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Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

Davide Galliani
Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
Ultimo episodio

91 episodi

  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Una parola fragile: il linguaggio della fede adulta | La crisi del linguaggio religioso 7 di 7

    16/10/2026 | 14 min
    ✴️ Una parola fragile: il linguaggio della fede adulta
    Dopo Wittgenstein, Tillich, Jüngel, Ricoeur, Barth e Vattimo, che cosa rimane da dire su Dio?
    In questo episodio conclusivo di Riflessioni Teologiche non incontriamo un nuovo autore.
    Proviamo invece a raccogliere il percorso sulla crisi del linguaggio su Dio e a formulare una posizione.
    Il limite delle nostre parole non nasce con la filosofia contemporanea. È già dentro l’esperienza biblica: Dio si lascia conoscere e, nello stesso tempo, continua a eccedere ciò che possiamo dire di lui.
    Attraverseremo:
    – perché il limite del linguaggio su Dio appartiene già alla Scrittura – che cosa possiamo raccogliere dai sei autori incontrati nel ciclo – perché la rivelazione precede le nostre parole su Dio – il Sabato Santo come immagine di una fede tra Parola ricevuta e pienezza non ancora posseduta – che cosa significa parlare di una fede adulta – quattro resistenze: fondamentalismo, nichilismo, Dio-oggetto e puro soggettivismo
    La questione decisiva diventa allora:
    Possiamo confessare una verità senza pretendere di possederla?
    La fede cristiana non nasce dalla pretesa di raggiungere Dio attraverso il proprio linguaggio.
    Nasce dalla convinzione di essere stata raggiunta da una Parola che la precede.
    Le nostre parole rimangono fragili, storiche, interpretate e correggibili.
    Ma proprio per questo possono continuare a essere una risposta.
    Non crediamo perché possediamo la verità. Crediamo perché siamo stati raggiunti da una verità che continua a eccedere le nostre parole — e che proprio per questo continua a chiamarci.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio: linguaggio religioso · fede adulta · rivelazione · Sabato Santo · verità · interpretazione · Wittgenstein · Tillich · Jüngel · Ricoeur · Barth · Vattimo · teologia contemporanea
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    📖 Approfondimenti: davidegalliani.it
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  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Bonus · Predicazione | Il re prigioniero e il profeta libero | Vangelo di Marco 6:14-29

    12/10/2026 | 36 min
    Può un re essere prigioniero e un prigioniero essere libero?
    In questo episodio bonus di Riflessioni teologiche condivido la registrazione della predicazione tenuta l'11 ottobre 2026 presso la Chiesa Oikos di Milano.
    Attraverso il racconto della morte di Giovanni Battista (Marco 6,14-29), esploriamo il rapporto tra potere, libertà, verità e testimonianza, fino a riconoscere come questo drammatico episodio anticipi la rivelazione di Dio nella croce di Cristo.
    Una riflessione esegetica, teologica ed esistenziale per una fede adulta.
    Davide Galliani · Teologia per una fede adulta
    davidegalliani.it
  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Credere senza certezze (G. Vattimo) | La crisi del linguaggio religioso 6 di 7

