19 episodi
- Episodio 6 - "Contrabbandieri Involontari" | Stagione 2 "Nomadi Verdi"
Nella suola delle sue scarpe da trekking c'erano semi di 47 specie diverse. Nessuna originaria del suo continente.
Sara, fotografa naturalista, arriva all'aeroporto di Auckland dopo un trekking in Patagonia. Alla biosicurezza le chiedono di togliersi le scarpe. Quello che trovano incastrato nelle nervature della gomma non è fango. È un archivio botanico. Decine di semi pronti a germogliare dall'altra parte del mondo.
In questo sesto episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo:
La bardana e l'invenzione del velcro: come una pianta ignorata ai bordi delle strade ha ispirato una delle invenzioni più diffuse del Novecento — e perché i suoi uncini funzionano meglio sui tessuti sintetici che sulla pelliccia animale
I tunnel di Berlino: l'esperimento geniale che ha dimostrato come le auto trasportino fino a 1.579 semi per metro quadrato all'anno, metà dei quali di specie non native
70.000 semi all'anno in Antartide: portati inconsapevolmente su vestiti e scarpe di turisti e scienziati, con l'erba annua che ha già colonizzato le isole Shetland meridionali
La Nuova Zelanda e le sue frontiere botaniche: perché un'isola isolata per 80 milioni di anni multa chi non dichiara le scarpe da trekking alla dogana
Una storia che ribalta la prospettiva: non siamo noi che trasportiamo le piante. Sono le piante che hanno trasformato noi nel loro sistema di trasporto più efficiente. E forse la domanda non è se stiamo trasportando semi — ma se sappiamo quali stiamo piantando.
📚 FONTI SCIENTIFICHE
Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire:
SEMI SU CALZATURE E ABBIGLIAMENTO:
Mount, A.; Pickering, C.M. (2009). "Testing the capacity of clothing to act as a vector for non-native seed in protected areas." J. Environ. Manage. 91: 168–179.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19717222/
Wichmann, M.C. et al. (2009). "Human-mediated dispersal of seeds over long distances." Proc. R. Soc. B 276: 523–532.
https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rspb.2008.1131
SEMI TRASPORTATI DA VEICOLI:
von der Lippe, M.; Kowarik, I. (2007). "Long-distance dispersal of plants by vehicles as a driver of plant invasions." Conserv. Biol. 21(4): 986–996.
https://conbio.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1523-1739.2007.00722.x
Ansong, M.; Pickering, C. (2013). "Are weeds hitchhiking a ride on your car?" PLOS ONE 8(11): e80275.
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0080275
SEMI IN ANTARTIDE:
Chown, S.L. et al. (2012). "Continent-wide risk assessment for nonindigenous species in Antarctica." PNAS 109(13): 4938–4943.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22411790/
BARDANA E VELCRO:
Storia dell'invenzione di George de Mestral (1941-1955).
https://www.velcro.com/news-and-blog/2016/11/an-idea-that-stuck-how-george-de-mestral-invented-the-velcro-fastener/
BIOSICUREZZA NEOZELANDESE:
Ministry for Primary Industries, New Zealand.
https://www.mpi.govt.nz/bring-send-to-nz/bringing-and-posting-items-to-nz/travelling-to-new-zealand - Episodio 5 - "L'Invasione Silenziosa" | Stagione 2 "Nomadi Verdi"
Filadelfia, 1876. Dieci milioni di visitatori alla Centennial Exposition. Graham Bell presenta il telefono, la Remington la macchina da scrivere. Ma il padiglione che attira più stupore di tutti è un giardino giapponese. Al centro, un rampicante sconosciuto con foglie a forma di cuore e fiori che profumano d'uva.
Una visitatrice scrive alla sorella: "Cercherò di procurartene uno."
Centocinquant'anni dopo, quel rampicante ha divorato il Sud degli Stati Uniti. Copre 3 milioni di ettari. Cresce 30 centimetri al giorno. E ha inghiottito la casa del suo più grande sostenitore.
In questo quinto episodio di "Piante come noi":
Il kudzu: da pianta miracolosa a pianta che mangia il Sud — la storia di un errore lungo un secolo
Channing Cope: l'editorialista alcolista che fondò il Kudzu Club of America con 20.000 iscritti, e la cui fattoria fu divorata dalla sua stessa pianta
Il giacinto d'acqua nel Lago Vittoria: 350 milioni di dollari di danni all'anno, da un fiore viola gettato in un fiume
Perché il problema non è mai stata la pianta, ma i limiti che ci siamo dimenticati di portare con noi
Radici a 5 metri di profondità: cosa succede quando tagli un problema solo in superficie
Una storia di buone intenzioni senza freni. Perché a volte le peggiori invasioni sono quelle che abbiamo organizzato noi stessi.
