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Margine di Lettura

Marco M
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    Jane Street I Dal market making agli ETF, dai bond all’intelligenza artificiale

    18/06/2026 | 32 min
    Hai mai comprato un ETF senza sapere chi c'è davvero dall'altra parte di quella transazione? In questo episodio raccontiamo Jane Street, la società di trading che dal 2000 è diventata uno degli attori più importanti — e meno conosciuti — dei mercati finanziari globali, e che oggi genera ricavi superiori a quelli messi insieme delle cinque maggiori banche d'investimento americane.

    Partiamo dalle origini: quattro persone arrivate da Susquehanna, un ufficio sopra un ristorante di sushi a New York, e l'intuizione giusta al momento giusto sull'American Stock Exchange. Da lì, la storia di come Jane Street ha letteralmente costruito il mercato moderno degli ETF, diventando uno dei principali market maker ed Authorized Participant a livello mondiale — il meccanismo di creation e redemption che tiene il prezzo di un ETF ancorato al suo valore reale (NAV) passa, ogni giorno, anche dai loro algoritmi.

    Parliamo di numeri (quasi 40 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, con appena 3000 dipendenti), di come Jane Street stia espandendosi nel credit trading e nei prodotti strutturati, della causa con il regolatore indiano SEBI da oltre 500 milioni di dollari, e di come — attraverso il fallimento di FTX — Jane Street si sia ritrovata azionista di Anthropic.

    Un episodio per capire chi muove davvero i mercati degli ETF, come funziona il trading quantitativo dietro ai prodotti finanziari che (forse) hai anche tu in portafoglio, e perché il confine tra finanza tradizionale e nuova finanza è molto più sottile di quanto sembri.

    Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 02.

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    Jane Street, ETF, market maker, trading quantitativo, Authorized Participant, NAV, prodotti strutturati, finanza, podcast finanza, mercati finanziari, Wall Street, hedge fund, SEBI, Anthropic.
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    Hyperliquid I Quando la decentralizzazione arriva sui mercati tradizionali

    05/06/2026 | 44 min
    Hyperliquid è l'exchange decentralizzato che in due anni ha trasformato il modo in cui si fa trading su asset tradizionali — dall'S&P 500 al petrolio, fino alle azioni pre-IPO di SpaceX. Tutto questo con undici persone, zero venture capital, e una blockchain costruita da zero.
    In questo episodio raccontiamo la storia di Jeff Yan — fisico olimpionico, ex Hudson River Trading — che ha costruito quello che molti ritenevano impossibile: un exchange con la velocità di Binance ma senza la custodia centralizzata dei fondi. Nessun FTX può succedere su Hyperliquid, perché i tuoi soldi non escono mai dal tuo wallet.
    Parliamo di futures perpetui e di come funziona il meccanismo del funding rate, di perché Hyperliquid ha rivoluzionato il trading nel weekend — quando Trump tweetta e le borse tradizionali dormono — e di come S&P Dow Jones Indices abbia ufficialmente licenziato il proprio indice per essere trattato on-chain 24 ore su 24, sette giorni su sette.
    Raccontiamo anche dell'airdrop HYPE del novembre 2024 — 1,2 miliardi di dollari distribuiti gratuitamente agli utenti — e dell'incidente JELLY del marzo 2025, che ha aperto il dibattito più importante della DeFi: cosa significa davvero decentralizzazione?
    Chiudiamo con le parole di Jeff Sprecher, CEO di ICE e proprietario della Borsa di New York, che a maggio 2026 ha dichiarato pubblicamente: "Hyperliquid è più grande del NASDAQ. Sono undici persone."
    Argomenti trattati: Hyperliquid, DeFi, exchange decentralizzato, futures perpetui, perps, funding rate, trading crypto, blockchain, S&P 500 on-chain, SpaceX pre-IPO, Jeff Yan, token HYPE, airdrop crypto, CEX vs DEX, trading weekend, mercati decentralizzati, finanza del futuro.
    Margine di Lettura è il podcast che racconta le grandi storie della finanza. Stagione 2 — i mercati del domani.
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    L'Engrenage - Jérôme Kerviel, 4,9 miliardi di euro persi e 50 miliardi nascosti: il rogue trader della Société Générale | Margine di Lettura

