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- Nel precedente episodio ti ho detto una cosa molto chiara: IN CHETOGENICA GLI ALIMENTI VANNO PESATI.
E oggi voglio dirti una cosa che apparentemente potrebbe sembrare l'esatto contrario: NON VOGLIO CHE TU DEBBA PESARE QUELLO CHE MANGI PER TUTTA LA VITA.
Non è una contraddizione. Anzi, sono due parti dello stesso percorso. Quando inizi una dieta chetogenica devi imparare a conoscere le quantità che stai realmente mangiando, perché non basta sapere COSA mettere nel piatto.
Devi sapere anche QUANTO ne stai mettendo. Proteine, carboidrati e grassi devono rispettare determinate proporzioni. Pensare di poter gestire completamente a caso le quantità significa perdere uno degli elementi fondamentali della chetogenica. Ma c'è un problema... Non viviamo con una bilancia da cucina in tasca.
Andiamo al ristorante. Viaggiamo. Mangiamo fuori casa. Ci troviamo in situazioni nelle quali pesare quello che abbiamo davanti è semplicemente impossibile. Ed è qui che entra in gioco una capacità che faccio sviluppare anche ai miei pazienti: ALLENARE L'OCCHIO ALLE PORZIONI.
In questo episodio di Vivere in Chetogenica ti spiego come utilizzare la bilancia non soltanto per pesare ciò che mangi, ma per insegnare progressivamente al tuo cervello a riconoscere le quantità. Il principio è molto semplice. Se il tuo piano prevede, per esempio, 150 grammi di pollo, prima di guardare il numero sulla bilancia prova a osservare quella porzione. Guardala. Memorizzala.
Cerca di capire visivamente quanto spazio occupa, quali sono le sue dimensioni e come appare nel piatto. Poi pesala. All'inizio probabilmente sbaglierai. Magari anche parecchio.
Ed è assolutamente normale. Ma se ripeti questo piccolo esercizio ogni volta che prepari un pasto, dopo qualche settimana inizierai a costruire una vera memoria visiva delle quantità. E da quel momento succede qualcosa di importante: LA DIETA DIVENTA PIÙ SEMPLICE DA VIVERE. Non devi andare al ristorante con la bilancia.
Non devi rinunciare a un viaggio perché non puoi pesare il piatto. Non devi essere perfetto al grammo. Devi aver costruito abbastanza esperienza da riuscire a capire, con una buona approssimazione, quanto stai mangiando. Nel podcast vedremo anche un passaggio ancora più interessante: IMPARARE A OSSERVARE GLI ALIMENTI PRIMA E DOPO LA COTTURA.
Perché 200 grammi di una determinata verdura cruda possono apparire completamente diversi una volta cotti. Lo stesso vale per carne e altri alimenti. Allenare anche questa associazione ti permette di diventare ancora più autonomo quando mangi qualcosa che ti viene servito già pronto. Ma attenzione. L'occhio si può anche STARARE.
Dopo aver imparato ad andare a occhio non significa che la bilancia debba sparire per sempre. Ogni tanto è utile fare una verifica: guarda una porzione; stimane il peso; poi mettila sulla bilancia e controlla quanto ti sei avvicinato.
Perché lentamente potresti iniziare a sovrastimare o sottostimare quello che hai nel piatto senza nemmeno rendertene conto. E questa capacità diventa ancora più importante quando arriverai al mantenimento e inizierai eventualmente a reinserire alimenti che durante la fase chetogenica non utilizzavi.
A quel punto il processo ricomincia: PESARE. OSSERVARE. IMPARARE. E poi tornare progressivamente a fidarti del tuo occhio. Perché la bilancia è uno strumento di apprendimento. NON dovrebbe diventare una condanna a vita.
L'obiettivo è conoscere abbastanza bene ciò che mangi da poter gestire la tua alimentazione anche quando la vita reale non ti permette di essere perfetto.
Ed è proprio questa autonomia che trasforma progressivamente una dieta in qualcosa di molto più vicino a uno stile di vita. Buon ascolto. - “Sono a dieta da una vita.” È una delle frasi che sento più spesso quando incontro per la prima volta una persona che vuole iniziare un percorso con me.
