PodcastScienzeMindFood : storie che nutrono la mente.

MindFood : storie che nutrono la mente.

Alberto Salis
MindFood : storie che nutrono la mente.
Ultimo episodio

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  • MindFood : storie che nutrono la mente.

    59. KAIROS: IL TEMPO CHE SCORRE DENTRO LA TUA MENTE

    28/05/2026 | 16 min
    William James aveva cinquantadue anni quando scrisse la frase più inquietante della sua carriera.

    Era il 1894. Era professore ad Harvard. Aveva già fondato la psicologia americana, aveva già scritto il trattato più influente sulla coscienza mai pubblicato in lingua inglese.

    Eppure c’era una cosa che lo tormentava. Una cosa che aveva osservato in sé stesso e che non riusciva a spiegare con nessuna delle sue teorie.

    Aveva l’impressione che il tempo stesse accelerando.
    Non in senso metaforico. In senso fisico, percettivo, viscerale.

    Le settimane duravano quanto i giorni di trent’anni prima. Le estati erano diventate schiocchi di dita.

    E il 1° gennaio sembrava coincidere sempre più spesso con il 31 dicembre.

    E poi la sua diagnosi: il tempo non passa più veloce.
    Siamo noi che ne produciamo meno.
    Meno novità, meno memoria, meno distinzione tra un momento e il successivo.

    Il cervello — sostiene James — non misura il tempo in secondi. Lo misura in esperienze nuove.

    E quando le esperienze nuove si esauriscono, i giorni diventano indistinguibili.

    E l’indistinguibile non si ricorda.
    E ciò che non si ricorda, non è mai esistito.
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    58. IL CERVELLO SI “NUTRE” DI GIOCHI

    20/05/2026 | 13 min
    Cornell University. Autunno del 1946.

    Richard Feynman è seduto nella mensa universitaria. Sta guardando il vuoto. Ha trentatré anni e ha già fatto la cosa più difficile che un fisico possa fare: ha costruito la bomba atomica.

    Per anni, a Los Alamos, ha vissuto a pane e equazioni, caffè e segreti militari. E adesso... è spento. Clinicamente, quasi. Lo chiamano depression, un termine che in quegli anni sa di debolezza.

    Lui preferisce non dargli un nome.

    Sa solo che la fisica, quella cosa che amava come si ama una persona, ha perso ogni sapore.
    Poi, in quell'anonima mensa universitaria, succede una cosa ridicola.

    Uno studente lancia in aria un piatto. Il piatto rotea, ondeggia, cade. Ma per una frazione di secondo, Feynman vede qualcosa. Il piatto balla.

    Oscilla mentre gira, e il simbolo dell'Università di Cornell — impresso sul bordo — descrive un'orbita strana, quasi ipnotica.
    Feynman non ha nessun motivo per calcolarlo.

    Non c'è un gant, non c'è un programma di ricerca, non c'è nessun generale che lo aspetta con le stellette. C'è solo lui, un piatto che cade, e quella scintilla di curiosità giocosa che non si era ancora spenta del tutto.
    Tira fuori un foglio. Inizia a scarabocchiare equazioni. Per gioco.

    Quelle equazioni — scritte per puro divertimento, senza scopo, senza utilità — diventeranno il seme dell'elettrodinamica quantistica. Nel 1965, Richard Feynman riceve il Premio Nobel per la Fisica
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    57. MASSIMIZZARE” PROSCIUGA IL TUO CERVELLO

    13/05/2026 | 16 min
    Cambridge, Massachusetts. Primavera del 1870.
    William James ha ventotto anni e sta morendo. Non di una malattia. Di un'idea.

    È il futuro padre della psicologia americana — il pensatore che rivoluzionerà la filosofia della mente, che insegnerà ad Harvard per trentacinque anni, che scriverà opere che si leggono ancora oggi.

    Ma in questo momento, nella sua stanza mal riscaldata di Cambridge, non sa nulla di tutto ciò. Sa solo che è paralizzato.

    Da mesi non riesce ad alzarsi dal letto. Il medico non trova nulla di fisico. James soffre di quello che i suoi diari chiamano semplicemente "il problema delle scelte" — la sensazione lacerante che per ogni decisione presa esistano infinite alternative migliori non prese.

    Che qualunque cosa scelga, stia sbagliando. Che la vita perfetta sia sempre da qualche altra parte.

    Un martedì mattina di aprile, apre per caso un saggio del filosofo francese Charles Renouvier sul libero arbitrio.

    Renouvier scrive una cosa semplice, quasi banale:

    la volontà è reale se, quando si potrebbe continuare a pensare, si sceglie di smettere di pensare e di agire.

    James chiude il libro. Prende il diario. Scrive queste parole:
    "Il mio primo atto di libero arbitrio sarà credere nel libero arbitrio."
    Poi si alza dal letto.

    Non perché avesse trovato la risposta giusta. Non perché avesse eliminato il dubbio.

    Ma perché aveva scelto di smettere di cercare quella risposta e di vivere, invece, con una risposta abbastanza buona.
    William James non guarì dall'incertezza. Imparò a fare pace con essa.

    E quella pace divenne il fondamento di tutta la sua filosofia — il pragmatismo: non cercare la verità assoluta, ma la verità che funziona.

    Adesso vi faccio una domanda. E voglio che ci pensiate davvero, perché probabilmente è la domanda più scomoda che sentirete oggi:
    Quante delle cose che state rimandando nella vita non aspettano la scelta giusta — ma semplicemente il coraggio di smettere di cercarla
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    56. PSICOTECNOLOGIA: COME LE BIG TECH HACKERANO IL TUO COMPORTAMENTO

    06/05/2026 | 13 min
    Oggi parliamo di qualcosa che ti riguarda in modo molto più profondo di quanto tu creda.

    Parliamo di quattro aziende che non si sono limitate a conquistare mercati: hanno riscritto i bisogni umani più antichi — e lo hanno fatto hackerando il tuo corpo, organo per organo.

    Preparati. Quello che stai per sentire non riguarda la tecnologia. Riguarda te.

    E cambierà il modo in cui guardi il tuo telefono, il tuo carrello della spesa, e forse anche te stesso.
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    55. LA PSICOLOGIA DEL “COSTO ZERO”

    29/04/2026 | 14 min
    Era il 2007. Paulo Coelho — l’autore di L’Alchimista, il romanzo più venduto della storia della letteratura brasiliana — fece una cosa che i suoi editori considerarono un atto di pura follia.
    Si travestì da pirata.

    Non metaforicamente. Aprì un account su un forum russo di file sharing e cominciò a caricare lui stesso, in segreto, le versioni digitali dei propri libri.

    Gratuitamente. Illegalmente. Contro ogni clausola contrattuale firmata con i suoi editori.

    Lo fece perché aveva notato qualcosa di strano: nelle regioni dove i suoi romanzi venivano più piratati, le vendite fisiche… aumentavano.

    Non crollavano. Aumentavano.

    Il risultato? In Russia, le copie vendute passarono da 1.000 a 100.000 in un solo anno. Centomila copie…
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Un sottile ronzio riempie la stanza mentre il professor X collega gli elettrodi alla fronte del volontario: "Quello che stai per sperimentare cambierà per sempre la tua percezione della realtà," sussurra. "Alcuni chiamano questa tecnologia pericolosa, altri rivoluzionaria. Io la chiamo... inevitabile." Il mondo che conosci è solo la superficie di una verità molto più profonda. La coscienza umana è l'ultimo territorio inesplorato, e noi stiamo per attraversarne i confini. MindFood: perché alcune storie non si limitano a intrattenerti... ti trasformano.
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