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    ATTACCO alla Banca d'Italia. La difesa di Paolo Baffi | Beniamino Andrea Piccone e Catia Simone

    29/05/2026 | 33 min
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    ATTACCO alla Banca d’Italia. La difesa di Paolo Baffi | Beniamino Andrea Piccone e Catia Simone

    Colmando un’analisi storica che sorprendentemente mancava, Beniamino Andrea Piccone ricostruisce l’attacco politico-giudiziario che colpì la Banca d’Italia il 24 marzo 1979, da considerarsi un giorno nero per la storia italiana. Paolo
    Baffi, governatore della Banca d’Italia e Mario Sarcinelli, vicedirettore generale con delega alla vigilanza, in modo pretestuoso e grottesco furono accusati dalla Procura di Roma di interesse privato in atti d’ufficio e favoreggiamento personale per non aver trasmesso all’autorità giudiziaria notizie contenute in un rapporto ispettivo sul Credito Industriale Sardo, istituto di credito pubblico che aveva largamente finanziato il gruppo chimico SIR di Nino Rovelli, oggetto di indagine da parte della magistratura[…]

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    è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.

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    Aleksàndr Puškin, Evgénij Onégin. Romanzo in versi | Catia Simone e Bruno Osimo

    14/05/2026 | 33 min
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    Aleksàndr Puškin, Evgénij Onégin. Romanzo in versi | Catia Simone e Bruno Osimo

    Il classico romanzo in versi che è considerato l’omologo della Divina commedia di Dante per la letteratura russa non aveva mai avuto una versione ritmica che restituisse la caratteristica cadenza del verso onieghiniano. L’opera è celebre per avere messo insieme una forte ironia nei confronti dei personaggi romantici e questo ritmo scanzonato tutù-tutù-tutù-tutù che ricorda un treno in corsa e si fa beffe della seriosità e del classicismo. In questa versione ritroviamo anche in italiano la spinta ironica e la derisione fatale, la presa in giro dello spleen nella costrizione metrica che la esalta ancor di più. Il testo a fronte dotato di accenti tonici permette di seguire la corrispondenza tra versione e originale.

    Bruno Osimo
    Laureato all'Università di Tartu con Peeter Torop, ha conseguito il dottorato all'Università degli Studi di Milano; da allora si è dedicato allo studio della traduzione a partire da una prospettiva semiotica, in particolare studiando le fasi mentali del processo traduttivo e la valutazione della qualità della traduzione. È docente di traduzione presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori "Altiero Spinelli"

    Editing Emmelle

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    IL COLONNELLO LATTAIO. LA LINEA DEI RATTI | Catia Simone e Federico Venditti

    08/05/2026 | 39 min
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    IL COLONNELLO LATTAIO. LA LINEA DEI RATTI | Catia Simone e Federico Venditti

    Roma, 1946. All’indomani dell’amnistia Togliatti, Aurelio Dalla Vedova, ex colonnello della Milizia fascista, torna a una vita che non riconosce più. Umiliato dalla sconfitta e dalla perdita di ogni ruolo pubblico, consegna latte in bicicletta per sopravvivere, mentre la città tenta di rimuovere in fretta il proprio passato. Ma Aurelio non dimentica. La guerra civile, i tradimenti, la caduta della patria e soprattutto l’ombra di un antico nemico continuano a divorarlo dall’interno. Attraverso un lungo flashback che attraversa la Grande Guerra, il mito di D’Annunzio, il biennio rosso e l’ascesa del fascismo, il romanzo ricostruisce la formazione ideologica e umana di un uomo che ha creduto fino in fondo in un’idea assoluta di ordine, disciplina e onore. Ora, in un’Italia repubblicana che assolve e rimuove, Aurelio vive sospeso tra la miseria quotidiana, una famiglia lacerata dal silenzio e un desiderio di vendetta che è anche bisogno di senso. Il colonnello lattaio è il ritratto duro e disturbante di uno sconfitto della Storia: un romanzo che interroga senza sconti la memoria, la responsabilità individuale e il confine fragile tra fede ideologica e fanatismo.

