878 episodi
- Una puntata speciale, che ogni tanto adoro fare, anche se sono parecchio impegnative. Ma per voi...questo e altro!
Una puntata dedicata a uno degli attori che amo di più, recentemente ritiratosi dalle scene. Michael Caine ha partecipato a circa 160 film, ottenendo la statuetta dell'Academy come miglior attore non protagonista per ben due volte e dimostrando al mondo di potersi calare in qualsiasi tipologia di ruolo, spaziando dalla commedia al drammatico, dall'horror al poliziesco, ai film di spionaggio e d'azione.
Estremamente difficile dire quali siano i suoi migliori film, ma il CaRfa cerca di stendere una TOP 7 (più un bel Bonus!) del tutto personalissima, tra opere celebri e titoli un po' meno noti, che spero andrete a ripescare. Ovviamente, fatemi sapere se anche voi, come il sottoscritto, apprezzate questo gigantesco attore britannico e quali sono i suoi film che preferite.
Buon ascolto e, come sempre, grazie di essere sempre con me. Recensioni CaRfatiche - Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (Joe Johnston 1989)
11/07/2026 | 21 minUn gruppo di ragazzini si ritrova miniaturizzato, dopo che l'invenzione del padre di uno di loro va fuori controllo. Dovranno fare il possibile per chiedere aiuto ai genitori e uscire vivi dal giardino di casa, che nasconde molte più insidie e pericoli di quanto non abbiano mai immaginato.
Pellicola retrò veramente carinissima e piena di trovate che, ancora oggi, non sfigurano al trascorrere del tempo.
Nei panni del bislacco scienziato, Rick Moranis risulta azzeccato e la storia è divertente ed emozionante proprio come deve essere.
Cuore spezzato, ad ogni visione, per la formichina dolcissima.- No, non mi sono rincoglionito. Non del tutto, almeno.
Il fatto è che ho beccato questo film casualmente, facendo zapping, e non ho potuto fare a meno di guardarlo fino alla fine per cercare di capire quanto arrivasse a far schifo.
Parlare di cinema qui, mi sembra veramente un paradosso. Jerry Calà scrive, dirige e interpreta (si fa per dire) tutta una pletora di attori (si fa per dire) e personaggi (si fa per dire) in questa cornice della Costa Smeralda, tra situazioni assurde, ridicole, prevedibili...che non fanno ridere nemmeno per sbaglio.
A confronto, Alex L'ariete è quinto potere. Ci troviamo di fronte a un'opera stanca sotto tutti i punti di vista, anche a livello tecnico. Un film che vorrebbe anche ambire a catturare i nostalgici di Sapore di Mare e invece fallisce con un tonfo clamoroso, con battute già vecchie di 40 anni e gag maldestre che vengono messe insieme con lo sputo, sequenza dopo sequenza, fino ad un tristissimo finale. Il problema grosso è che vorrebbe pure prendersi sul serio...
Boh? E vabbè...non so che altro dire, se non che non credevo a ciò che vedevo. - Un giudice colto da ictus, viene ricoverato in una casa di riposo, nella quale spadroneggia un anziano psicopatico che vessa sia fisicamente che mentalmente gli altri ospiti. Tra i due sarà guerra aperta.
Bella sorpresa, questo thriller/horror indipendente, nel quale il bravissimo Geoffrey Rush duetta con il terrificante John Lithgow, in una storia disturbante, che esplora intelligentemente gli aspetti più deprimenti e difficili dell'età avanzata. Una storia fatta di ambienti spogli e desolanti, tra momenti ad altissima tensione e una riflessione sulla vita trascorsa e un cambio di mentalità necessario alla redenzione.
Lo trovate su Prime Video a noleggio, ma vi consiglio caldamente il recupero perché merita. Senza una goccia di sangue, ma tensivo a livelli estremi. - Questa volta, i nostri amici giocattoli sono alle prese con la tecnologia che avanza e minaccia di stravolgere il concetto di divertimento nei bambini.
Sì, perché, quando a Bonnie sarà regalato Lilli Pad, ultimo ritrovato dell'intrattenimento, la piccola dimenticherà progressivamente i giochi con Buzz, Jessie e gli altri, quasi vergognandosi di averli anche solo posseduti. Woody arriverà in soccorso degli amici di sempre, per tentare di risolvere la situazione.
Un quinto capitolo, dove Jessie è la protagonista e gli storici Woody e Buzz Lightyear vengono lasciati in secondo piano.
E' un problema? Assolutamente no! Il film, pur non arrivando a livello di alcuni dei capitoli precedenti, è veramente uno spasso e commuove per la sincerità con cui viene messo in scena e per i tanti reali messaggi che veicola, sempre in modo semplice ma intelligente.
Anche i nuovi personaggi "tecnologici" sono davvero divertenti e utili alla narrazione, così come assistiamo a un capitolo certamente maturo anche dal punto di vista umano.
Da vedere senza scuse.
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