Guanti, occhiali, scarpe antinfortunistiche, cuffie, elmetti, pantaloni antitaglio.
Sembra l’equipaggiamento di qualcuno che deve affrontare una missione estrema.
Invece parliamo di giardinaggio.
In questa seconda parte dell’intervista ad Andrea Macchiavelli continuiamo a parlare di sicurezza nel giardino, andando ancora più sul pratico.
Vediamo quali dispositivi di protezione servono davvero, perché non sono optional, e perché anche chi taglia l’erba nel proprio giardino dovrebbe smettere di pensare: “Tanto lo faccio solo per cinque minuti”.
Parliamo di motoseghe, decespugliatori, caldo, colpi di sole, lavori in quota, chiamata al 112, accessi per i soccorsi e collaborazioni tra lavoratori autonomi.
Perché la sicurezza non riguarda solo il professionista.
Riguarda anche il privato, il committente e chiunque metta mano a un attrezzo in giardino.
Da questa puntata emerge un concetto molto forte: prevenire significa progettare.
E progettare bene un giardino non vuol dire solo scegliere piante belle e adatte.
Vuol dire anche capire come fare i lavori, quando farli, con chi farli e con quali rischi.
Se vuoi una consulenza per il tuo giardino, per valutare interventi, priorità, problemi o scelte da non sbagliare, puoi scrivermi a robertomassai@giardinofuturo.it
E se vuoi raccontarmi una tua esperienza, farmi una domanda o dirmi cosa ne pensi dell’episodio, scrivimi sempre lì: robertomassai@giardinofuturo.it