

S3E31 Ministro della Cultura Alessandro Giuli ad Atreju 2025: “Sei diventata forte. L’Italia a testa alta"
15/12/2025 | 4 min
Atreju 2025 torna come uno dei principali appuntamenti della politica italiana contemporanea, e lo fa con un messaggio potente: “Sei diventata forte – L’Italia a testa alta”. In questo video presentiamo l’intervento esclusivo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che offre una riflessione profonda e attuale sul ruolo della cultura come forza generatrice di identità, crescita e autorevolezza nazionale.Durante il suo intervento, Giuli analizza come l’Italia abbia saputo rialzarsi negli ultimi anni, ritrovando un orgoglio culturale capace di incidere sul presente e di orientare il futuro. Dalla tutela del patrimonio storico-artistico alle sfide globali della modernità, dalla diplomazia culturale al valore educativo della memoria, il Ministro traccia un percorso che mette al centro la cultura come risorsa strategica, non solo simbolica.Tra i temi affrontati:🇮🇹 Il rilancio dell’identità culturale italiana🏛️ Il ruolo dei luoghi della cultura come motori di coesione e sviluppo🌍 L’influenza culturale italiana all’estero e la diplomazia culturale📚 Giovani e formazione, tra nuove opportunità e rischi della disinformazione🎭 Il valore dell’arte e dello spettacolo nella costruzione di una comunità viva🔍 Cultura come strumento di libertà, partecipazione e resilienza democraticaAll’interno del più ampio scenario narrativo di Atreju 2025, l’intervento di Giuli si inserisce come una riflessione sul futuro dell’Italia che vuole crescere, innovare e rafforzare la propria presenza nel mondo, senza dimenticare radici, storia e patrimonio.Questa registrazione rappresenta un documento utile per chi desidera comprendere meglio:le linee guida della politica culturale italiana,il dialogo tra tradizione e innovazione,il rapporto tra istituzioni, cittadini e cultura nel mondo contemporaneo

S3E30 “Il Nemico Dentro” – Spionaggio, politica e democrazia nell’Italia contemporanea | Presentazione del libro di Francesco Cancellato
12/12/2025 | 1 h 11 min
Un dibattito intenso, lucido e urgente: la presentazione del libro di Francesco Cancellato, “Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell’Italia di Giorgia Meloni” (Rizzoli), diventa l’occasione per affrontare uno dei temi più delicati e inquietanti della nostra epoca: il confine sempre più sottile tra sicurezza, controllo, tecnologia e libertà democratica.Registrato a Roma il 13 novembre 2025, questo incontro riunisce voci autorevoli del giornalismo, della politica e della comunicazione per raccontare cosa si nasconde dietro il cosiddetto Caso Paragon, uno scandalo che ha sollevato interrogativi profondi sulla trasparenza delle istituzioni, sui limiti del potere e sui nuovi mezzi di sorveglianza a disposizione dei governi.Sul palco intervengono:Veronica Gentili – giornalista e conduttrice televisiva, moderatrice del dibattitoFrancesco Cancellato – direttore di Fanpage.it e autore del libroMatteo Renzi – senatore e Presidente di Italia VivaFrancesco Nicodemo – consulente politico, esperto di comunicazione e innovazione digitaleLa conversazione si sviluppa attraverso prospettive differenti ma complementari: la visione di chi indaga, di chi comunica, di chi osserva da dentro le dinamiche del potere politico e di chi analizza il rapporto tra tecnologia e società.CC Radioradicale.itIl libro di Cancellato porta alla luce dinamiche che sembrano uscite da un thriller politico, ma che invece toccano direttamente la vita pubblica italiana. Il Caso Paragon, con i suoi presunti sistemi di sorveglianza e di raccolta dati, diventa il simbolo di un Paese dove:la tecnologia può trasformarsi in strumento di controllo;il giornalismo d’inchiesta è costretto a navigare tra minacce e delegittimazioni;la politica può cadere nella tentazione di utilizzare la sicurezza come leva per consolidare il potere;la democrazia rischia di essere erosa dall’interno, proprio da quel “nemico” evocato nel titolo.La conversazione si allarga poi al ruolo crescente della telefonia, dei big data e delle piattaforme digitali nella gestione del consenso e nel monitoraggio della popolazione.Si discute di:algoritmi come strumenti di governo;privacy e vulnerabilità dei cittadini;manipolazione dell’informazione e propaganda;trasformazione del giornalismo nell’era dei deepfake e dell’intelligenza artificiale.È un viaggio nelle contraddizioni della modernità: dove la tecnologia promette libertà ma può diventare catena, e dove la democrazia sopravvive solo se i suoi anticorpi – stampa libera, istituzioni equilibrate, cittadini informati – restano vigili.Con un quadro politico attraversato da tensioni, l’evento mette a confronto opinioni diverse sulla gestione del potere da parte del governo guidato da Giorgia Meloni.Si analizza l’uso delle informazioni sensibili, la trasparenza delle istituzioni, il rapporto tra esecutivo e media, il rischio di derive illiberali mascherate da necessità di sicurezza.

