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Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Gameromancer
Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto
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  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 245: Animal Wellby – Game Over e il fine vita nei videogiochi

    13/04/2026 | 55 min
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    Se ami i videogiochi devi essere per il fine vita.

    L'hai capito giocando Life is Strange. Ad un certo punto salvi William, il padre di Chloe, dall'incidente che avrebbe spezzato la tua migliore amica.

    Solo che non si fotte con la linea temporale. Nella realtà che hai creato William è vivo, ma Chloe è comunque spezzata e non riesce a camminare più. E William sta comunque morendo, anche se in modo diverso.

    Chloe lo sa e ti chiede di lasciarla morire. Tu, dall'altra parte dello schermo, sai che è tutto finto.

    È solo un videogioco. Sei pure in una timeline alternativa. Hai il potere di viaggiare nel tempo e rimettere tutto a posto.

    E allora perché quella scelta è così pesante?

    Non bastasse, i videogiochi te lo hanno pure ripetuto nel 2021, nell'unica esclusiva per PS5 che valga davvero la pena di giocare.

    Returnal è la storia di una donna in pezzi che non riesce a morire, anche se è l'unica cosa che vorrebbe. Atropo la riporta indietro ogni cazzo di volta, e insegui la Pallida Ombra nella speranza di vedere i titoli di coda.

    È tutto nella testa di Selene. E infatti la Pallida Ombra non è la fine del gioco.

    Se sei stato Selene sai cosa vuol dire voler morire e non poterlo fare.

    Se sei stato Max, hai visto il dolore che provoca a Chloe e alla sua famiglia il sopravvivere quando quella non è più vita.

    E quindi se ami i videogiochi devi essere per il fine vita.
    A meno che per te non siano solo giochini.
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    DLC #92: La scuola al tempo di Brawl Stars

    08/04/2026 | 1 h 25 min
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    Trigger Warning: a una certa in puntata si parla di suicidio. Il discorso è ben segnalato sia in intro che poi quando si tocca effettivamente l'argomento, in modo da dare la possibilità a chi vuole skippare di saperlo prima.

    Per qualche motivo esistono insegnanti che ascoltano Gameromancer...

    Non siamo famigerati solo al ministero della Cultura, ma pure a quello dell'Istruzione. Circa. Cazzate a parte, un po' di puntate fa (in Mangia PEGI Ama) s'era parlato di sfuggita di scuola e l'ospite del giorno, al secolo Cyaomamma, aveva delle cose da ridire.

    Ne è venuta fuori una puntata che forse parla un po' pochino di giochini, ma dice un sacco di cose interessanti.

    Per cui se non la ascolti sei stronzo tu.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 244: Content Destroyer prima che fosse mainstream

    06/04/2026 | 1 h 7 min
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    Cos’è un gameplay, se non una reaction ad un videogioco?

    Per anni ho denunciato le storture della Game Critic. E per questo mi hanno bollato come "content destroyer" prima che fosse mainstream.

    Gli articoli del cazzo di Everyeye, tipo “The Last of Us Parte 1 e Parte 2 sono collegati?”.
    Gli editoriali “ma perché non giochiamo e basta?” pubblicati dalla stessa cazzo di rivista con cui collaboro.
    Retribuito, quindi andando contro tutti i miei interessi economici.

    L’occuparsi di videogioco con e per lucro. Il cacare continuamente sulla deontologia. Lo schifo che oggi posso dire di aver provato ad arginare.

    Fallendo.

    E infatti su Everyeye si sono dati tutti i nomi importanti e su SpaccioGames scrivono solo le IA.

    Sono stato un Content Destroyer.
    E mi fa schifo quello che il circolino sta dicendo ai suoi sudditi a proposito dei Content Destroyer.

    Non c'è nessuna differenza tra un gameplay e una reaction.

    E a dirla tutta il vero lavoro di distruzione, mi sembra sia quello che stanno facendo loro.
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    Quanto è invecchiato Bloodborne? [not so]Retro

    30/03/2026 | 1 h 8 min
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    Perché dovresti giocare a Bloodborne nel 2026?

    Ma anche 27, 28, 29...

    Perché se non c'hai ancora mai giocato sei uno stronzo. Stai dormendo su uno dei picchi più alti che il videogioco come mezzo espressivo abbia mai raggiunto, punto.

    E se anche c'hai già giocato, vale la pena tornarci su. Che tanto di esclusive PlayStation non è rimasto altro e comunque nessuna a questo livello.

    Quanti altri giochi ti vengono in mente in cui la conoscenza è una meccanica di gioco che porta fisicamente a vedere e capire di più il mondo? E al tempo stesso però a percepirne l'orrore, a impazzire in preda alla sete di conoscenza, di potere, di sangue. Come le creature che popolano questo mondo.

    Bloodborne ancora oggi è una delle esperienze più vivide che si possano fare con un controller in mano. Non ci sono aree meno che bellissime, ogni nuovo luogo è un'epifania, arrivare a Yharnam per la prima volta è un ricordo indelebile impresso nelle pupille, anche di chi c'ha giocato tre ore morendo quaranta volte e disinstallando.

    E poi quel combat veloce e bilanciato, le trick weapon, le armi da fuoco, Padre Gascoigne, Lady Maria, Ludwig, Logarius, Gehrman, l'orfano...

    È il momento di svegliarsi da quest'incubo del giocatore di esclusive Sony invisibili come le Amygdala. Dopotutto cosa c'è di più agrodolce di:

    "Bentornato, buon cacciatore"
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    Kingdom Hearts Monografia Parte II – Turbo Re: mix/90210 [Plu§]™

    25/03/2026 | 33 min
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    L'unica volta che qualcosa legato a Kingdom Hearts avrà, se non una coerenza, perlomeno una fine.

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Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su PatreonQuesto non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.
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