C'è chi ha iniziato a fare diete a 15 anni.
Chi ne fa da venti o trent'anni.
Chi ha perso peso tante volte e altrettante volte si è ritrovato a dover ricominciare.
E allora voglio partire proprio da una domanda: se sei a dieta da una vita, il problema è davvero che le diete non hanno funzionato?
Perché molto spesso è successo esattamente il contrario. Hai fatto una dieta. Hai perso peso. Hai raggiunto il risultato.
Poi, lentamente, sei tornato alle vecchie abitudini e quel peso è tornato. Ed eccoti davanti all'ennesima dieta. In questo episodio di Vivere in Chetogenica voglio parlarti proprio di questo circolo vizioso e soprattutto di come provare a interromperlo. Perché perdere peso e mantenere il peso perso sono due problemi diversi.
E concentrarci esclusivamente sul primo significa rischiare di ritrovarci, tra qualche mese o qualche anno, esattamente al punto di partenza. La dieta è uno strumento.
Può essere chetogenica, low carb o di altro tipo: deve avere criteri sensati, essere costruita correttamente e portarci dal punto A al punto B. Ma arrivare al punto B non basta. Il vero risultato per me non è soltanto vedere un certo numero sulla bilancia alla fine del percorso. È risentirti un anno dopo e scoprire che quel risultato è ancora lì.
Ed è proprio qui che entra in gioco quella parte che troppo spesso viene dimenticata: le abitudini. Se per dimagrire devi stravolgere completamente la tua vita, eliminare tutto quello che normalmente fai, vivere per qualche mese in una condizione che non potrai mai mantenere, stai costruendo qualcosa che ha già una data di scadenza.
Prima o poi dovrai tornare alla tua vita. E allora cosa succederà? Per questo il lavoro sul mantenimento deve iniziare durante il dimagrimento, non dopo.
L'alimentazione deve essere compatibile con il tuo lavoro, con la tua famiglia, con i tuoi orari, con la tua socialità e con la persona che sei.
E contemporaneamente dobbiamo iniziare a sostituire, attraverso la pratica, quelle abitudini che negli anni ti hanno portato continuamente allo stesso risultato. Non basta sapere che un comportamento ti fa male.
Non basta prometterti che questa volta avrai più forza di volontà. Devi costruire comportamenti nuovi e ripeterli abbastanza a lungo da renderli parte della tua quotidianità. È questo che intendo quando parlo con i miei pazienti di “ultima dieta”.
Non significa prometterti che non dovrai mai più prestare attenzione a ciò che mangi. Significa affrontare il prossimo percorso con un obiettivo completamente diverso: non dover ricominciare tutto da capo ancora una volta.
Se anche tu dici di essere “a dieta da una vita”, questo episodio è per te. Perché forse non ti è mai mancata la capacità di perdere peso. Forse ti è sempre mancato quello che viene dopo.
Buon ascolto. - Ci sono errori che sulla carta sembrano piccoli.Non pesare gli alimenti.
Bere troppo poco.Trascurare l'integrazione.Pensare che la chetogenica possa sostituire completamente l'attività fisica.
Oppure stravolgere per qualche settimana tutta la propria vita pur di ottenere il risultato il più velocemente possibile.
Presi singolarmente possono sembrare dettagli.Nella pratica, dopo aver seguito migliaia di persone, il Dott. Lorenzo Vieri li ha visti trasformarsi continuamente in ostacoli ai risultati, al benessere e soprattutto alla capacità di mantenere nel tempo ciò che si è ottenuto.
In questo episodio di Vivere in Chetogenica analizziamo quindi i 5 errori più frequenti che Lorenzo ha osservato nei suoi pazienti durante un percorso chetogenico.Il primo riguarda uno dei miti più resistenti della chetogenica:“Basta mangiare alimenti keto e non serve pesare nulla.”Ma una dieta chetogenica strutturata richiede un corretto rapporto tra proteine, carboidrati e grassi.