S3E29 L’Affaire Moro e la Guerra Fredda: un viaggio nella storia attraverso immagini, politica e memoria
27/11/2025 | 1 h 7 min
In occasione della Giornata della Libertà, questo video accompagna lo spettatore dentro una delle vicende più dolorose e complesse della storia italiana: il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, un evento che non ha segnato soltanto la fine tragica di un uomo di Stato, ma ha inciso profondamente sul destino politico del Paese, tra i venti gelidi della Guerra Fredda e le tensioni internazionali che attraversavano l’Italia degli anni ’70.📌 Un incontro per capire la storia, non solo per ricordarlaL’evento, promosso dal Centro Studi Americani, da Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati) e dall’Archivio Gianni Giansanti, diventa un luogo di confronto e analisi tra storici, studiosi e voci istituzionali.Attraverso le loro riflessioni, emergono interrogativi cruciali: • Quali pressioni internazionali condizionarono il caso Moro? • Quale ruolo ebbero gli equilibri della NATO, del Patto di Varsavia e degli Stati Uniti? • Quanto pesavano gli interessi della Guerra Fredda sulle scelte di politica interna italiana?Il Caso Moro, dunque, non viene raccontato come un semplice fatto di cronaca, ma come un mosaico di geopolitica, terrorismo, segreti di Stato e strategie di potere.📸 Lì troverete una Renault 4 rossa: la fotografia che ha cambiato la memoriaIl cuore simbolico dell’evento è la presentazione ufficiale del catalogo fotografico “Lì troverete una Renault 4 rossa – L’Affaire Moro negli scatti di Gianni Giansanti”, un’opera dal valore storico e documentaristico straordinario.Il grande fotoreporter Gianni Giansanti, allora giovanissimo, fu uno dei primi a immortalare la scena dell’omicidio di Moro. Le sue immagini – crude, magnetiche, indimenticabili – hanno cristallizzato nella memoria collettiva la tragedia, il silenzio, la drammaticità di un Paese in ostaggio.Quelle fotografie non raccontano soltanto un corpo, ma uno Stato ferito.Non mostrano solo un delitto, ma la resa di un sistema politico davanti alla violenza del terrorismo e ai ricatti del potere internazionale.🇮🇹 Una ferita ancora aperta. Un dovere di libertàIn questa Giornata della Libertà, tornare al Caso Moro significa interrogarsi su ciò che abbiamo ereditato da quel trauma: • il valore della democrazia; • il prezzo della trattativa mancata; • i limiti e le responsabilità delle istituzioni; • il ruolo dei cittadini nel difendere la libertà, anche quando costa.Ricordare Moro, oggi, non è un omaggio rituale ma un impegno civile verso la trasparenza, la verità e la giustizia, contro ogni manipolazione politica e storica.CC RadioRadicale.it🔔 Partecipa alla memoria📌 Iscriviti al canale per altri documenti storici e approfondimenti esclusivi.👍 Lascia un like se credi che la memoria debba essere custodita e condivisa.💬 Commenta: cosa rappresenta per te la vicenda Moro?📤 Condividi il video, perché la libertà vive anche grazie a chi la ricorda.La storia non chiede soltanto di essere ricordata. Chiede di essere compresa.

S3E28 Gianni Barbacetto intervista Pier Camillo Davigo
13/10/2025 | 1 h 17 min
Dove sta andando la giustizia italiana?Incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle Lombardia.CC RadioRadicale.itSono intervenuti:Valentina D’Orso, deputata (Movimento 5 Stelle)Pier Camillo Davigo, magistratoGianni Barbacetto, giornalista e scrittore

S3E27 Andrea Scanzi intervista Pier Luigi Bersani
06/10/2025 | 1 h 21 min
Festa nazionale dell’Unità – Serata Rock.Il giornalista Andrea Scanzi intervista Pier Luigi Bersani nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità “Ottanta voglia di Unità”, svoltasi a Reggio Emilia. CC RadioRadicale.it



Un PodCast in Pretura - Dentro i Processi True Crime