Le piccole storie che avete ascoltato finora si sono svolte in un arco di tempo che va dal 1967 al 1977. Il nostro set è stata Verona. Ora la macchina da presa si allontana e cerca di inquadrare quello che sta intorno. Che anni sono stati da un punto di vista storico? Come sono mutati i costumi, la cultura, la società? Lo abbiamo chiesto a storici, politici, studiosi, giornalisti, focalizzandoci soprattutto su cinema, tv, musica e informazione, che ci sono sembrate le mappe più chiare del cambiamento. Abbiamo cercato di essere sintetici, senza presunzione di completezza. Quindi ecco a voi le nostre “cartoline dagli anni 70”
10 - Cartoline dagli anni Settanta (parte 1)
06/07/2022 | 31 min
Le piccole storie che avete ascoltato finora si sono svolte in un arco di tempo che va dal 1967 al 1977. Il nostro set è stata Verona. Ora la macchina da presa si allontana e cerca di inquadrare quello che sta intorno. Che anni sono stati da un punto di vista storico? Come sono mutati i costumi, la cultura, la società? Lo abbiamo chiesto a storici, politici, studiosi, giornalisti, focalizzandoci soprattutto su cinema, tv, musica e informazione, che ci sono sembrate le mappe più chiare del cambiamento. Abbiamo cercato di essere sintetici, senza presunzione di completezza. Quindi ecco a voi le nostre “cartoline dagli anni 70”
9 - Veronesi tuti mati
29/06/2022 | 34 min
“Veneziani gran signori, padovani gran dotori, vicentini magnagati, veronesi tuti mati”, la filastrocca che da Est a Ovest disegna le città venete, assegna a Verona il ruolo di patria della follia. C’è un veronese, di fama internazionale, che al tema del disagio mentale e alle sue implicazioni sociali, politiche e culturali ha dedicato gran parte della sua esistenza: Vittorino Andreoli. Il celebre psichiatra, dopo aver viaggiato per il mondo, è tornato nella sua Verona dove vive tuttora. Gli abbiamo chiesto di raccontarci tre episodi di cui è stato protagonista e che, dal suo punto di vista, rappresentano la vita della città di allora. Ascolterete un viaggio tra manicomi, droga e lotte sindacali.
8 - La fantasia al potere
22/06/2022 | 43 min
Tanta politica, ma declinata in mille modi differenti. Gli anni Settanta sono anche musica, teatro, cultura. Un fermento intellettuale che si propaga in tutta la città, in tutti i quartieri. Una voglia di cambiamento che approfondisce il solco fra “due Verone” che se non si odiano certo non si parlano. A farla da protagonisti, nella città scaligera lontana dall’industria culturale, sono soprattutto il teatro e la musica. Un filo sottile lega esperienze diverse fra ricerca e commedia dialettale. Si riscoprono le tradizioni, nascono i canzonieri e i cantautori. E poi c’è la serata per eccellenza. 6 settembre 1975: all’Arena di Verona va in scena la musica cilena. Vi raccontiamo tutto attraverso la voce di chi c’era.
7 - Ombre nere
15/06/2022 | 35 min
Verona, oggi come negli anni Settanta, si presenta a chi la visita come una città tranquilla, a tratti sonnolenta. Ma come dice un’espressione dialettale, è una “brase coerta” una brace coperta. Sotto la cenere arde il fuoco del neofascismo e del neonazismo. Da Verona o attraverso i suoi gruppi di estrema destra, si dipanano molte delle trame eversive che percorrono il decennio. Qui sorge la Rosa dei Venti di Amos Spiazzi; da qui parte il commando nero protagonista della Strage di Piazza della Loggia a Brescia; qui nasce Ludwig, la setta neonazista che terrorizza il Veneto. In questa puntata vi raccontiamo queste vicende e come si intrecciano con la vita dei ragazzi di allora.
“Beata te che hai vissuto negli anni Settanta”. La trentenne parrucchiera della mia amica Paola è ammaliata dalla sindrome dell’eterno ritorno, quel loop modaiolo che ciclicamente rivaluta questo o quel decennio della nostra Storia. È già successo con gli anni Sessanta e qualcuno ci ha imbastito interi cicli televisivi. Non c’è mito più forte di quello che non hai vissuto, perché te lo puoi immaginare, fabbricare a somiglianza della vita che sogni. Ma com’erano davvero i Settanta? La plumbea fase della “strategia della tensione” o gli anni della “crescita democratica”? Il buio tunnel del terrorismo o il periodo della fantasia ribelle?Questo podcast racconta alcune storie di chi quel momento l’ha abitato prima adolescente, poi giovane. Un’esperienza che non si svolge a Milano, Torino, Roma o Napoli, ma a Verona, una piccola, bellissima città, poco raccontata e ancor meno analizzata. Una zona allora periferica, ritenuta tale sino a poco tempo fa, nella quale, per contro, si annidavano le antinomie politiche, sociali e culturali che partorirono le tensioni generazionali e di classe, i terrorismi rosso e nero, gli squilibri e le questioni insolute che ci trasciniamo ancor oggi.La piazza, la famiglia, la religione, la scuola, la classe operaia, i movimenti, il neofascismo e l’estrema sinistra, il femminismo: temi che rivivono nella realtà quotidiana di persone comuni. Dieci puntate che attraversano il decennio fermandosi all’anno prima del rapimento Moro, 1978, episodio che segna una rottura e l’entrata dell’Italia in un’altra fase storica.Ora che la moda, la musica, l’arte, ripropongono immagini, look e tic di quel tempo, cerchiamo di restituirvelo con uno sguardo dal basso, nella sua ingenua e indisciplinata vitalità. Siete curiosi? Non vi resta che ascoltare.