18 episodi
- Esiste un museo in cui le collezioni crescono, si ammalano e muoiono, e dove l’allestimento non si progetta con un architetto ma insieme alla natura. È l’Orto Botanico di Brera, nato nel secondo Settecento per volere di Maria Teresa d’Austria e diretto oggi da Antonella Testa, fisica di formazione e storica della scienza.
Stefano Mancuso la intervista partendo da un’analogia: se per una pinacoteca il nucleo delle collezioni sono i dipinti, qui sono le piante, e le sale sono settori all’aria aperta con i loro microclimi, che non si possono condizionare. Ne esce un racconto botanico che inizia dai due ginkgo biloba già presenti al momento della fondazione, tra i primi esemplari arrivati in Europa dall’Oriente, passa dal noce del Caucaso, dal tronco imponente e dall’età sorprendentemente giovane, e arriva fino agli erbari storici: archivi che oggi permettono di leggere l'ambiente e il clima del passato, aprendo filoni di ricerca che chi li ha costituiti non avrebbe potuto immaginare.
E poi la sfida più difficile, quella che “in parte ci coglie impreparati”: conservare alberi monumentali e progettare le alberature del futuro in un clima che cambia più rapidamente del previsto, tra felci e ortensie che soffrono e piante mediterranee che nel cuore di Milano non sono mai state così bene. - Che cosa succede davvero dentro le conferenze ONU sul clima, quelle COP di cui tanto si parla e che pochi conoscono nel dettaglio. Stefano Mancuso ne parla con Serena Giacomin, fisica dell'atmosfera, meteorologa e direttrice scientifica dell'Italian Climate Network, l'organizzazione che ogni anno segue i vertici come osservatore accreditato. Dal bilancio delle ultime due conferenze, dalla deludente Baku alla più sfumata Belém, tra tutela delle foreste tropicali e riconoscimento dei popoli indigeni, fino alla parola "combustibili fossili", a lungo un tabù nei testi ufficiali. Ma il dialogo è anche una riflessione su come raccontare la crisi climatica senza scivolare nel tecnicismo né nel catastrofismo che alimenta l'eco-ansia, e sul potere delle parole: dalla scelta di parlare di "miglioramento" più che di adattamento, per riportare il clima nel qui e ora della vita di ciascuno.
- Nate per proteggerci dal caldo, dal freddo e dai nemici, cosa sono diventate oggi le nostre città nel contesto della crisi climatica? Stefano Mancuso ne parla con Elena Granata, docente al Politecnico di Milano ed esperta di rigenerazione urbana, economia civile e giustizia climatica. Dal legame tra alte temperature e aumento della mortalità alla "gentrificazione verde", che riserva la natura ai quartieri più ricchi, fino ai limiti dei rifugi climatici e al tabù estetico che ci fa ancora amare l'asfalto e la pietra, il dialogo rovescia molti dei paradigmi con cui pensiamo lo spazio urbano. Da qui l'idea di una "città che cura", capace di rimettere al centro la natura, i fiumi, gli spazi condivisi e le relazioni di prossimità.
- Stefano Fenoglio, ecologo fluviale dell'Università di Torino, racconta come il riscaldamento globale stia trasformando i torrenti alpini in corsi d'acqua "mediterranei", con gravi conseguenze sulla biodiversità e sulle comunità biologiche adattate a regimi perenni. Dai rischi legati alla rimozione della vegetazione riparia, sia per gli ecosistemi che per la sicurezza idraulica, fino alle emissioni dei fiumi sotto stress, la puntata è un’occasione per riflettere sul nostro rapporto culturale coi fiumi, che per millenni sono stati la chiave dello sviluppo delle civiltà umane.
- L'ospite di questa puntata è Lorenzo Pregliasco, giornalista, sondaggista, direttore di Youtrend. Insieme a lui, Stefano Mancuso riflette sull’efficacia della comunicazione, sulla formazione delle opinioni e sul ruolo della divulgazione nel mondo contemporaneo. Dalla fiducia negli esperti alla percezione del cambiamento climatico, emerge la necessità di una comunicazione più chiara, inclusiva e orientata alle soluzioni, capace di ricostruire il valore della competenza.
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Su Alberi e altri umani
Di cosa ha bisogno l’umanità per superare le sfide ambientali del presente e del futuro? Quali strategie e quali comportamenti dovrà adottare? A queste domande prova a rispondere Stefano Mancuso, botanico, ricercatore e divulgatore di fama mondiale, insieme agli ospiti che lo accompagnano in questa serie podcast.
Scienziati, artisti, personalità del mondo della cultura e dell’economia, chef di alta cucina, insieme a loro, Stefano Mancuso, costruisce il bagaglio di conoscenze a cui l’umanità non potrà rinunciare per affrontare il viaggio che la porterà nel mondo di domani.
Alberi e altri umani è una serie podcast realizzata da Chora Media in collaborazione con A2A
Scritta e raccontata da Stefano Mancuso in collaborazione con Simone Clemente
La cura editoriale è di Sabrina Tinelli
Sound Design a cura di Mattia Liciotti
Il project manager è Marco Paltrinieri
La senior producer è Ilaria Celeghin
Il coordinamento della post produzione è di Matteo Scelsa
Il fonico di studio è Luca Possi
Il progetto grafico è di Raffaella Di Donato e Rebecca Grassi
Le fonti degli inserti audio sono indicate nella sinossi
Le musiche sono su licenza Machiavelli Music E/O Universal Music Publishing Ricordi srl
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