📚 FONTI SCIENTIFICHE
Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire l'argomento della puntata, ecco le fonti:
KUDZU — STORIA E DIFFUSIONE:
Blaustein, R.J. (2001). "Kudzu's invasion into Southern United States life and culture." In: McNeeley, J.A. ed. The Great Reshuffling: Human Dimensions of Invasive Species. IUCN.
https://www.srs.fs.usda.gov/pubs/ja/ja_blaustein001.pdf
Alderman, D.H. (2004). "Channing Cope and the Making of a Miracle Vine." Geographical Review, 94(2): 157-177.
https://doi.org/10.1111/j.1931-0846.2004.tb00165.x
Loewenstein, N.J., Enloe, S.F., et al. (2018). "The History and Use of Kudzu in the Southeastern United States." Alabama Cooperative Extension System.
https://www.aces.edu/blog/topics/forestry-wildlife/the-history-and-use-of-kudzu-in-the-southeastern-united-states/
KUDZU — BIOLOGIA E IMPATTO ECOLOGICO:
Forseth, I.N., Innis, A.F. (2004). "Kudzu (Pueraria montana): History, Physiology, and Ecology." Critical Reviews in Plant Sciences, 23(5): 401-413.
https://doi.org/10.1080/07352680490505150
Wikipedia contributors. "Kudzu in the United States." Wikipedia.
https://en.wikipedia.org/wiki/Kudzu_in_the_United_States
GIACINTO D'ACQUA — LAGO VITTORIA:
Kateregga, E. & Sterner, T. (2009). "Lake Victoria Fish Stocks and the Effects of Water Hyacinth." Environment and Development Economics, 14(3): 299-314.
https://doi.org/10.1177/1070496508329467
Güereña, D. et al. (2015). "Water hyacinth control in Lake Victoria: Transforming an ecological catastrophe into economic, social, and environmental benefits." Sustainable Production and Consumption, 3: 59-69.
https://doi.org/10.1016/j.spc.2015.06.001
Wikipedia contributors. "Water hyacinth in Lake Victoria." Wikipedia.
https://en.wikipedia.org/wiki/Water_hyacinth_in_Lake_Victoria
CHANNING COPE E IL KUDZU CLUB:
Alderman, D.H. & Alderman, D.G. (2001). "Kudzu: A Tale of Two Vines." Southern Cultures, 7(3): 49-64.
"The Miracle Vine." The Awl (2017).
https://www.theawl.com/2017/08/kudzu-the-miracle-vine/
RISORSE DIVULGATIVE:
"The True Story of Kudzu, the Vine That Never Truly Ate the South." Smithsonian Magazine.
https://www.smithsonianmag.com/science-nature/true-story-kudzu-vine-ate-south-180956325/
"How Kudzu Grew from 'Miracle Vine' to 'Monster'." Modern Farmer (2016).
https://modernfarmer.com/2016/10/kudzu/ - Episodio 4 - "Pionieri del Cemento" | Stagione 2 "Nomadi Verdi"
Il giardiniere municipale aveva 67 anni e conosceva ogni albero di Milano. Quella mattina di giugno vide qualcosa che non doveva esistere: un ailanto alto tre metri che cresceva da una crepa di due centimetri nel marciapiede. Senza terra. Solo cemento, asfalto e gas di scarico. Nessuno l'aveva piantato. Eppure era lì — quasi sfacciato nella sua impossibilità.
In questo quarto episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo:
Come l'ailanto trova acqua a dieci metri di distanza, infilandosi nelle fessure microscopiche del cemento
Perché gli idraulici di Berlino dicono "Se hai perdite inspiegabili, cerca l'ailanto"
La buddleja, primo fiore a tornare tra le macerie di Londra dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale
La parietaria che in 50 anni trasforma un muro di cemento in 5 centimetri di terra fertile
Il paradosso delle piante straniere: perché gli immigrati vegetali sono spesso più resilienti dei nativi
Una storia di radici che non chiedono il permesso. E di cosa significa davvero appartenere a un luogo.
Perché nessun luogo ti appartiene finché non decidi di appartenergli tu.
