Dopo aver trascorso anni nell'esercito, il giovane Richard torna nel suo paese natale, dove scopre che il fratello Anthony, affetto da ritardo mentale, è stato vessato psichicamente e fisicamente da una banda di criminali locali. La vendetta del soldato sarà tremenda.
Un film asciutto, lucido e terribilmente crudele, nonostante non mostri una goccia di sangue. Lo stile di regia minimale e quasi documentaristico, contribuisce a rendere alcuni momenti davvero duri da digerire.
Una storia di vendetta che consuma, ma anche dell'amore reciproco di due fratelli, che la vita ha segnato in modi diversi, ma irrimediabilmente. Paddy Considine perfetto nel ruolo del protagonista, in bilico tra fragilità e follia, ma anche gli altri attori non sono da meno.
Una pellicola da prendere con le molle, che lascia amarezza e pone riflessioni sul concetto di giustizia e rivalsa, dove il confine tra umanità e mostruosità e terribilmente labile.