Il 28 giugno 1988, al largo della costa marchigiana, un peschereccio recupera nelle reti il corpo di una donna, avvolto in una coperta e zavorrato per non riemergere. Per giorni non ha un nome, poi arriva la conferma: è Annarita Curina, una giovane partita per un viaggio in mare senza ritorno. Da quel momento, le indagini si concentrano sulle ultime persone che erano con lei a bordo, trasformando la sua scomparsa in uno dei casi di cronaca più inquietanti legati al mare.