    09/10/2026 | 18 min
    ✴️ Credere senza certezze: Gianni Vattimo e il pensiero debole
    È possibile credere dopo la crisi delle verità assolute? In questo episodio di Riflessioni Teologiche incontriamo Gianni Vattimo e una delle proposte più provocatorie della filosofia contemporanea: il pensiero debole.
    Per Vattimo, la crisi delle verità forti non rappresenta necessariamente la fine del cristianesimo. Potrebbe persino essere interpretata alla luce di una categoria profondamente cristiana: la kenosi, lo svuotamento di Dio nell’incarnazione.
    Attraverseremo:
    – che cosa significa davvero “pensiero debole”
    – perché non coincide semplicemente con il relativismo
    – il rapporto tra cristianesimo e secolarizzazione
    – la kenosi come indebolimento delle strutture forti
    – la caritas come criterio dell’interpretazione
    – il punto in cui la proposta di Vattimo incontra una resistenza teologica
    La domanda decisiva diventa allora: Cristo è il criterio con cui comprendiamo la kenosi, oppure è l’idea dell’indebolimento a determinare come interpretiamo Cristo?
    Dopo Wittgenstein, Tillich, Jüngel, Ricoeur e Barth, il percorso sulla crisi del linguaggio su Dio arriva così a uno dei suoi passaggi più radicali. Forse la fede non ha bisogno di possedere la verità. Ma la verità cristiana deve ancora poterci raggiungere come qualcosa che non abbiamo prodotto noi.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio:
    Gianni Vattimo · pensiero debole · cristianesimo · kenosi · secolarizzazione · verità · relativismo · carità · filosofia contemporanea · teologia contemporanea
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  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Dire Dio dopo la crisi (Karl Barth) | La crisi del linguaggio religioso 5 di 7

    02/10/2026 | 21 min
    ✴️ Dire Dio dopo la crisi: fede e verità
    Se il linguaggio umano è fragile, chi può ancora parlare di Dio?
    Dopo Wittgenstein, Tillich, Jüngel e Ricoeur, arriviamo a una domanda decisiva:
    come possiamo sapere che stiamo davvero parlando di Dio e non semplicemente di noi stessi?
    In questo quinto episodio del ciclo sulla crisi del linguaggio religioso entriamo nel pensiero di Karl Barth.
    La sua risposta rovescia la prospettiva:
    non siamo noi a raggiungere Dio.
    È Dio che raggiunge noi.
    Per Barth la teologia non può partire soltanto dall’esperienza religiosa, dalla cultura o dalla coscienza umana.
    Deve partire dalla rivelazione.
    Dio non è anzitutto qualcosa che scopriamo.
    Dio si rende conoscibile.
    E il centro di questa rivelazione è Gesù Cristo.
    Da qui nasce anche una diversa idea di verità.
    La verità cristiana non è semplicemente qualcosa che possediamo attraverso formule e dottrine.
    È una realtà che ci raggiunge e alla quale siamo chiamati a rispondere.
    Ma il problema non è risolto.
    Se diciamo che Dio ha parlato:
    – come distinguiamo la rivelazione dalla nostra interpretazione?
    – come impediamo alla Chiesa di identificare la propria voce con quella di Dio?
    – come dialoghiamo con chi non riconosce quella rivelazione?
    Non parliamo di Dio perché siamo riusciti a raggiungerlo con le nostre parole. Parliamo di Dio perché crediamo che Dio abbia parlato per primo.

    ⚠️ CORREZIONE IMPORTANTE
    Durante l’esposizione orale, in un passaggio della puntata, dico per lapsus:
    “Per Barth il cristianesimo non è una religione rivelata”.
    La formulazione corretta è:
    “Per Barth il cristianesimo non è una religione naturale”.
    Il senso del passaggio è che, nella prospettiva barthiana, il cristianesimo non nasce dal tentativo umano di raggiungere Dio, ma dall’iniziativa di Dio che si rivela all’essere umano.
    Mi scuso per l’errore verbale.

    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 Temi: Karl Barth, teologia liberale, rivelazione, Parola di Dio, Gesù Cristo, Scrittura, predicazione, fede e verità, ermeneutica, Paul Ricoeur, teologia contemporanea.
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  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Interpretare Dio (Paul Ricoeur) | La crisi del linguaggio religioso 4 di 7

