C'è un festival. Quattro edizioni, nessun finanziamento pubblico, nessuna casa editrice alle spalle, nessun marchio da proteggere. Solo libri. Libri sul Mostro di Firenze, raccolti in uno spazio fisico da un ex libraio che a un certo punto ha deciso che questa storia meritava qualcosa di più di una pagina Wikipedia e di qualche forum notturno.
Albert Sparrow ha costruito il Mostro di Firenze Book Festival partendo da una convinzione semplice e difficile da contestare: che la letteratura mostrologica esiste, è vasta, è seria — e merita di essere trattata come tale. Con lui, Giulia Veschi, che di questo progetto conosce l'anatomia interna: cosa lo tiene in piedi, cosa lo rende possibile, cosa lo rende complicato.
In questo episodio non parliamo del Mostro attraverso una tesi. Parliamo del Mostro attraverso i libri che lo raccontano. Albert e Giulia diventano guide — attraverso gli autori che hanno presentato, i volumi che li hanno sorpresi, le voci che hanno fatto avanzare la ricerca.
Parliamo di come si organizza uno spazio in cui convivono tesi opposte, ricercatori con visioni diverse, appassionati e accademici, fumettisti e consulenti giudiziari. Di cosa significa fare ordine in un campo dove il disordine è strutturale. E della quarta edizione — quella del 23 maggio 2026 a Calenzano — la più grande, la prima con il patrocinio del Comune, quella in cui Francesco Cappelletti presenterà la sua ultima fatica in anteprima.
Albert e Giulia sono la prova che la mostrologia non vive solo nei podcast e nei processi. Vive anche nei libri.
Come si studia il Mostro di Firenze è il ciclo di Podcast Don't Tell dedicato a chi studia questa vicenda con metodo e passione. Nuovi episodi in arrivo.