Alcune moto seguono la strada. Altre la cercano. La cercano dove l’asfalto finisce, dove la mappa si fa incerta, dove l’orizzonte non è una linea ma una promessa. Sono moto che non si accontentano del tragitto più breve. Preferiscono quello più lontano. Negli anni Ottanta, quando la Parigi Dakar era sinonimo di polvere, deserto e leggenda, Honda scriveva una delle pagine più iconiche della sua storia. Un nome che sapeva di avventura, libertà e orizzonti lontani. Transalp.
Oggi vi raccontiamo come quella moto, figlia dello spirito Dakar, sia riuscita a rinascere. Come un’idea nata per affrontare il deserto sia diventata, ancora una volta, simbolo di viaggio e carattere.
Questa è la storia della Transalp. Dalla sabbia africana alla strada di oggi.