Seconda puntata della quarta stagione del nostro podcast interamente dedicato alla Maratona di New York! 🗽🏃♂️
In questo episodio ripercorriamo la storia della maratona più famosa del mondo dal 1970 al 2025: dall’idea di Fred Lebow alla crescita della New York Road Runners (NYRR), fino ai grandi momenti che hanno segnato la gara e alla straordinaria edizione dei record del 2025.
Spazio anche ai runner italiani che hanno lasciato il segno a New York: Orlando Pizzolato, Gianni Poli, Giacomo Leone, Stefano Baldini, Franca Fiacconi, Laura Fogli, Francesca Porcellato e Alex Zanardi.
Un racconto avvincente di running e corsa, tra sport, città e cultura, per capire perché la Maratona di New York è diventata un fenomeno globale e un obiettivo per migliaia di runner.
Buon ascolto — e scusate il ritardo di Dal Verrazzano a Central Park!
Dal Verrazzano a Central Park è il podcast di running che ti porta alla scoperta della Maratona di New York e del suo percorso. In ogni episodio trovi consigli, curiosità, info, storie di runner, trucchi e consigli per la corsa sulle strade di NYC. Nella prima stagione ogni puntata è dedicata a un miglio specifico del percorso di gara: lo raccontano passo dopo passo con i co-host Lorenzo Maria dell’Uva e Pietro Paschino, affiancati da runner, coach, campioni e appassionati che hanno corso, vinto o che sognano ancora di partecipare alla TCS NYC Marathon.
A proposito di Lorenzo & Pietro:
- Lorenzo Maria dell’Uva lavora nel digital. È startupper, giornalista, runner e fotografo. Ha pubblicato La corsa infinita (www.maratona.nyc), la guida completa alla Maratona di New York, I Run NY e Race Day un reportage fotografico dedicato alla TCS NYC Marathon. Ha corso, fino ad oggi, la Maratona di New York dodici volte. Su Instagram e Strava il suo nickname è @delluva.
- Pietro Paschino è un Medico Veterinario, ma anche Ricercatore ed Insegnante, e spesso scrive di corsa per RunLovers. Corre quasi tutti i giorni, ovunque si trovi nel mondo. Su Instagram, Facebook, Strava e Twitter il suo nickname è @pietropaschino. Che fantasia infinita, eh?