In questa puntata speciale de Il Paese dei Balocchi affrontiamo una questione delicata ma centrale per il mondo dell’arrampicata: il ruolo delle federazioni sportive di fronte alle violazioni dei diritti umani. Ospite della puntata è Marzio Nardi, figura storica del boulder italiano e attivista, che presenta una petizione rivolta alla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana per chiedere coerenza e imparzialità nel trattamento degli stati coinvolti in conflitti armati. Il confronto prende avvio dal doppio standard applicato a Russia e Israele nelle competizioni internazionali e si approfondisce grazie all’intervento di Natalia, avvocata e climber, che analizza il tema dal punto di vista giuridico, statutario ed etico. Si parla di Carta Olimpica, neutralità sportiva, discriminazioni strutturali, occupazione dei territori e dell’impatto diretto che queste politiche hanno anche sull’arrampicata outdoor e sulla possibilità, per i climber palestinesi, di praticare lo sport.
La puntata entra nel merito della petizione: a chi è rivolta, perché è rivolta ai tesserati FASI, come può essere firmata e quale percorso istituzionale si intende attivare. Ma soprattutto pone una domanda più ampia: lo sport può davvero dirsi neutrale quando ignora violazioni così evidenti dei propri stessi principi?