In questo episodio di Educare con calma parto da una frase che sento ripetere sempre più spesso: «i bambini oggi vanno trattati con le pinze» e dall’etichetta «generazione di cristallo», che avanza l'idea che i bambini di oggi siano troppo fragili o iper-protetti a causa dell’educazione rispettosa.
Parlo di cosa significa davvero trattare i bambini come esseri umani: con rispetto, sì, ma anche con limiti, contenimento e responsabilità adulta. Di come l’Educazione a Lungo Termine non eviti frustrazione, noia o delusione, ma al contrario insegni ad attraversarle, restando accanto ai bambini nelle emozioni difficili invece di eliminarle.
Racconto perché disciplina positiva ed educazione rispettosa non hanno nulla a che vedere con permissivismo, e perché libertà senza limiti non è rispetto, ma assenza di guida.
Affronto anche il tema del pensiero critico: il titolo non fa l’esperto, ed è fondamentale imparare a verificare, fare domande e non affidarsi ciecamente alle autorità (come adulti e come genitori che vogliono crescere figli capaci di pensare con la propria testa).
Infine, parlo del lavoro enorme che stiamo facendo come genitori millennial: un vero e proprio reparenting, in cui cresciamo noi stessi mentre cresciamo i nostri figli, rompendo cicli di controllo, violenza normalizzata e mancanza di educazione emotiva.
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