[Verse 1]
Le ripetute sono il mio amore tossico
dieci per "ti amo" e "ti odio", recupero poco
poi resta solo il lento defaticamento
in cui canto piano il mio straziante lamento
[Verse 2]
pensavo fosse un amore sano davvero,
di quelli che migliorano piano il respiro.
Pensavo, lo giuro, fosse un amore sincero,
di quelli che rendono il passo leggero.
[Verse 3]
ci son cascato come Icaro al sole,
volavo leggero sopra ste' parole,
poi la cera si scioglie, cède l'intersuola,
restano quattrocento metri da fare in cariola.
[Verse 4]
le inseguo girando in tondo sul tar tan,
mentre il mondo si stringe nel mio affanno,
il Garmin si inghiotte tutto il mio tran tran,
e del mio sorriso rimane solo l'inganno.
[Chorus]
strappa il petto, lacera la mente
questo amore tossico che torna sempre
ogni volta giuro: "questa è l'ultima volta"
poi martedì sera mi ritrovo giù in pista
[Verse 5]
È una passione smodata per il vi-o-due-max,
come nei jazz di una volta senti solo il sax,
pensavo fosse amore, mica vana gloria
mi faccio un altro giro dentro la stessa storia.
[Chorus]
strappa il petto, lacera la mente
ripetute, amore tossico che torna sempre,
ogni volta giuro: "non le faccio più"
poi mi ritrovo lì e di colpo cado giù.
[Verse 6]
guardiamo quei quattrocento metri piani,
come fossero statue di santi pagani,
come Dèi di sta nuova religione,
mentre tremiamo sulle gambe in tensione.
[Bridge]
ma poi capisci nel breve recupero
che non c'è nessun Dio dietro a sto cronometro,
sono solo metri stesi sull'asfalto,
specchi dove guardi quanto sei fragile, nient'altro.
[Outro]
e mentre recuperi guardando il cielo
capisci davvero qual è il segreto:
non è l'amore, non è la gloria…
è solo un altro giro dentro la stessa storia.
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