921 episodi
- Bryan è un corriere che deve portare un pacco importantissimo presso l'ospedale di Raccoon City. Il giovane sta per diventare padre, ma non è pronto a questo e la sua ragazza minaccia di andarsene e lasciarlo, se non dovesse prendersi le sue responsabilità.
In tutto questo, ci si mette il T-Virus e tutti i mostroni variegati che esso genera. Completamente impreparato, il ragazzo dovrà tentare il tuto per tutto per sopravvivere e non farsi infettare.
Trama semplice, per una pellicola horror action comedy, che Cregger dirige bene e che si sta rivelando un vero successo. Non contiene i personaggi del famoso gioco, ma l'atmosfera c'è tutta e anche i jumpscare sono inseriti in maniera intelligente. Un protagonista credibile e reale fa la differenze.
Ovviamente, non un capolavoro ma un titolo che non pretende nemmeno di esserlo e che, in ogni caso, trasuda passione per il cinema leggero, con l'obiettivo di voler divertire. - Emily, giovane ereditiera bisognosa dell'affetto di un padre sempre assente, organizza il suo finto rapimento, ma qualcosa va storto e un ladro d'auto si porta via la vettura nella quale lei si era richiusa. Sarà l'inizio di una serie di inseguimenti, equivoci e anche un po' di romanticismo.
Commedia leggera leggera, ma molto carina, nella quale si può trovare un giovane e già bravo Benicio Del Toro ed una graziosa Alicia Silverstone. Completa il cast, un sempre iconico Christopher Walken, nei panni dello zio di Emily.
Tra azione per tutti, qualche ingenuità ed una colonna sonora degna di nota, la pellicola è ancora oggi fresca e dinamica. Senza particolari guizzi, ma è il cosiddetto film scacciapensieri, che non guasta mai.
Visto due volte al cinema, all'epoca...ma ero cotto della bella Alicia. Bei tempi! - Liz e Malcolm, giovane coppia, si recano nello chalet di campagna di proprietà dell'uomo, per trascorrere un weekend romantico. Un'emergenza medica farà allontanare Malcolm e, rimasta sola nell'enorme abitazione, Liz inizierà a vedere presenze inquietanti e l'atmosfera si farà sempre più terrificante, fino all'inaspettato finale.
Devo dire che, sentiti i commenti terribili nei confronti di questa pellicola, avevo sinceramente paura che mi sarei annoiato e che l'avrei bocciato senza pietà, come uno dei peggiori titoli dell'anno. Invece, questo KEEPER mi ha sorpreso in positivo. Nonostante un primo tempo eccessivamente dilatato e qualche scena che certamente poteva essere asciugata, la storia mi ha regalato dei momenti di tensione e il finale è ben realizzato. Un buon lavoro di Perkins che, a volte esagera con l'esercizio di stile, ma dimostra di avere una visione personale ed autoriale del panorama horror moderno, riuscendo a ritagliarsi comunque un suo posto, che piaccia o meno. - Dall'autobiografia di Jonathan Safran. Dopo la morte della nonna, un giovane ebreo di origini ucraine, ma sempre vissuto negli Stati Uniti, decide di compiere un viaggio che, da Odessa, lo porterà nel villaggio di Trochnbrod, alla scoperta del passato di suo nonno.
Ad accompagnarlo, un giovane del luogo, assieme al nonno finto non vedente ed al cane Sammy Davis Jr. Jr.
Il percorso e la meta saranno importanti per tutti loro. Primo e unico lungometraggio diretto dall'attore Liev Schreiber (Scream, Martin Donovan), questa pellicola non deve mancare nella vostra personale visione di appassionati della Settima Arte ed i motivi sono tanti. Dalla messa in scena ad opera d'arte, ad una regia delicata, che non trascura un delizioso umorismo, alternato a momenti intensi e drammatici e la recitazione perfetta di tutti i membri del cast.
Uno dei migliori film, che parlano dell'Olocausto, ma non soltanto. Dimenticato e snobbato all'epoca, merita una riscoperta, così come il romanzo da cui è tratto.
Non lo dimenticherete ed è proprio questo il suo scopo. - Sarò sincero: come detto in un podcast precedente, attendevo anche abbastanza questa pellicola, pur non pensando al filmone dell'anno. Il trailer mi aveva stuzzicato quanto bastava, quindi ho deciso di approfittare delle date di anteprima e ho potuto vedere in sala Heart of the Beast prima dell'uscita ufficiale del 24 settembre.
Risultato? Purtroppo un film deludente, a parer mio. Non per colpa di Brad Pitt e del cane Odino (Uber, il nome vero), bensì di una regia sempre superficiale, quella di Ayer e di una scrittura davvero fallace, che non fa sentire la sensazione di fatica o pericolo, in questo viaggio per la sopravvivenza.
Una pellicola, i cui pochi momenti convincenti ed emotivi, non bastano a dimenticare alcune sequenze assurde e poco credibili e momenti che rischiano di sfociare nel ridicolo involontario.
Non un film scandaloso, ma dimenticabile...che forse è anche peggio.
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