Andare completamente a occhio può significare ritrovarsi con un'alimentazione troppo proteica, troppo calorica o semplicemente diversa da quella che pensiamo di stare seguendo.Il secondo errore riguarda qualcosa di ancora più semplice: l'acqua.
La chetogenica può comportare una maggiore perdita di liquidi, soprattutto nelle prime fasi. Trascurare l'idratazione può quindi contribuire a crampi, mal di testa, pressione bassa, stanchezza e difficoltà intestinali.Poi arriviamo al terzo errore: ignorare completamente il tema dei sali minerali.
Nel podcast Lorenzo affronta il ruolo di sodio, potassio e magnesio e spiega perché idratazione e gestione degli elettroliti meritano attenzione durante un percorso chetogenico.Il quarto errore è utilizzare la dieta come una scusa per smettere di muoversi.Attività fisica ed esercizio non sono esattamente la stessa cosa, ma entrambi possono avere un ruolo importante all'interno di un percorso di cambiamento.
La chetogenica non dovrebbe diventare il sistema con cui provare a evitare completamente il movimento.E infine arriviamo probabilmente all'errore più importante.Stravolgere completamente la propria vita pur di riuscire a stare a dieta.Niente cene.Niente uscite.
Niente socialità.Per qualche settimana stringi i denti, utilizzi tutta la forza di volontà possibile e magari raggiungi anche il risultato.
Poi?Poi devi tornare a vivere.Ed è proprio lì che può iniziare il problema.Perché l'obiettivo non dovrebbe essere costruire una vita temporaneamente compatibile con la dieta.Dovrebbe essere costruire un'alimentazione compatibile con la vita che dovrai continuare a vivere.La forza di volontà ha una data di scadenza.
Le abitudini, invece, possono rimanere.
Ed è proprio questa la differenza tra ottenere semplicemente un risultato e riuscire finalmente a mantenerlo.Se stai facendo una dieta chetogenica, se stai pensando di iniziarla oppure se ne hai già fatte diverse in passato, questo episodio può aiutarti a evitare cinque errori che Lorenzo continua a vedere nella pratica quotidiana.
Perché l'obiettivo non dovrebbe essere iniziare l'ennesima dieta.Dovrebbe essere riuscire a fare l'ultima.
Buon ascolto. - Mangia quanto vuoi. Basta eliminare i carboidrati.”“Se un alimento è keto, puoi mangiarlo a sazietà.”“Le verdure? Quelle non serve nemmeno pesarle.
”Sono frasi che continuano a circolare quando si parla di dieta chetogenica.
E sono anche uno dei modi più semplici per trasformare quella che dovrebbe essere una dieta chetogenica in qualcosa di completamente diverso.In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri affronta uno dei miti più duri a morire: l'idea che in chetogenica sia sufficiente scegliere gli alimenti “giusti”, senza preoccuparsi delle quantità.Perché la chetogenica non è semplicemente una dieta nella quale elimini pane, pasta e zuccheri per poi mangiare liberamente tutto il resto.
Alla base ci sono precise proporzioni tra carboidrati, proteine e grassi.E quelle proporzioni vengono espresse in grammi.
Da qui nasce una domanda molto semplice: se abbiamo stabilito quanti grammi di carboidrati, proteine e grassi dobbiamo assumere, come possiamo pensare di rispettarli mangiando quantità casuali?
Lorenzo spiega anche perché alcune persone riescono inizialmente a perdere peso pur mangiando alimenti keto a sazietà.In alcuni casi, soprattutto quando il peso da perdere è importante, mettere ordine nell'alimentazione può essere sufficiente per creare comunque un deficit calorico. In altri casi, la maggiore sazietà può portare spontaneamente a mangiare meno.
Ma ottenere un risultato sulla bilancia non significa necessariamente aver costruito correttamente una dieta chetogenica.E soprattutto non significa che quel sistema continuerà a funzionare nel tempo.
Durante l'episodio vedremo cosa può succedere quando smettiamo di controllare le quantità: possiamo alterare il rapporto tra i macronutrienti, assumere troppe proteine, introdurre più carboidrati del previsto oppure semplicemente mangiare una quantità di energia incompatibile con il nostro obiettivo.
