Salta al contenuto
PodcastCristianesimoRiflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

Davide Galliani
Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
Ultimo episodio

78 episodi

  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Dalla notte del silenzio al cristianesimo adulto | Il silenzio di Dio 6 di 6

    10/07/2026 | 17 min
    ✴️ Dalla notte alla fede adulta
    E se la fede più matura non fosse quella che elimina il silenzio di Dio, ma quella che impara ad attraversarlo?
    Per tutto questo ciclo abbiamo incontrato il silenzio di Dio. Lo abbiamo trovato nei Salmi. Nella notte dell’anima. Nella crisi delle immagini religiose. Nella croce. Nel Sabato Santo. Ma allora resta una domanda. Che cosa rimane della fede quando Dio non risponde più come ci aspettavamo? Molti credenti attraversano momenti in cui le certezze si incrinano. Le parole che prima sembravano solide non bastano più. Le formule religiose perdono forza. Le risposte diventano insufficienti. E proprio qui nasce una domanda decisiva: è la fine della fede? Oppure può essere l’inizio di una fede più adulta?
    In questo sesto e ultimo episodio del ciclo dedicato al silenzio di Dio entreremo nel pensiero di Dietrich Bonhoeffer.
    Un teologo che, dal carcere nazista, ha provato a pensare la fede dentro un mondo che non aveva più bisogno di Dio come spiegazione immediata di ogni cosa.
    Attraverseremo:
    – la crisi delle illusioni religiose
    – il significato del «mondo divenuto adulto»
    – la fede come fiducia senza garanzie
    – la responsabilità come forma concreta della fede
    – il contributo di Bonhoeffer alla teologia contemporanea
    Per Bonhoeffer il problema non è semplicemente l’ateismo. Il problema è che molte immagini religiose non riescono più a parlare all’uomo contemporaneo. Per questo la fede non può limitarsi a difendere vecchie certezze. Deve imparare a vivere anche quando gli appoggi religiosi vengono meno. Non una fede fondata sulla sicurezza. Non una fede costruita sul controllo. Ma una fede capace di affidarsi. Capace di camminare. Capace di assumersi responsabilmente la propria esistenza davanti a Dio.
    👉 il silenzio di Dio può distruggere illusioni religiose senza distruggere la fede
    👉 Bonhoeffer interpreta la modernità come un mondo divenuto adulto
    👉 la fede cristiana non coincide con il possesso di certezze assolute
    👉 fidarsi non significa eliminare il dubbio, ma attraversarlo
    👉 la responsabilità diventa una forma concreta della fede
    👉 la maturità spirituale nasce quando Dio smette di essere un oggetto da possedere
    Questo episodio conclude il ciclo sul silenzio di Dio. Non offrendo una soluzione semplice. Ma proponendo una possibilità. Che la fede adulta non nasca quando il silenzio finisce. Ma quando impariamo a vivere anche dentro il silenzio. Perché forse il contrario della fede non è il dubbio. Forse il contrario della fede è l’illusione di possedere Dio.
    E forse la maturità spirituale comincia proprio quando lasciamo andare questa illusione.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio:
    – Dietrich Bonhoeffer e il mondo divenuto adulto
    – la crisi delle illusioni religiose
    – fede e responsabilità
    – fiducia senza garanzie
    – il silenzio di Dio e la maturità spirituale
    – fede adulta e modernità
    – il compimento del percorso sul silenzio di Dio
    🔔 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi
    📖 Approfondimenti su: davidegalliani.it
    🎧 Ascolta il podcast su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme
  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Il silenzio di Dio nella croce (Moltmann) | Il silenzio di Dio 5 di 6

