidia. Con una precisazione sull'Europa e su STMicroelectronics, che nella catena dei chip per data center non c'è.
E infine i soldi: la concentrazione dell'S&P 500 (le prime dieci società pesano quasi il 40% dell'indice, contro il 23% del 2000) e cosa significa per chi ha un ETF in portafoglio; i 400 miliardi di obbligazioni che gli hyperscaler emetteranno quest'anno; l'operazione Hyperion di Meta smontata pezzo per pezzo — la società veicolo Beignet Investor, i fondi di Blue Owl, PIMCO e BlackRock, e come 27 miliardi di debito restano fuori da un bilancio; il dibattito sulla vita utile contabile delle GPU aperto da Michael Burry; e il parallelo con la fibra ottica del 1999-2001, quando la tecnologia aveva ragione e gli azionisti hanno perso tutto lo stesso.
Un episodio per capire come viene finanziata davvero l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, chi produce fisicamente i chip che la fanno funzionare e perché quella catena è più fragile di quanto sembri, e cosa succede se i pagamenti scadono prima che arrivino i ricavi.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 06.
OpenAI, data center, semiconduttori, Nvidia, CUDA, TSMC, ASML, HBM, SK Hynix, Micron, Broadcom, hyperscaler, capex, Meta, Microsoft, Amazon, Google, credito privato, Blue Owl, private credit, debito fuori bilancio, S&P 500, ETF, Michael Burry, ammortamento GPU, Karen Hao, Empire of AI, podcast finanza, mercati finanziari, intelligenza artificiale. - Hai mai pensato a chi comanda davvero dentro l'azienda che ha costruito ChatGPT? In questo episodio raccontiamo OpenAI: nata nel 2015 come organizzazione senza scopo di lucro per impedire che l'intelligenza artificiale finisse nelle mani di una sola azienda, e diventata dieci anni dopo la società privata più valutata della storia, con 852 miliardi di dollari di valutazione. È la prima di due puntate, e parte da cinque giorni del novembre 2023 in cui quattro persone hanno licenziato Sam Altman e poi hanno perso tutto il potere che avevano.
Partiamo dal libro "Empire of AI" di Karen Hao, la giornalista che nel 2019 è stata la prima al mondo a entrare dentro OpenAI, e che ci ha lavorato sei anni raccogliendo 260 interviste e documenti interni. Da lì entriamo nella storia vera: chi è Sam Altman (studi lasciati a metà, un'app che non decolla, poi la presidenza di Y Combinator a ventotto anni), come funziona la struttura capped-profit inventata nel 2019 per attirare capitale privato senza rinunciare formalmente alla missione, perché ElonMusk se n'è andato sbattendo la porta, e cosa significa davvero che Microsoft ha investito un miliardo di dollari in crediti Azure.
Poi c'è il secondo protagonista, quello che quasi nessuno racconta: Demis Hassabis. Prodigio degli scacchi a tredici anni, game designer a diciassette, dottorato in neuroscienze cognitive a ventinove, fondatore di DeepMind — cioè del laboratorio contro cui OpenAI era stata costruita. Raccontiamo la mossa 37 di AlphaGo contro Lee Sedol nel 2016, AlphaFold e il problema del ripiegamento delle proteine rimasto aperto dal1972, e il premio Nobel per la Chimica vinto nel 2024. Due modi opposti di essere la persona più ambiziosa della stanza.
E infine entriamo nelle macchine: cosa c'è fisicamente dentro un data center per l'intelligenza artificiale, armadi da settantadue GPU che pesano una tonnellata e mezza, consumano centoventikilowatt e costano tre milioni di dollari l'uno. Chiudiamo con la storia di Leopold Aschenbrenner, il venticinquenne ex OpenAI che aveva costruito il più grande hedge fund al mondo dedicato all'AI — più 439% in dodici mesi, fino a 45 miliardi in gestione — e che nell'ultima settimana di luglio 2026 si è ritrovato a meno 67% e ha dovuto vendere l'intero portafoglio a Citadel.
Un episodio per capire chi ha costruito davvero l'intelligenza artificiale che usiamo tutti i giorni, perché la struttura societaria di un'azienda conta più delle intenzioni di chi la fonda, e cosa succede a chi ha ragione sulla tecnologia ma sbaglia il prezzo.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 05.
OpenAI, Sam Altman, Demis Hassabis, intelligenza artificiale, ChatGPT, DeepMind, AlphaGo, AlphaFold, premio Nobel, Karen Hao, Empire of AI, Microsoft, Elon Musk, hedge fund, Leopold Aschenbrenner, Citadel, data center, GPU, Nvidia, podcast finanza, mercati finanziari, venture capital.
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