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Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Gameromancer
Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto
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438 episodi

  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    DLC #92: La scuola al tempo di Brawl Stars

    08/04/2026 | 1 h 25 min
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    Trigger Warning: a una certa in puntata si parla di suicidio. Il discorso è ben segnalato sia in intro che poi quando si tocca effettivamente l'argomento, in modo da dare la possibilità a chi vuole skippare di saperlo prima.

    Per qualche motivo esistono insegnanti che ascoltano Gameromancer...

    Non siamo famigerati solo al ministero della Cultura, ma pure a quello dell'Istruzione. Circa. Cazzate a parte, un po' di puntate fa (in Mangia PEGI Ama) s'era parlato di sfuggita di scuola e l'ospite del giorno, al secolo Cyaomamma, aveva delle cose da ridire.

    Ne è venuta fuori una puntata che forse parla un po' pochino di giochini, ma dice un sacco di cose interessanti.

    Per cui se non la ascolti sei stronzo tu.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 244: Content Destroyer prima che fosse mainstream

    06/04/2026 | 1 h 7 min
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    Cos’è un gameplay, se non una reaction ad un videogioco?

    Per anni ho denunciato le storture della Game Critic. E per questo mi hanno bollato come "content destroyer" prima che fosse mainstream.

    Gli articoli del cazzo di Everyeye, tipo “The Last of Us Parte 1 e Parte 2 sono collegati?”.
    Gli editoriali “ma perché non giochiamo e basta?” pubblicati dalla stessa cazzo di rivista con cui collaboro.
    Retribuito, quindi andando contro tutti i miei interessi economici.

    L’occuparsi di videogioco con e per lucro. Il cacare continuamente sulla deontologia. Lo schifo che oggi posso dire di aver provato ad arginare.

    Fallendo.

    E infatti su Everyeye si sono dati tutti i nomi importanti e su SpaccioGames scrivono solo le IA.

    Sono stato un Content Destroyer.
    E mi fa schifo quello che il circolino sta dicendo ai suoi sudditi a proposito dei Content Destroyer.

    Non c'è nessuna differenza tra un gameplay e una reaction.

    E a dirla tutta il vero lavoro di distruzione, mi sembra sia quello che stanno facendo loro.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Quanto è invecchiato Bloodborne? [not so]Retro

    30/03/2026 | 1 h 8 min
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    Perché dovresti giocare a Bloodborne nel 2026?

    Ma anche 27, 28, 29...

    Perché se non c'hai ancora mai giocato sei uno stronzo. Stai dormendo su uno dei picchi più alti che il videogioco come mezzo espressivo abbia mai raggiunto, punto.

    E se anche c'hai già giocato, vale la pena tornarci su. Che tanto di esclusive PlayStation non è rimasto altro e comunque nessuna a questo livello.

    Quanti altri giochi ti vengono in mente in cui la conoscenza è una meccanica di gioco che porta fisicamente a vedere e capire di più il mondo? E al tempo stesso però a percepirne l'orrore, a impazzire in preda alla sete di conoscenza, di potere, di sangue. Come le creature che popolano questo mondo.

    Bloodborne ancora oggi è una delle esperienze più vivide che si possano fare con un controller in mano. Non ci sono aree meno che bellissime, ogni nuovo luogo è un'epifania, arrivare a Yharnam per la prima volta è un ricordo indelebile impresso nelle pupille, anche di chi c'ha giocato tre ore morendo quaranta volte e disinstallando.

    E poi quel combat veloce e bilanciato, le trick weapon, le armi da fuoco, Padre Gascoigne, Lady Maria, Ludwig, Logarius, Gehrman, l'orfano...

    È il momento di svegliarsi da quest'incubo del giocatore di esclusive Sony invisibili come le Amygdala. Dopotutto cosa c'è di più agrodolce di:

    "Bentornato, buon cacciatore"
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Kingdom Hearts Monografia Parte II – Turbo Re: mix/90210 [Plu§]™

    25/03/2026 | 33 min
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    L'unica volta che qualcosa legato a Kingdom Hearts avrà, se non una coerenza, perlomeno una fine.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 243: Hell is Us spiegato male

    23/03/2026 | 47 min
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    Se non stai giocando Hell is Us, beh, chiedi la 104.

    L'hanno definito un po' tutti un soulslike investigativo, ma non hanno capito (strano) che il punto di Hell is Us è in come piega le dinamiche alla From Software per tirare fuori qualcosa di effettivamente nuovo. 

    Non c'è la corpse run, quindi andare in game over non comporta la perdita di nessun progresso se non quello geografico, perché si respawna sull'ultima posizione di salvataggio manuale. 

    E quando salvi i nemici non si rigenerano come quando usi i falò in Dark Souls, lo fanno solo quando abbandoni l'area. E in realtà, se sei riuscito a distruggere i cronocicli della zona, manco in quel caso. Il che vuol dire che puoi investigare senza rotture di coglioni.

    Non ci sono le Estus per evitare che la sfida faccia la fine di Charlie Kirk, ma quando fai danno a un nemico se premi col giusto tempismo il dorsale destro ripristini la salute che ti manca. Devi però tenere conto del fatto che se si svuota la barra della vita si accorcia anche quella del vigore. Cioè, sempre se non vuoi fare la fine di Charlie Kirk.

    Mi ha un po' scazzato un po' che manchi una mappa (anche se diverse aree poi alla fine ce l'hanno, è solo nei documenti), ma è abbastanza chiaro l'intento di farti prendere appunti durante la partita. Eppure non ho mai avuto la sensazione che un enigma fosse "troppo" o che stessi lasciando per strada qualcosa.

    Se non stai giocando Hell is Us quindi mi spiace un po' per te.

    Non tanto perché ti tocca la 104, ma perché stai dormendo su una perla nascosta.

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Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su PatreonQuesto non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.
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