    04/04/2026 | 44 min
    Parigi, 8 giugno 2010. Palais de Justice.
    Il giudice Dominique Pauthe fissa Jérôme Kerviel e gli chiede: "Chi è lei?" Davanti a lui c'è un ragazzo dalla Bretagna, figlio di una parrucchiera e di un fabbro, che ha fatto tremare l'intero sistema bancario europeo. L'uomo che ha perso 4,9 miliardi di euro facendo trading. L'uomo che ha costruito posizioni per 50 miliardi – più dell'intera capitalizzazione di mercato della Société Générale. La sentenza? Cinque anni di carcere e un risarcimento che richiederebbe 49.000 anni per essere ripagato.
    Questa è la storia del più grande rogue trader della storia europea, l'uomo che nel gennaio 2008 ha quasi mandato in bancarotta la seconda banca francese. Una storia di 48 segnalazioni di allarme sistematicamente ignorate, di operazioni fittizie che mutavano continuamente per sfuggire ai controlli, e di una domanda che ancora divide la Francia: capro espiatorio o criminale?
    Come fa un trader senza il pedigree delle grandi scuole francesi a nascondere 50 miliardi di euro di posizioni sotto il naso dei controlli della banca? Perché quando Kerviel porta 1,4 miliardi di profitti nel 2007, nessuno si chiede come ci riesce con limiti ufficiali di soli 125 milioni? E soprattutto: la Société Générale davvero non sapeva nulla, o chiudeva gli occhi finché i soldi arrivavano?
    In questo episodio raccontiamo "L'Engrenage: Mémoires d'un trader" di Jérôme Kerviel, il libro controverso scritto dall'interno della tempesta da un uomo che si considera la "creatura creata e poi risputata" dal sistema finanziario. Una storia di dipendenza dal trading, complicità tacita e quella zona grigia dove la negligenza incontra l'avidità.
    📖 Libro: "L'Engrenage: Mémoires d'un trader" di Jérôme Kerviel
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    Filthy Rich - Da Wall Street a Palm Beach, il miliardario che ha comprato l'immunità I Margine di Lettura