    03/07/2026 | 17 min
    ✴️ Il silenzio di Dio nella croce
    E se il luogo in cui Dio sembra più assente fosse proprio il luogo in cui il cristianesimo afferma che Dio si è rivelato nel modo più profondo?
    Molti pensano che il silenzio di Dio sia il contrario della fede.
    Pregano. Aspettano. Cercano una risposta.
    E quando quella risposta non arriva, pensano che Dio si sia allontanato.
    Ma il cuore della fede cristiana racconta qualcosa di sorprendente.
    Racconta di Gesù sulla croce.
    Racconta del Figlio di Dio che grida:
    «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»
    Il silenzio di Dio non rimane fuori dal Vangelo.
    Entra nel centro stesso della storia di Gesù.
    In questo quinto episodio del ciclo dedicato al silenzio di Dio entreremo nel cuore della cristologia cristiana e nel pensiero di Jürgen Moltmann.
    Un teologo che ha provato a prendere sul serio una domanda radicale:
    che cosa significa affermare che il Crocifisso è davvero uno della Santa Trinità?
    Questo episodio non cerca di eliminare il mistero del silenzio di Dio.
    Prova piuttosto a guardarlo dal luogo più inatteso.
    La croce.
    Perché forse il cristianesimo non risponde al silenzio di Dio con una teoria.
    Risponde con il Crocifisso.
    E forse proprio lì, dove tutto sembra perduto, si apre una comprensione più profonda della fede.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio: – il grido di abbandono di Gesù – la formula «Uno della Trinità ha sofferto nella carne» – il Concilio di Costantinopoli II – Jürgen Moltmann e il Dio crocifisso – il Sabato Santo come categoria teologica – il silenzio di Dio e la fede adulta – croce, sofferenza e speranza cristiana
    🔔 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi
    📖 Approfondimenti su: davidegalliani.it
    🎧 Ascolta il podcast su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme

    Nota autoriale
    In questo episodio ho richiamato la formula cristologica recepita dal Concilio di Costantinopoli II secondo cui il Crocifisso è «uno della Santa Trinità». Desidero precisare che il mio intento non era offrire una ricostruzione storico-dogmatica dettagliata del concilio, ma sviluppare una riflessione teologica sul silenzio di Dio alla luce della tradizione cristiana e della teologia contemporanea.
    La formulazione conciliare afferma che il soggetto della croce è il Verbo incarnato, uno della Trinità, pur mantenendo la distinzione classica secondo cui la sofferenza e la morte appartengono alla natura umana di Cristo e non alla natura divina in quanto tale.
    Nell'episodio, tuttavia, il dato conciliare viene letto anche alla luce di autori contemporanei come Eberhard Jüngel e Jürgen Moltmann, che si interrogano sulle conseguenze teologiche di questa affermazione per la nostra comprensione di Dio. In questo senso, alcune formulazioni presenti nell'esposizione appartengono più al campo della teologia sistematica contemporanea che alla semplice esposizione della dottrina del VI secolo.
    Si tratta quindi di una rilettura teologica della tradizione, non di una sua ricostruzione storica neutrale. Del resto, ogni teologia vive nel dialogo tra il dato ricevuto e le domande del proprio tempo.
  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Il silenzio di Dio come crisi delle immagini | Il silenzio di Dio 4 di 6