📚 FONTI SCIENTIFICHE
Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire:
Ailanto come pioniere urbano:
Sladonja, B. et al. (2015). "Review on Ailanthus altissima as urban pioneer species." Urban Ecosystems 18, 1047–1062.
https://link.springer.com/article/10.1007/s11252-015-0447-x
Ailanto come specie invasiva:
CABI Invasive Species Compendium - Ailanthus altissima Datasheet:
https://www.cabidigitallibrary.org/doi/10.1079/cabicompendium.3889
Regolamento UE 1143/2014 sulle specie esotiche invasive:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32014R1143
Buddleja e le macerie di Londra:
Tallent-Halsell, N.G. & Watt, M.S. (2009). "The invasive Buddleja davidii (butterfly bush)." The Botanical Review 75, 292–325.
https://link.springer.com/article/10.1007/s12229-009-9033-0
Owen, D.F. & Whiteway, W.R. (1980). "Buddleia davidii in Britain: history and development of an associated insect fauna." Biological Conservation 17, 149–155.
Parietaria e flora dei muri:
Francis, R.A. (2011). "Wall ecology: A frontier for urban biodiversity and ecological engineering." Progress in Physical Geography 35(1), 43–63.
https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0309133310385166
Lundholm, J.T. & Richardson, P.J. (2010). "Habitat analogues for reconciliation ecology in urban and industrial environments." Journal of Applied Ecology 47, 966–975.
Flora urbana e resilienza:
Weigelt, A. et al. (2021). "Global patterns and drivers of phylogenetic structure in island floras." Nature Communications 12, 1–12.
https://www.nature.com/articles/s41467-021-24598-0
Kowarik, I. (2011). "Novel urban ecosystems, biodiversity, and conservation." Environmental Pollution 159, 1974–1983.
Flora aliena a Milano:
Celesti-Grapow, L. et al. (2010). "Flora vascolare alloctona e invasiva delle regioni d'Italia." Casa Editrice Università La Sapienza, Roma.
https://www.researchgate.net/publication/234031515
Banfi, E. & Galasso, G. (2010). "La flora esotica lombarda." Museo di Storia Naturale di Milano. - Episodio 3 - "Messaggeri del Vento" | Stagione 2 "Nomadi Verdi"
La fisica dei fluidi guardava il seme galleggiare nell'aria e non capiva.
Naomi Nakayama aveva passato 15 anni a studiare l'aerodinamica. Sapeva come volano gli aerei.
Sapeva come planano i droni. Ma quel seme di dente di leone, sospeso nel tunnel del vento del suo laboratorio a Edimburgo, stava facendo qualcosa che non aveva senso. Avrebbe dovuto cadere. Le equazioni dicevano che doveva cadere.
Eppure galleggiava. Immobile. Come se avesse scoperto un trucco che la fisica non conosceva.
In questo terzo episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo:
Il vortex ring: l'anello d'aria invisibile che permette ai semi di dente di leone di cadere quattro volte più lentamente di un paracadute
Perché il pappo funziona solo con quella porosità esatta, quel peso esatto, quella geometria esatta — ottimizzato da 60 milioni di anni di evoluzione
Come i semi di acero usano lo stesso vortice dei jet da combattimento nelle manovre estreme
I semi di orchidea: tre milioni per grammo, capaci di raggiungere i 10.000 metri di quota
Il segreto nascosto: i denti di leone non partono a caso, ma aspettano le condizioni perfette prima di rilasciare i semi
Una storia di ingegneria naturale che supera la nostra, e di come riconoscere il momento giusto per lasciarsi andare.
Perché a volte partire non significa sapere dove andrai. Significa riconoscere quando il vento è giusto.
📚 FONTI SCIENTIFICHE
Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire l'argomento della puntata, ecco le fonti:
Studio sul vortex ring del dente di leone:
Nakayama, N. et al. (2018). "A separated vortex ring underlies the flight of the dandelion." Nature 562, 414–418.
https://www.nature.com/articles/s41586-018-0604-2
Video dimostrativo slow-motion del vortice (University of Edinburgh):
https://www.youtube.com/watch?v=R4WAMgVKvpY
Aerodinamica dei semi di acero (samare):
Lentink, D. & Dickinson, M.H. (2009). "Rotational accelerations stabilize leading edge vortices on revolving fly wings." Journal of Experimental Biology 212, 2705-2719.
https://journals.biologists.com/jeb/article/212/16/2705/19192/Rotational-accelerations-stabilize-leading-edge
Cummins, C. et al. (2018). "The effect of permeability on the flow past permeable disks at low Reynolds numbers." Physics of Fluids.
https://arxiv.org/abs/1810.02299
Dispersione semi di orchidee e quote estreme:
Arditti, J. & Ghani, A.K.A. (2000). "Numerical and physical properties of orchid seeds and their biological implications." New Phytologist 145, 367-421.
https://www.sciencedirect.com/topics/agricultural-and-biological-sciences/orchid-seeds
Modelli di dispersione anemocora a lunga distanza:
Soons, M.B. & Ozinga, W.A. (2005). "How important is long-distance seed dispersal for the regional survival of plant species?" Diversity and Distributions 11, 165-172.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1366-9516.2005.00148.x
Tackenberg, O. et al. (2003). "Assessment of wind dispersal potential in plant species." Ecological Monographs 73, 191-205.
