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Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Gameromancer
Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto
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452 episodi

  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    DLC #95: Il processo di Nomurberga

    29/06/2026 | 1 h 6 min
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    Kingdom Hearts è la morte dei giochi.

    Più delle serie copiaincolla con 15 capitoli identici, più dei giochini zombie che vengono rimasterizzati ogni sei mesi, più delle skin a pagamento e delle slot online.

    Perché ha la pretesa di essere roba d'autore e 'sta cosa mi fa smattare. Perché vedo la stessa gente che parla di qualità, di arte, che fa le analisi e si definisce creator, appassionato, giornalista, divulgatore sgranare gli occhi e sorridere come dopo una lobotomia frontale.

    Che tra l'altro è l'unico motivo per cui si potrebbe mai apprezzare un Kingdom Hearts dopo l'abominio del terzo capitolo.

    A me sta bene tutto eh, però se senti l'entusiasmo per questa metastasi di imbarazzo perdi ogni credibilità nel dare un parere su qualsiasi gioco.

    Ma probabilmente anche su qualsiasi altra cosa. Nota e sconosciuta.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 252: No Man’s Plaining – cosa racconta il tutorial di un videogioco?

    22/06/2026 | 59 min
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    Cosa ci dice un tutorial in un videogioco? Pensa quanto racconta un tutorial — o l’assenza di un tutorial — del gioco che stai giocando.  Tutti celoduristi del GIT GUD. Ma la vera sborrata? Quando From Software ha cagato due giochi più accessibili. Ancora oggi quando i miei amici nominano Sekiro ne parlano con deferenza. Il […]
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 251: Harada Saudita – i soldi sporchi del gaming

    15/06/2026 | 1 h
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    Nei videogiochi non esistono più soldi puliti.

    La sconfitta più grossa che c'ha inflitto il capitalismo forse è proprio questa. Fare videogiochi costa sempre di più, e il 99% dei soldi che girano in questo circo vengono da gente di merda. Bin Salman non si è comprato solo SNK. Non ha soltanto diverse quote in giochini che spaziano da Nintendo fino a TakeTwo. Adesso attira anche le persone che sono state dietro le nostre IP preferite, e manco una mesata fa ha convinto Harada a tornare al lavoro dopo 6 mesi di pensione.

    L'uomo che ha reso Tekken fichissimo adesso è sul libro paga di uno che ammazza giornalisti per sport. E questa cosa è più importante del fantasticare su cosa potrebbe fare Harada con le IP di SNK.

    Quando i soldi non ce li mette l'Arabia Saudita arrivano da Tencent, e insomma, la Repubblica Popolare Cinese non è per nulla un esempio di virtù. Ma sappiamo far schifo benissimo anche in occidente: presente Microsoft? Dopo 100 miliardi spesi in acquisizione videoludiche ha fatto talmente tante merdate pro-Israele che perfino Arkane Studios si è sentita in dovere di pubblicare una lettera aperta in cui invitava la propria dirigenza a togliersi la testa dal culo.

    I videogiochi oggi, purtroppo, sono anche questo. E dobbiamo esserne consapevoli. Perché la consapevolezza è l'unica arma che al momento non sta dietro paywall.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    L’acqua nei videogiochi – unWired

    08/06/2026 | 1 h
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    Che forma assume l’acqua, nei videogiochi?

    Puntata rigorosamente registrata in assenza di Scibetta per evidenti motivi di conflitti idrogeologici.
  • Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

    Ep. 250: A linkedin to the past – il passato dei videogiochi sembra meglio del futuro?

    01/06/2026 | 1 h 19 min
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    Gameromancer compie ufficialmente 10 anni. O meglio, li compiva due settimane fa, ma c'avevamo judo, e poi che minchia di numero era 249 per festeggiare? Vuoi mettere 250? Vuoi mettere richiamare quella merda di Antonino Lupo per una mezza reimpatriata e discutere sul passato e sul futuro dei giochini?
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Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su PatreonQuesto non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.
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