    26/06/2026 | 15 min
    ✴️ Quando Dio tace oltre le nostre immagini
    E se il problema non fosse semplicemente che Dio tace… ma che le parole e le immagini con cui abbiamo imparato a pensarlo non bastano più?
    Molti credenti sperimentano il silenzio di Dio come un'assenza.
    Pregano. Aspettano. Cercano una risposta.
    E quando quella risposta non arriva, pensano che Dio si sia allontanato.
    Ma esiste anche un'altra possibilità.
    Forse il silenzio non nasce sempre perché Dio è assente.
    Forse nasce perché le nostre immagini, le nostre definizioni, le nostre parole su Dio sono diventate troppo piccole per contenere ciò che stiamo vivendo.
    In questo quarto episodio del ciclo dedicato al silenzio di Dio entreremo nel pensiero di Eberhard Jüngel.
    Uno dei più importanti teologi protestanti contemporanei.
    Un autore che ci aiuta a comprendere una verità spesso dimenticata:
    Dio può essere conosciuto, ma non può essere posseduto.
    Attraverseremo:
    – il bisogno umano di parlare di Dio attraverso immagini e metafore – la crisi del linguaggio religioso nelle esperienze di sofferenza – il pensiero di Eberhard Jüngel sul mistero di Dio – il silenzio come eccedenza del mistero e non soltanto come assenza
    Per Jüngel il problema non è che Dio abbia smesso di parlare.
    Il problema è spesso la pretesa umana di racchiudere Dio nelle proprie definizioni.
    Di trasformarlo in un oggetto.
    In una certezza.
    In una spiegazione disponibile.
    E forse proprio qui il silenzio di Dio assume un significato nuovo.
    Non come vuoto.
    Non come abbandono.
    Ma come segno che Dio eccede le nostre parole, le nostre immagini e persino le nostre migliori formulazioni teologiche.
    👉 ogni discorso su Dio utilizza immagini umane 👉 il silenzio può nascere dalla crisi del nostro linguaggio religioso 👉 Dio è sempre più grande delle nostre definizioni 👉 il mistero non coincide necessariamente con l'assenza 👉 una fede adulta accetta i limiti delle proprie parole
    Questo episodio non prova a spiegare il silenzio di Dio una volta per tutte.
    Prova piuttosto a comprendere cosa accade quando le nostre parole diventano insufficienti e il mistero di Dio supera ciò che siamo capaci di dire.
    E forse proprio lì, dove finiscono le nostre spiegazioni, può iniziare una comprensione più profonda della fede.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio:
    – Eberhard Jüngel e il linguaggio su Dio
    – immagini, metafore e teologia
    – il limite delle parole religiose
    – il silenzio di Dio nella crisi della fede
    – mistero e trascendenza
    – fede adulta e teologia contemporanea
    🔔 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi
    📖 Approfondimenti su: davidegalliani.it
    🎧 Ascolta il podcast su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme
  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    Bonus #5 | La fede come orientamento nel mistero: una rilettura di Ebrei 11

    22/06/2026 | 51 min
    Che cos'è la fede quando le certezze vacillano?
    In questo quinto episodio bonus della seconda stagione di Riflessioni Teologiche condivido la registrazione di una predicazione espositiva ed esistenziale tenuta il 21 giugno 2026 presso B.Church a Busalla (GE).
    Il testo di riferimento è Ebrei 11, uno dei capitoli più conosciuti del Nuovo Testamento. Attraverso il contesto della Lettera agli Ebrei, l'analisi dei termini greci hypostasis ed elenchos e il percorso dei grandi testimoni della fede ricordati dall'autore, questa riflessione propone una rilettura di un tema centrale dell'esperienza cristiana.
    La fede è davvero certezza?
    Oppure la fede biblica è qualcosa di diverso dalla semplice sicurezza psicologica, dal controllo del futuro o dal possesso anticipato delle promesse di Dio?
    Partendo dalla storia di Abramo, Sara, Mosè e degli altri protagonisti di Ebrei 11, la predicazione esplora il rapporto tra fede, tempo, promessa e compimento, introducendo temi come il "non ancora", il Sabato Santo e la speranza cristiana.
    Una riflessione che dialoga anche con alcune intuizioni della teologia protestante contemporanea, in particolare con Karl Barth e Jürgen Moltmann, per riscoprire la fede non come eliminazione del mistero, ma come orientamento dentro di esso.
    Temi trattati:
    • Introduzione alla Lettera agli Ebrei
    • Ebrei 11 e la definizione della fede
    • Hypostasis ed elenchos
    • Fede, promessa e compimento
    • Il tempo del "non ancora"
    • Il Sabato Santo come categoria teologica
    • Karl Barth e Jürgen Moltmann
    • La fede come orientamento nel mistero
    Riflessioni Teologiche è un podcast dedicato alla teologia evangelica contemporanea, alla storia del cristianesimo e al dialogo tra fede, cultura e vita quotidiana.
    Davide Galliani
  • Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

