Hai mai comprato un ETF senza sapere chi c'è davvero dall'altra parte di quella transazione? In questo episodio raccontiamo Jane Street, la società di trading che dal 2000 è diventata uno degli attori più importanti — e meno conosciuti — dei mercati finanziari globali, e che oggi genera ricavi superiori a quelli messi insieme delle cinque maggiori banche d'investimento americane.
Partiamo dalle origini: quattro persone arrivate da Susquehanna, un ufficio sopra un ristorante di sushi a New York, e l'intuizione giusta al momento giusto sull'American Stock Exchange. Da lì, la storia di come Jane Street ha letteralmente costruito il mercato moderno degli ETF, diventando uno dei principali market maker ed Authorized Participant a livello mondiale — il meccanismo di creation e redemption che tiene il prezzo di un ETF ancorato al suo valore reale (NAV) passa, ogni giorno, anche dai loro algoritmi.
Parliamo di numeri (quasi 40 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, con appena 3000 dipendenti), di come Jane Street stia espandendosi nel credit trading e nei prodotti strutturati, della causa con il regolatore indiano SEBI da oltre 500 milioni di dollari, e di come — attraverso il fallimento di FTX — Jane Street si sia ritrovata azionista di Anthropic.
Un episodio per capire chi muove davvero i mercati degli ETF, come funziona il trading quantitativo dietro ai prodotti finanziari che (forse) hai anche tu in portafoglio, e perché il confine tra finanza tradizionale e nuova finanza è molto più sottile di quanto sembri.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 02.
---
Jane Street, ETF, market maker, trading quantitativo, Authorized Participant, NAV, prodotti strutturati, finanza, podcast finanza, mercati finanziari, Wall Street, hedge fund, SEBI, Anthropic.