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Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

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Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto
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431 episodi

  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 241: Code Vein II e altri soldi spesi male

    09/03/2026 | 1 h 2 min
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    Ci siamo resi conto che se c'è una cosa che siamo bravissimi a fare sono i cestoni dei giochini. Ci siamo resi conto anche del fatto che i nostri Patrons ci elargiscono una lauta paghetta ogni mese, che ok, in buona parte è destinata a pagare gli abbonamenti per fare il content™, ma ogni tanto un giochino ce lo possiamo far scappare.

    E quindi questa settimana parliamo dei giochini che abbiamo pagato con i tuoi soldi. Igno ha buttato 80 cucuzze in Code Vein II e lo rinfaccia a Iacullo, Scibetta si è cimentato in Eriksholm: The Stolen Dream su indicazione di Calzati lagnandosi del fatto che gli stealth non si fanno così. Il wannabe-ciclista recentemente diventato pure wannabe-scalatore ovviamente si è buttato a pesce su Cairn, a chiudere un Tour de France dei giochini che da questa parte delle Alpi possiamo solo invidiare. Il Boss Finale, invece, ha deciso di sostenere l'industria a chilometro zero del giochino e ha puntato le sue fiches su Mewgenics.

    Buon ascolto.

    E ricordati che se vuoi finanziare episodi di questo tipo puoi sempre pagare il Patreon, pezzo di merda.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 240: il Requiem delle recensioni (non solo di Resident Evil)

    02/03/2026 | 1 h 5 min
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    Resident Evil 9 è un gioco riuscito a metà.

    No, questa non è una recensione, al gioco non ho giocato. Mi fa solo ridere che "la critica" ancora una volta si sia messa a lanciarsi frecciatine per i titoli delle recensioni tutti uguali.

    Nel frattempo fioccano commenti senza contesto con screenshot del metacritic, che comunque è sopra l'88. Perché alla fine alla gente interessa quello.

    Fatevi una doccia di realtà e accettate che la vostra recensione non serve a un cazzo. A chi vuoi che importi dopo venticinque capitoli di Resident Evil in cui solo in quelli principali è cambiata la formula quattro volte ed è comunque un tripla A rimasto uguale a sé stesso per trent'anni, che compreranno più o meno sempre le stesse persone a prescindere. O al massimo decideranno in base alla media voti.

    E voi state ancora a fare a gara per ritagliarvi un pezzetto di questa torta sempre più piccola di cui non frega veramente un cazzo a nessuno al di fuori di voi.

    Non ci sono analisi che abbiano valore critico, non serve "spingere" le vendite di Resident Evil a nessuno al di fuori della stessa Capcom che vi ha "regalato" la copia del gioco e che se va male al massimo lascia a casa quattro poveretti e si rifà con il remake del remake.

    Almeno ditelo che lo fate solo per i soldi. Che quando dite di farlo per passione vi viene il naso rosso.
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    Ep. 239: Il Monster Collector di Firenze – la storia mai raccontata dei Monster Collector (inclusi i Pokémon)

    23/02/2026 | 1 h 15 min
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    I Monster Collector nascono a spanne nel 1985. Ovviamente in Giappone, 'che nell'85 noi occidentali eravamo ancora troppo occupati a vendere i giochini in modo tutto sommato indie attraverso le riviste dell'epoca come allegato o peggio ancora come listati da trascrivere a manella sul proprio PC pre-Windows.

    La febbre arriva in tutto il mondo solo nel 1998, e in realtà non ci credeva nessuno. Nintendo era convinto di piazzare una milionata di copie di Pokémon Rosso e Verde, e invece 30 anni dopo è il media franchise che caga più soldi in tutto il mondo. Nonostante i due titoli d'esordio fossero così una merda che da noi tecnicamente non sono mai arrivati, i Rosso e Blu occidentali sono basati sul codice di (appunto) Pokémon Blu che era una versione di Rosso/Verde un po' ripulita e con degli sprite più decenti.

    Da lì poi è grossomodo monopolio fino al 2014. Però facciamo che ti ascolti la puntata e non rompi i coglioni.

    Perché succede roba decisamente interessante nel corso di questa storia...
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    La via del Crepuscolo: Una Monografia di Kingdom Hearts

    18/02/2026 | 51 min
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    Che cos'è Kingdom Hearts?

    Una stronzata. Vero ma una stronzata che un tempo aveva senso di esistere. È sempre stato un prodotto di natura commerciale, come tutti i cross-over, eppure nonostante sia nato quasi per scherzo inizialmente aveva una sua identità, una sua anima, un cuore (lo so, lo so).

    Le atmosfere fiabesche hanno lasciato il passo a un mood pre-adolescenziale degno dei peggiori battle shonen, l'ispirazione artistica è diventata un pigro copiaincolla e alla fine vuoto e oscurità hanno vinto sulla luce.

    E allora che è successo? Forse è successo che non si dovrebbe dare a un character designer il ruolo in cabina di comando eppure resta il fatto che all'inizio qualcosa di buono c'era. Sarà stato il successo inaspettato, la fatica di gestire personaggi e licenze, non lo so ma il gioco che era nato quasi scherzando è diventato effettivamente uno scherzo. Uno scherzo di pessimo gusto però.

    Capitoli:
    00:00 Introduzione a Kingdom Hearts
    03:03 Crossover e la loro natura commerciale
    04:28 L'affetto per Kingdom Hearts
    11:36 Personaggi e dinamiche di gioco
    18:07 Chain of Memories e la sua importanza
    26:01 Kingdom Hearts 2 e l'evoluzione della trama
    33:52 358/2 Days e le sue problematiche
    39:18 Conclusioni e anticipazioni sulla prossima parte
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    DLC #91: Il virus del videogioco

    16/02/2026 | 1 h 14 min
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    I videogiochi sono contagiati.

    Io non sono la persona migliore per parlare di sta roba perché sono un ignorante, ma per fortuna ci sta Luigi Marrone che ne sa e mi apre il cervello. E devo dire che ha ragione: l’appiattimento, La ripetitività dei contenuti online è evidente. Il che è un paradosso visto che Internet dovrebbe essere per tutti e ognuno è per definizione diverso. Ma ci siamo piegati al capitalismo che ci mette di forza dentro dei cassetti, dei caratteri preimpostati. Qualcosa che possono controllare e commercializzare.

    Un po’ come fa Israele in Palestina..

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