    La crisi moderna e il silenzio di Dio | Il silenzio di Dio 3 di 6

    19/06/2026 | 24 min
    ✴️ Quando Dio smette di funzionare
    E se il problema non fosse semplicemente che Dio tace… ma che certe immagini di Dio non riescono più a parlare all’uomo contemporaneo?
    Per secoli Dio è stato il centro simbolico dell’intero mondo. Dio spiegava il cosmo, la morale, la storia, il significato della vita.
    Ma la modernità ha incrinato questa struttura. Scienza, secolarizzazione, critica filosofica, psicologia moderna: il mondo ha iniziato a funzionare anche senza Dio.
    E allora nasce una domanda radicale: quando la fede entra in crisi, sta davvero crollando Dio… oppure stanno crollando alcune rappresentazioni religiose di Dio?
    In questo terzo episodio del ciclo dedicato al silenzio di Dio entreremo nel pensiero di Ludwig Feuerbach e Friedrich Nietzsche.
    Due autori spesso ridotti a semplici critici della religione, ma che in realtà hanno posto domande profondissime sulla fede moderna, sulle immagini di Dio e sul rapporto tra religione e desiderio umano.
    Attraverseremo: – la religione come proiezione nell’analisi di Feuerbach – il significato reale della “morte di Dio” in Nietzsche – la crisi delle immagini religiose nella modernità – la differenza tra critica della religione e negazione di Dio
    Per Feuerbach il rischio è trasformare Dio in uno specchio dei nostri desideri. Per Nietzsche il problema è ancora più radicale: il mondo moderno continua a usare valori cristiani… dopo aver perso il Dio che li fondava.
    E forse proprio qui il silenzio di Dio assume un significato nuovo. Non solo come assenza. Ma come crisi delle immagini religiose troppo piccole, troppo controllabili, troppo funzionali ai nostri bisogni.
    👉 la modernità non produce solo ateismo
    👉 alcune immagini di Dio possono diventare idolatriche
    👉 la “morte di Dio” è anche una crisi culturale
    👉 il silenzio di Dio può distruggere gli idoli religiosi
    Questo episodio non prova a “difendere Dio” contro la modernità. Prova piuttosto a comprendere cosa accade alla fede quando Dio smette di coincidere con le nostre certezze religiose.
    E forse proprio qui può nascere una fede più adulta: meno centrata sul bisogno di controllo… e più aperta al mistero del Dio vivente.
    🎙 Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
    📚 In questo episodio:
    – Ludwig Feuerbach e la religione come proiezione
    – Friedrich Nietzsche e la morte di Dio
    – crisi della modernità e secolarizzazione
    – immagini religiose e idolatria
    – silenzio di Dio e fede adulta
    – filosofia moderna e teologia contemporanea
    🔔 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi
    📖 Approfondimenti su: davidegalliani.it
    🎧 Ascolta il podcast su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme
Altri podcast di Cristianesimo
Su Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta
Riflessioni Teologiche è il podcast di approfondimento teologico di Davide Galliani, concepito come una vera e propria audioteca tematica: un progetto strutturato dalla prospettiva evangelica, dedicato a chi desidera una fede cristiana adulta, solida e intellettualmente responsabile.Il podcast è organizzato in cicli monografici progressivi che affrontano i grandi nodi della teologia contemporanea: cristologia, dottrina di Dio, etica della responsabilità, fede e modernità, dubbio e ricostruzione, chiesa e cultura. Ogni ciclo sviluppa un percorso coerente, unendo rigore teologico e chiarezza espositiva.La riflessione si colloca in dialogo con la tradizione protestante e con il pensiero teologico del Novecento e contemporaneo — da Karl Barth a Dietrich Bonhoeffer, da Jürgen Moltmann a Hans Jonas — con attenzione alle sfide culturali del XXI secolo.È uno spazio rivolto a: pastori e predicatori che cercano strumenti per un annuncio consapevole; studenti di teologia che desiderano integrare studio accademico e vita ecclesiale; credenti in ricerca che vogliono abitare il dubbio senza abbandonare la fede.Le puntate “Bonus” raccolgono seminari e interventi pubblici, offrendo materiali utili anche per la formazione personale e comunitaria.Il podcast si inserisce in un più ampio percorso di ricerca teologica promosso dall’autore, con articoli e progetti editoriali disponibili su 👉 davidegalliani.itUna riflessione teologica progressiva. Un archivio in crescita. Un cammino per chi desidera una fede capace di reggere il tempo.
Sito web del podcast

Ascolta Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta, Cardinale Angelo Comastri e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app