    Federico Venditti, Roma 1973
    scrittore, autore di noir metropolitani e thriller storici con i quali ha vinto diversi premi letterari. "ll colonnello lattaio " è la sua ultima opera.

    Editing Emmelle

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    AMORE e ALTRE ASPERITA'. Poesianulladie | Catia Simone e Elisa Tomassi

    22/04/2026 | 31 min
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    AMORE e ALTRE ASPERITA'. Poesianulladie | Catia Simone e Elisa Tomassi

    Elisa Tomassi è nata a Napoli nel 1965. Dopo la raccolta di racconti Testimonianze (GFE edizioni, 2023), torna con una silloge poetica che intreccia sguardi lucidi ed emozioni intime. I versi indagano la parità di genere, il dolore dell’incomunicabilità, il peso delle relazioni e delle attese. Napoli, con la sua complessità, fa da sfondo ad alcune poesie, mentre altre si nutrono della materia viva delle nostre giornate. Alle narici arriva / – lento bastardo e greve – / l’odore di melma della guerra. La gente che mi piace / dice le cose come stanno, / accarezza le mani dei bambini, è un lago che vince sullo stagno, / sogna sogni color dei ciclamini. Nel solco delle contraddizioni, l’autrice sceglie uno sguardo benevolo. Alcuni testi compaiono in lingua napoletana, a testimoniare la varietà delle voci e dei mondi che abitano la raccolta.
    Editing Emmelle

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    CARLOS Lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale | Catia Simone e Valentine Lomellini

    20/04/2026 | 26 min
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    CARLOS LO SCIACALLO. Storia del più temuto terrorista internazionale, Laterza, 2026
    Catia Simone e Valentine Lomellini

    Carlos lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale. Nel settembre 2021, Ilich Ramírez Sánchez - detto Carlos lo Sciacallo, uno dei terroristi internazionali più ricercati durante la Guerra fredda - è condannato all'ergastolo. Sembra essere la parola fine per la sua avventura criminale ma resta un dubbio: è stato lui il capo della rete globale del terrore manovrata dal Cremlino? Lo Sciacallo, infatti, è un giovane venezuelano che si trasferisce a Mosca nel 1968, viene espulso dall'università e crea un proprio gruppo terroristico, passando dalla militanza nel Fronte popolare per la liberazione della Palestina alla precoce adesione al jihadismo negli anni Settanta. Si dice che sia stato dietro a numerosi attentati in Europa, ma anche un killer inafferrabile capace di vendersi al miglior offerente. Di certo c'è che è stato in grado di costruire una propria rete di collaboratori e fiancheggiatori che gli ha permesso di sfuggire alle polizie di mezzo mondo e di compiere l'attacco terroristico forse più clamoroso di sempre: nel dicembre del 1975 rapì undici ministri del petrolio presso la sede dell'OPEC a Vienna, che poi dietro riscatto recapitò ai loro Paesi d'origine. In Italia si è a lungo vagheggiato sulla presenza di suoi uomini a Bologna nei giorni dell'attentato alla stazione del 1980, dove morirono 85 persone. Ma come è stato possibile che durante la Guerra fredda quest'uomo poliedrico e poliglotta, camaleontico e avventuriero, sia stato in grado di mettere in discussione l'ordine internazionale? Di quali appoggi ha potuto godere e cosa ci racconta del conflitto tra le superpotenze? (Dal risvolto di copertina)Valentine Lomellini è professoressa associata presso l'Università di Padova, dove insegna Terrorism and Security Cooperation. Èstata insignita per le sue ricerche della Medaglia del Presidente della Repubblica nell'ambito del Premio Spadolini.Editing Emmelle

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Su VITE PARALLELE
GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica ideata e condotta da Catia Simone."Vite parallele" è un modo per raccontare e conoscere altri viaggi umani. Un doppio binario su cui si muovono esperienze professionali e letterarie. Sensazioni, sfide, incontri, luoghi in divenire per suggestioni letterarie e poetiche. La vita dei protagonisti in carne, ossa, carta, sangue, inchiostro, cuore e tastiera
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