Al loro secondo film dedicato al DCU, Gunn e Safran fanno, secondo il sottoscritto, un lavoro ottimo, così come il regista Gillespie, non sempre abile dietro la macchina da presa.
SUPERGIRL è una storia di crescità, maturità, dolore e rinascita, con tutto quello che c'è dentro, dalla nascita di un'amicizia, all'elaborazione del lutto e la voglia di vendetta.
Il tutto, messo in scena in un'ora e cinquanta solamente e in modo intelligente, seppur semplice.
Da tenere assolutamente d'occhio la protagonista, Milly Alcock, che incarna una Kara Zor-El perfettamente credibile e potrà secondo me riservare delle belle sorprese per il suo futuro artistico. Jason Momoa si diverte come un pazzo nei panni di Lobo e tutte le polemiche ed i difetti trovati da tanti influencer (che Nolan ha già messo a posto!) sono veramente risibili.
Divertente, frizzante, commovente e profondo. Tutto questo è SUPERGIRL e quindi andatelo a vedere, mi raccomando!