Episodio 611 con Anna e Luca ai microfoni che ci parlano di linguaggi animali.
Nella prima parte dell'episodio, Anna ci parla del linguaggio dei capodogli, nello specifico, di come il sistema di vocalizzazione complesso in questi animali possa in realtà "assomigliare" al linguaggio umano. Sembra che i capdogli abbiano una forma di alfabeto, scandito da una sequenza di click con frequenze diverse, e in uno studio si è osservato come anche il linguaggio umano, se estremamente rallentato, possa essere approssimato ad una sequenza di click. Questo dimostra un distema di comunicazione complesso in una diversa specie animale e diverso da quello umano.
Nel nostro intervento esterno torna Scientifibook con le proposte di lettura di questo mese.
Dopo due pessime barze, nella seconda parte dell'episodio Luca ci parla ancora di linguaggi animali, ma da un altro punto di vista. Nello specifico della ricerca puramente umana nel decriptare il linguaggio animale e poterlo redere comprensibile in chiave umana. In uno studio recente si è osservato come modificando un gene associato al linguaggio nei topi con un analogo umano, i topi sviluppino attivazioni e segnali aggiuntivi nel cervello riguardo al linguaggio. Non avremo un topo che declamerà Dante, ma questo può aiutarci a capire come sia avvenuta l'evoluzione a livello genetico del linguaggio umano da frome più primitive.
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