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Una Buona Notizia- 3 minuti col Vangelo

Davide Dipa
Una Buona Notizia- 3 minuti col Vangelo
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  • Una Buona Notizia- 3 minuti col Vangelo

    Martedì 24 febbraio- I settimana di quaresima

    24/02/2026 | 2 min
    Is 55,10-11

    Dal libro del profeta Isaìa
    Così dice il Signore:
    «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
    e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
    senza averla fecondata e fatta germogliare,
    perché dia il seme a chi semina
    e il pane a chi mangia,
    così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
    non ritornerà a me senza effetto,
    senza aver operato ciò che desidero
    e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».
    Mt 6,7-15

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
    «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
    Voi dunque pregate così:
    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome, 
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti 
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione, 
    ma liberaci dal male.
    Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
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    Lunedì 23 febbraio- I settimana di quaresima

    23/02/2026 | 2 min
    Lv 19,1-2.11-18

    Dal libro del Levìtico 
    Il Signore parlò a Mosè e disse: 
    «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
    Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo.
    Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
    Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo.
    Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
    Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
    Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».
    Mt 25,31-46

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
    «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 
    Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. 
    Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. 
    Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. 
    Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. 
    E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
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    Sabato 21 febbraio-sabato dopo le ceneri

    21/02/2026 | 2 min
    Is 58,9-14

    Dal libro del profeta Isaìa
    Così dice il Signore:
    «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
    il puntare il dito e il parlare empio,
    se aprirai il tuo cuore all’affamato,
    se sazierai l’afflitto di cuore,
    allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
    la tua tenebra sarà come il meriggio.
    Ti guiderà sempre il Signore,
    ti sazierà in terreni aridi,
    rinvigorirà le tue ossa;
    sarai come un giardino irrigato
    e come una sorgente
    le cui acque non inaridiscono.
    La tua gente riedificherà le rovine antiche,
    ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni.
    Ti chiameranno riparatore di brecce,
    e restauratore di strade perché siano popolate.
    Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
    dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
    se chiamerai il sabato delizia
    e venerabile il giorno sacro al Signore,
    se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
    di sbrigare affari e di contrattare,
    allora troverai la delizia nel Signore.
    Io ti farò montare sulle alture della terra,
    ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre,
    perché la bocca del Signore ha parlato».

    Lc 5,27-32

    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
    Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
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    Venerdì 20 febbraio- venerdì dopo le ceneri

    20/02/2026 | 2 min
    Is 58,1-9

    Dal libro del profeta Isaìa
    Così dice il Signore:
    «Grida a squarciagola, non avere riguardo;
    alza la voce come il corno,
    dichiara al mio popolo i suoi delitti,
    alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
    Mi cercano ogni giorno,
    bramano di conoscere le mie vie,
    come un popolo che pratichi la giustizia
    e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
    mi chiedono giudizi giusti,
    bramano la vicinanza di Dio:
    “Perché digiunare, se tu non lo vedi,
    mortificarci, se tu non lo sai?”.
    Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
    angariate tutti i vostri operai.
    Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
    e colpendo con pugni iniqui.
    Non digiunate più come fate oggi,
    così da fare udire in alto il vostro chiasso.
    È forse come questo il digiuno che bramo,
    il giorno in cui l’uomo si mortifica?
    Piegare come un giunco il proprio capo,
    usare sacco e cenere per letto,
    forse questo vorresti chiamare digiuno
    e giorno gradito al Signore?
    Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
    sciogliere le catene inique,
    togliere i legami del giogo,
    rimandare liberi gli oppressi
    e spezzare ogni giogo?
    Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
    nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
    nel vestire uno che vedi nudo,
    senza trascurare i tuoi parenti?
    Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
    la tua ferita si rimarginerà presto.
    Davanti a te camminerà la tua giustizia,
    la gloria del Signore ti seguirà.
    Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
    implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”».

    Mt 9,14-15

    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 
    E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
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    Giovedì 19 febbraio-giovedì dopo le ceneri

    19/02/2026 | 3 min
    Dt 30,15-20
    15Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male.  16Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso.  17Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli,  18oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. 19Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza,  20amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe".

     Lc 9,22-25
    22"Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno".  23Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.  24Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.  25Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?

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