In questa puntata:
– Ai nostri microfoni il regista Gabriele Muccino ci racconta il nuovo film “Le cose non dette”, ora nei cinema, che ruota attorno alla sua instancabile indagine sulle dinamiche familiari e sui non detti che corrodono i legami affettivi. Con questo film, il regista romano sembra voler chiudere un cerchio iniziato con L’ultimo bacio, spostando però l’attenzione sulla maturità e sul peso del rimpianto. E in più, a seguire, Jacopo Fioretti ci offre una prospettiva analitica sull’evoluzione della poetica mucciniana, spiegandoci come sia uno dei pochi registi italiani capaci di narrare il conflitto borghese con un respiro internazionale.
– In sala questo weekend è atteso il ritorno di Chloe Zhao. In “Hamnet”, la regista di “Nomadland” si misura con la storia (e il mito) di William Shakespeare, concentrandosi però sulla figura del figlio perduto e sul dolore della madre, Agnes. Ce ne parla Manuela Santacatterina.
– La rubrica mensile dedicata ai libri vede protagonista Francesco Cianciarelli, autore di “Cinema dell’assurdo – Il cinema di Martin McDonagh”. Una cinema, quello di McDonagh, che si muove con intelligenza tra violenza grottesca, humor nero e una profonda, quasi insostenibile, malinconia (da “In Bruges” a “Gli spiriti dell’isola”).