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Partecipa alla puntata dal vivo di presentazione del libro al Cinema ritrovato: https://ilcinemaritrovato.it/eventi/fare-film-e-un-inferno/ Qui trovate un buon dietro le quinte in cui si vedono molti trucchi: https://www.youtube.com/watch?v=Sb5x-OSnlI8 John Landis aveva scritto la sceneggiatura nel 1969 — aveva 19 anni — dopo aver lavorato in Jugoslavia su un set e aver scoperto che alcune persone del posto credevano davvero di trasformarsi in lupi mannari di notte. Gli studios dissero no per 10 anni: troppo divertente per essere un horror, troppo spaventoso per essere una commedia. Quando finalmente ottenne il via libera, la prima cosa che fece fu chiamare Rick Baker, con cui aveva già immaginato il film anni prima. Rick Baker aveva già firmato per The Howling. Landis andò su tutte le furie, Baker pagò la penale e lasciò The Howling per stare su Landis. Con un budget di 10 milioni — finanziato attraverso presales internazionali, con Landis che si assumeva ogni rischio economico — cominciarono a progettare la trasformazione più ambiziosa mai tentata: nessun taglio, nessun cambio di luce, in piena luce, con il dolore delle ossa che si rompono e si ricompongono. Il lupo mannaro finale è un misto tra il viso dell'attore David Naughton, quello di Rick Baker e le facce dei suoi cani. La scena della trasformazione va in scena con Blue Moon — nella versione allegra anni '50 — suonata in sottofondo. Quell'anno, per la prima volta nella storia degli Oscar, fu assegnato il premio per il miglior trucco. Rick Baker lo vinse.