    25/09/2026 | 26 min
    ✴️ Interpretare Dio: il ruolo dell’ermeneutica
    Possiamo comprendere Dio senza interpretare?
    Molti credenti pensano che interpretare sia pericoloso.
    Interpretare sembrerebbe significare modificare il testo. Adattarlo alle proprie idee. Allontanarsi dal suo significato originario.
    Per questo si sente spesso dire:
    “Non bisogna interpretare la Bibbia. Bisogna semplicemente leggere ciò che è scritto.”
    Ma è davvero possibile leggere senza interpretare?
    Ogni volta che incontriamo un testo, lo comprendiamo attraverso una lingua, una cultura, una tradizione e una determinata esperienza della realtà.
    Non leggiamo mai da un luogo neutrale.
    In questo quarto episodio del ciclo dedicato alla crisi del linguaggio religioso entreremo nel pensiero di Paul Ricoeur, uno dei più importanti filosofi dell’ermeneutica contemporanea.
    Attraverseremo:
    – il limite della conoscenza umana a partire da Kant
    – la distinzione tra fenomeno e noumeno
    – perché ogni conoscenza passa attraverso una mediazione
    – il significato della formula “il simbolo dà da pensare”
    – la distanza tra autore, testo e lettore
    – il ruolo della tradizione nell’interpretazione
    – la differenza tra mito, falsità e verità narrativa
    – il problema della pluralità delle interpretazioni
    – il limite della proposta ermeneutica di Ricoeur
    Questo episodio prosegue il percorso dedicato a una delle grandi domande della teologia contemporanea:
    ha ancora senso parlare di Dio?
    Dopo aver esplorato i limiti del linguaggio con Wittgenstein, la forza del simbolo con Tillich e Dio come evento nel pensiero di Jüngel, incontriamo ora il problema inevitabile dell’interpretazione.
    Non possiamo parlare di Dio senza parole.
    Non possiamo leggere la Bibbia senza interpretarla.
    Non possiamo comprendere un simbolo senza entrare nel mondo di significato che esso apre.
    Il problema, quindi, non è scegliere se interpretare oppure no.
    Il problema è imparare a interpretare responsabilmente.
    Perché interpretare non significa necessariamente allontanarsi dalla verità.
    Significa cercarla senza confondere mai Dio con la nostra comprensione di Dio.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio: – Paul Ricoeur – Immanuel Kant – fenomeno e noumeno – ermeneutica e fede – il simbolo dà da pensare – autore, testo e lettore – il mondo del testo – mito e verità narrativa – interpretazione della Bibbia – pluralità delle interpretazioni – ermeneutica e relativismo – il significato della parola “Dio” oggi
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Su Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
Riflessioni Teologiche è il podcast di approfondimento teologico di Davide Galliani, concepito come una vera e propria audioteca tematica: un progetto strutturato dalla prospettiva evangelica, dedicato a chi desidera una fede cristiana adulta, solida e intellettualmente responsabile.Il podcast è organizzato in cicli monografici progressivi che affrontano i grandi nodi della teologia contemporanea: cristologia, dottrina di Dio, etica della responsabilità, fede e modernità, dubbio e ricostruzione, chiesa e cultura. Ogni ciclo sviluppa un percorso coerente, unendo rigore teologico e chiarezza espositiva.La riflessione si colloca in dialogo con la tradizione protestante e con il pensiero teologico del Novecento e contemporaneo — da Karl Barth a Dietrich Bonhoeffer, da Jürgen Moltmann a Hans Jonas — con attenzione alle sfide culturali del XXI secolo.È uno spazio rivolto a: pastori e predicatori che cercano strumenti per un annuncio consapevole; studenti di teologia che desiderano integrare studio accademico e vita ecclesiale; credenti in ricerca che vogliono abitare il dubbio senza abbandonare la fede.Le puntate “Bonus” raccolgono seminari e interventi pubblici, offrendo materiali utili anche per la formazione personale e comunitaria.Il podcast si inserisce in un più ampio percorso di ricerca teologica promosso dall’autore, con articoli e progetti editoriali disponibili su 👉 davidegalliani.itUna riflessione teologica progressiva. Un archivio in crescita. Un cammino per chi desidera una fede capace di reggere il tempo.
Sito web del podcast

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