L'intelligenza artificiale probabilmente ci costringerà a rivedere la nostra idea di intelligenza. E questa, come scoprirete in questa puntata di Pezzettini, non è una cattiva notizia.
In questo episodio dedicato all'intelligenza artificiale e all'infanzia, partiamo - come sempre - dalle domande di bambine e bambini: ma se l'intelligenza artificiale la programma l'uomo, allora ogni tanto sbaglierà? Come fa a rispondere così veloce? E soprattutto: è in grado di capire i sentimenti?
Per provare a rispondere almeno ad alcune di queste domande, abbiamo incontrato due ospiti: Sara Hejazi, antropologa e ricercatrice presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, ci invita a sfatare un mito: l'AI non è una rivoluzione piovuta dal cielo. Il vero nodo è che la nostra società misura l'intelligenza quasi esclusivamente sulla capacità di produrre e comprendere informazioni, e forse è il momento di chiederci se non stiamo trascurando quella emotiva, sociale e creativa; Elisa Rubegni, che insegna alla Lancaster University e al Politecnico di Milano, affronta il tema della creatività. La sua ricerca mostra che la creatività oggi è sempre più conversazionale e accessibile, ma richiede consapevolezza: la tecnologia può sostenere l'immaginazione dei bambini, ampliarla, renderla più accessibile, ma non può sostituire la loro curiosità, la capacità di dubitare e di riflettere.In questa puntata abbiamo declinato il tema dell'intelligenza artificiale in termini di creatività, con una selezione di libri che va proprio in questa direzione.
"Tutti artisti" di Joséphine Seblon e Robert Sae-Heng.
"Alla scoperta delle immagini " di David Hockney, Martin Gayford e Rose Blake.
"Immaginalo" di Molly Bang.
"Educazione al cambiamento" di Giovanni Maria Bertin.
"Piccolo pittore" di Julien Baer e Julien Roux.