“È per il tuo bene”.
Quante volte questa frase è stata usata per giustificare punizioni, umiliazioni o gesti che con il bene dei bambini hanno poco a che fare?
In questo episodio parlo con Antonella Questa di una verità scomoda: molte delle pratiche educative che per anni sono state considerate “normali” affondano le radici in quella che viene chiamata pedagogia nera. Un’educazione basata sull’obbedienza, sulla paura e sulla convinzione che il bambino vada “corretto” anche attraverso la durezza.
Partiamo proprio da quella frase — “è per il tuo bene” — per chiederci: bene per chi, davvero?
Parliamo di violenza educativa, di quelle frasi che feriscono anche quando non lasciano segni visibili, di adulti che spesso ripetono ciò che hanno vissuto senza accorgersene. E di quanto sia difficile, ma necessario, interrompere questa catena.
È un dialogo intenso, a tratti scomodo, ma profondamente necessario per chi vuole educare senza paura e senza violenza.
E se questo tema ti tocca da vicino, il 16 maggio potremo viverlo anche dal vivo al retreat Rivoluzione Gentile.
Antonella Questa porterà sul palco una lezione-spettacolo potente e coinvolgente dal titolo:
“I bambini cattivi non esistono”.
Un momento che unisce teatro, emozione e riflessione per guardare con occhi nuovi ciò che spesso chiamiamo “capricci”, “dispetti” o “maleducazione”.
Se vuoi esserci, trovi tutte le informazioni sul retreat Rivoluzione Gentile del 16 maggio CLICCANDO QUI
Perché alcune consapevolezze, quando si vivono insieme, hanno una forza completamente diversa.