    14/03/2026 | 55 min
    10 luglio2019, aeroporto di Teterboro, New Jersey. Un jet privato atterra da Parigi. A bordo c'è Jeffrey Epstein: miliardario, filantropo, gestore di patrimoni per i super-ricchi del mondo. Ad attenderlo sulla pista ci sono agenti dell'FBI. Il mandato è già firmato. L'accusa: traffico sessuale di minori. Ma la vera domanda non è se Epstein sia colpevole — lo è, e lo aveva già ammesso undicianni prima. La vera domanda è: come ha fatto a restare libero così a lungo? Chi lo ha protetto? E perché?
    Con "Filthy Rich" di James Patterson, Maxine Paetro e John Connolly ricostruiamo una delle vicende più oscure che la finanza abbia mai incrociato: la storia di un uomo che ha usato Wall Street, i miliardari e i potenti di mezzo mondo come scudo per coprire decenni di abusi. Un libro che è anche unatto d'accusa contro il sistema giudiziario americano.
    🎯 Cosa troverai inquesto episodio:
    •    Jeffrey Epstein: da Brooklyn, senza laurea, allapresidenza de facto di Bear Stearns
    •      Les Wexner e il mistero della sua fortuna: come unmiliardario di Victoria's Secret ha finanziato l'ascesa di Epstein
    •      Il cappello tecnico sulle opzioni e l'arbitraggiofiscale: cosa faceva davvero a Wall Street
    •      Palm Beach: la villa, il sistema di reclutamento e levittime di "Filthy Rich"
    •      Chief Michael Reiter: la piccola polizia municipale cheha sfidato l'intoccabile
    •      Il Non-Prosecution Agreement del 2008: l'accordosegreto che ha tradito le vittime
    •      Alexander Acosta, gli avvocati e il sistema che hadetto sì a un criminale
    •      Ghislaine Maxwell, il "Lolita Express" e larete dei potenti: Clinton, Principe Andrea, Trump
    •      Little Saint James: l'isola privata e il senso diisolamento assoluto
    •      L'arresto del 2019, la morte in cella e le domandesenza risposta
    •      Virginia Giuffre e le altre: la lunga strada dellevittime verso la giustizia
    •      Julie K. Brown e il giornalismo investigativo che hacambiato tutto
    👥 Per chi è questo podcast:
    •      Investitori e professionisti della finanza che voglionocapire come la ricchezza estrema distorce le istituzioni
    •      Chiunque voglia capire come Wall Street ha intersecatouno dei peggiori scandali criminali della storia americana
    •      Chiunque si chieda: come è possibile che tutto questosia durato così a lungo?
    Il paradosso di Epstein:
    Aveva donato milioni a Harvard. Aveva partecipato a conferenze con Stephen Hawking. Era amico di presidenti e principi. Aveva costruito una rispettabilità così spessa che quando una ragazzina di quattordici anni di Palm Beach andò dalla polizia adenunciarlo, la prima reazione del sistema fu quella di proteggerlo. Non per una cospirazione organizzata — anche se qualcosa di simile c'è, nel Non-Prosecution Agreement che il procuratore federale firmò in segreto nel 2008 garantendo l'immunità a tutti i complici. Ma per qualcosa di più banale e piùterribile: perché il denaro estremo compra credibilità, e la credibilità è la migliore protezione che esista.
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    The Smartest Guys in the Room - Dalla settima azienda d'America al più grande fallimento della storia: ascesa e crollo di Enron | Margine di Lettura

    28/02/2026 | 45 min
    Houston, 14 agosto 2001. Jeffrey Skilling,
    CEO di Enron da soli sei mesi, chiama il suo mentore Kenneth Lay e si dimette. Motivazione ufficiale: "motivi personali". Motivazione reale: sa che il castello di carte sta per crollare. Quattro mesi dopo, la settima azienda più grande d'America dichiara bancarotta. 65 miliardi di dollari evaporati. 20.000 dipendenti senza lavoro. Fondi pensione polverizzati.
    Questa è la storia di Enron, quella che Fortune nominò "azienda più innovativa d'America" per sei anni consecutivi e che si rivelò essere, nelle parole di un procuratore federale, "il più elaborato schema Ponzi nella storia corporate americana". Una frode costruita su contabilità creativa, entità fantasma con nomi presi da Star Wars, e una cultura aziendale dove l'arroganza era premiata e le domande scomode ignorate.
    Come hanno fatto i "geni" di Enron a ingannare Wall Street, i revisori di Arthur Andersen e migliaia di investitori per quasi un decennio? E come è possibile che mentre i dipendentiperdevano i risparmi di una vita, i top manager vendevano centinaia di milioni in azioni?
    In questo episodio raccontiamo "TheSmartest Guys in the Room" di Bethany McLean e Peter Elkind, i giornalistidi Fortune che per primi misero in dubbio il miracolo Enron. Una storia diambizione, manipolazione e hybris che ha cambiato per sempre le regole dellacorporate governance americana.
    📖 Libro:"The Smartest Guys in the Room: The Amazing Rise and Scandalous Fall ofEnron" di Bethany McLean e Peter Elkind
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Margine di Lettura è il podcast che racconta i grandi libri della finanza attraverso le storie di chi l’ha fatta e l’ha cambiata. Hedge fund leggendari, crisi sistemiche, decisioni irreversibili: la finanza, una pagina alla volta.
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