Video didattici:
Lentink Lab - Maple seed autorotation:
https://www.youtube.com/watch?v=Ug9Xh-xNecM - Episodio 2 - "Conquistatori di Lava" | Stagione 2 "Nomadi Verdi"
La lava si era raffreddata da appena sei mesi. Eppure qualcosa di verde stava già crescendo.
Il vulcanologo si inginocchiò sulla roccia nera del Kilauea. Nella fessura, una felce. Verde brillante. Viva. Dove non doveva esserci niente.
Come può qualcosa crescere su roccia sterile, senza terra, senza nutrienti? E soprattutto: perché farlo, se sai che il tuo successo porterà alla tua estinzione?
In questo secondo episodio di "Nomadi Verdi":
Surtsey, l'isola nata dal nulla nel 1963: il più grande esperimento naturale sulla colonizzazione mai documentato
I licheni che mangiano la roccia: come trasformano basalto in suolo, una molecola alla volta
Il paradosso dei pionieri: costruiscono un mondo in cui non possono più vivere
Da zero a ecosistema in sessant'anni: la successione ecologica davanti ai nostri occhi
L'isola che sta scomparendo: cosa ci insegna sulla temporaneità di tutto
Una storia di chi costruisce sapendo che non durerà. Di chi prepara il terreno per chi lo sostituirà.
Perché niente dura. Ma tutto conta.
Le prime piante che colonizzano terreni vulcanici
📚 FONTI SCIENTIFICHE
Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire:
Magnússon, B., Magnússon, S.H., Ólafsson, E., Sigurdsson, B.D. (2014). "Plant colonization, succession and ecosystem development on Surtsey with reference to neighbouring islands." Biogeosciences, 11: 5521-5537. https://doi.org/10.5194/bg-11-5521-2014
Ólafsson, E., Magnússon, B., et al. (2019). "Surtsey 1963-2017: 54 years of plant colonization." Surtsey Research Progress Report, 13: 9-20. https://surtsey.is/wp-content/uploads/2019/12/SRP_13-1.pdf
Magnússon, B., Magnússon, S.H. (2000). "Vegetation succession on Surtsey, Iceland, during 1990-1998 under the influence of breeding gulls." Surtsey Research, 11: 9-20. https://www.researchgate.net/publication/280934095
Mueller, R.J., Raich, J.W., Vitousek, P.M. (2016). "Rapid plant colonization after Kīlauea eruption." USGS Professional Paper. https://pubs.usgs.gov/
Walker, L.R., del Moral, R. (2003). Primary Succession and Ecosystem Rehabilitation. Cambridge University Press.
Surtsey Research Society Official Reports: https://surtsey.is/
UNESCO World Heritage Site documentation: https://whc.unesco.org/en/list/1267/
Successione ecologica su Surtsey:Bioweathering e licheni:Colonizzazione lava Kilauea:Successione primaria generale:Monitoraggio UNESCO Surtsey:
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Su Piante come noi
Sono Elio e per anni ho pensato che le piante fossero... beh, piante. Immobili. Silenziose. Passive.
Poi ho iniziato a scavare. A guardare più da vicino. A sintonizzarmi su frequenze che avevo sempre ignorato.
"Piante come noi" racconta le storie più incredibili che tu abbia mai sentito dal mondo vegetale. Alleanze segrete che durano milioni di anni. Guerre silenziose combattute con armi chimiche. Viaggi impossibili attraverso deserti e oceani.
Perché le piante parlano davvero. Si alleano, competono, manipolano, amano, tradiscono. Fanno tutto quello che facciamo noi - solo in modi che non avremmo mai immaginato, su tempi che non sappiamo vedere, con strategie che ci lasciano senza fiato.
Le piante sono qui da 400 milioni di anni. Noi da appena 300.000.
Mentre noi corriamo, loro hanno già capito tutto.
Ascoltando le loro storie, possiamo imparare qualcosa di importante su noi stessi, sui nostri rapporti, sul nostro posto in questo mondo.
La natura sa raccontare storie meglio di chiunque altro.
Basta imparare ad ascoltarle.
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