E sì: anche le verdure vanno considerate.Perché “verdura” non significa “zero carboidrati”.Quando il margine giornaliero è di poche decine di grammi di carboidrati, anche quantità apparentemente piccole possono diventare rilevanti.
C'è poi un altro problema.Se non sai quanto stai mangiando, cosa fai quando il peso si blocca?Cosa modifichi?Quanto togli?
Come puoi capire se il problema sono i carboidrati, le proteine, i grassi oppure semplicemente l'apporto energetico complessivo?Non puoi correggere con precisione qualcosa che non hai mai misurato.
Ed è questo il punto centrale dell'episodio.La chetogenica non è semplicemente una lista di alimenti permessi e vietati.
Se vuoi praticarla realmente, quantità e proporzioni fanno parte del metodo.E se qualcuno continua a dirti che puoi mangiare tutto a sazietà purché sia “keto”...forse è arrivato il momento di fargli ascoltare questo episodio.
Buon ascolto. - Hai organizzato tutto.Sai cosa devi mangiare.
Hai il tuo piano alimentare.
Hai deciso cosa preparare a pranzo e cosa cucinare a cena.Poi arriva la vita vera.
Torni a casa tardi. Ti accorgi di non aver fatto la spesa. Devi andare a prendere tuo figlio. Succede un imprevisto.
Hai cinque minuti per mangiare e nel frigorifero non c'è quello che avevi programmato.Ed è proprio in questi momenti che moltissime diete iniziano a saltare.
Non perché manchi la motivazione.Non perché la chetogenica sia impossibile da seguire.Ma perché manca un Piano B.In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri affronta uno degli aspetti più pratici – e spesso sottovalutati – di qualsiasi percorso alimentare: imparare a gestire gli imprevisti senza trasformarli automaticamente in uno sgarro.
Perché il problema non è che qualcosa vada storto.Prima o poi succederà.Il problema è arrivare a quel momento senza aver pensato prima a cosa fare.
Lorenzo propone quindi un vero esercizio: individuare in anticipo quali sono i momenti della settimana, della giornata o persino dell'anno in cui diventa più difficile rispettare il proprio piano alimentare.Una volta individuati, bisogna costruire il proprio pasto d'emergenza.
Un piatto semplice, veloce, compatibile con la chetogenica e realizzabile utilizzando alimenti che possiamo avere praticamente sempre disponibili in frigorifero, freezer o dispensa.Uova, tonno, affettati, formaggi quando compatibili con le proprie esigenze, verdure fresche o surgelate: non esiste necessariamente un unico Piano B valido per tutti.
L'obiettivo è costruire quello che funziona per te e per il tuo piano alimentare.Ma attenzione.Avere un Piano B non significa vivere costantemente in emergenza.
Se ogni colazione deve essere preparata in due minuti, ogni pranzo in cinque e ogni cena diventa una corsa contro il tempo, il problema non è più l'imprevisto: è l'organizzazione della tua quotidianità.Ed è proprio qui che Lorenzo introduce una distinzione fondamentale.L'emergenza deve essere l'eccezione, non la regola.
Un percorso alimentare richiede anche tempo da dedicare a noi stessi, alla preparazione dei pasti e alla costruzione di nuove abitudini.
Altrimenti basta il primo contrattempo per abbandonare tutto e pronunciare la frase che ha rovinato migliaia di diete:“Vabbè, ormai oggi è andata.
Ricomincio domani.”Il Piano B serve proprio a evitare quel momento.
Perché seguire bene una dieta quando tutto va secondo i programmi è relativamente facile.
La vera abilità è sapere cosa fare quando i programmi saltano.
🎧 Buon ascolto.
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Su Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri
Benvenuta o benvenuto, sul podcast del Dott. Lorenzo Vieri "Vivere in chetogenica"!Il podcast dedicato alla dieta chetogenica in cui ti spiegherò tutti i punti fondamentali di questa dieta che per alcuni è diventato uno stile di vita!Seguimi e avrai tutte le informazioni!A presto!
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