82 episodi
- Oggi parliamo di cibo e di design con Sarah Cicolini, una delle protagoniste della cucina italiana contemporanea.
Sarah è nata in Abruzzo, ma è a Roma che la sua carriera prende il via: prima al ristorante Metamorfosi, con Roy Caceres, poi da Sbanco, con Stefano Callegari. Nel 2017, a 28 anni, apre Santo Palato, una trattoria che in poco tempo la rende un nome noto in Italia e non solo.
Sarah interpreta al meglio una cucina che parte dalla tradizione e ci gioca, senza mai dimenticare che la sperimentazione deve restare accessibile al maggior numero possibile di persone. In questa puntata sentiremo dunque parlare di carbonara e di amatriciana, ma anche di plancton e salicornia, di confini regionali e di viaggi internazionali, di nonne e di chef stellati, di comunicazione e di gusto.
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Il link dell'episodio:
- Il sito di Sarah Cicolini https://www.sarahcicolini.com
- Il sito di Santo Palato https://www.santopalatoroma.it
- La puntata di "The Late Show with Stephen Colbert" in cui Colbert racconta della cena cucinata da Sarah (minuto 2:48) https://youtu.be/q5l4AtdV5dI
- Il progetto del nuovo Santo Palato di Naessi Studio https://naessi.com/santo-palato
- Il libro suggerito da Sarah, "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar https://it.wikipedia.org/wiki/Memorie_di_Adriano - Parola Progetto torna con una puntata registrata dal vivo a Roma, e lo fa con Claudia Campone, una delle voci più interessanti del design italiano di oggi.
Claudia ha fondato THiRTYONE (rigorosamente con la i minuscola) a 31 anni, partendo da un'idea semplice e potente: che si può sempre fare qualcosa in più. Lei lo fa con negozi, boutique, interni, installazioni temporanee e oggetti, che ha progettato per Dior, Bulgari, Etro, Uniqlo, Loro Piana, Fendi e molti altri. Dalla cupola del Pantheon in vetroresina a Las Vegas alle vetrine affacciate sulle Mura Serviane di Roma, il suo lavoro vive sempre nell'intreccio tra comunicazione visiva, spazio e identità di brand.
In questa conversazione si parla di come viviamo gli spazi e di cosa significa davvero progettare un negozio. Si parla di neuroscienze e di basiliche romane, di labirinti e di Pinocchio, di archistar e di instagrammabilità. E di come, ad ogni 30 che si raggiunge, dovrebbe sempre seguire un 31.
Buon ascolto!
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I link dell'episodio:
- Il sito di THiRTYONE Design+Management https://www.thirtyonedesign.it
- "Saper vedere l'architettura: saggio sull'interpretazione spaziale dell'architettura" di Bruno Zevi https://www.einaudi.it/catalogo-libri/arte-e-musica/architettura/saper-vedere-larchitettura-bruno-zevi-9788806201067/
- Il primo libro suggerito da Claudia, "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi https://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_di_Pinocchio._Storia_di_un_burattino
- Il secondo libro consigliato da Claudia, "Amiamo l'architettura. Sul destino incerto di un'arte civica" di Spartaco Paris https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858159934 - Gli ospiti dell'ottantesima puntata di Parola Progetto sono Fabio Calvi e Paolo Brambilla, architetti e designer.
Da vent'anni, con lo studio Calvi Brambilla uniscono la progettazione di spazi e oggetti alla direzione creativa, collaborando con le più importanti aziende italiane del settore. Dalle collezioni soriche (come quelle di Flos e Zanotta) fino ai padiglioni del Salone del Mobile, dagli showroom agli oggetti innovativi del quotidiano, il loro lavoro spazia fra diverse scale e tipologie di progetto.
Nella nostra conversazione, Calvi e Brambilla ci raccontano la loro passione per i libri, il dialogo fra matite e algoritmi, e soprattutto come risolvere problemi in poco tempo rappresenti una delle competenze più apprezzate dalle aziende. Perché ogni designer, tra progetti temporanei e permanenti, rimane sempre un abile trapezista.
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I link dell'episodio:
La mostra “Calder: Mostra retrospettiva” (1983) al Palazzo a Vela di Torino, con l’allestimento di Renzo Piano https://calder.org/exhibitions/solo-exhibition/palazzo-a-vela-turin-italy-1983-2/
La mostra “Il progetto domestico - Teatro domestico di Aldo Rossi” (1988) alla Triennale di Milano https://archivio.triennale.org/item/43861
La mostra “Lella and Massimo Vignelli A Language of Clarity” (2026) alla Triennale di Milano https://triennale.org/eventi/vignelli
La poltrona “Gomma” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1970) https://www.zanotta.com/it/prodotti/poltrone/gomma
La seduta “Galeotta” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1968-2023) https://www.zanotta.com/it/prodotti/poltrone/galeotta
L’appendiabiti “Sciangai” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1973) https://www.zanotta.com/it/prodotti/complementi-d-arredo/sciangai
La mostra “Italy: The New Domestic Landscape” (1972) al MoMA di New York https://www.moma.org/calendar/exhibitions/1783
Il libro suggerito “Mobili come architetture. Il disegno della produzione Zanotta” di Stefano Casciani https://www.lafeltrinelli.it/mobili-come-architetture-disegno-della-libri-vintage-stefano-casciani/e/2570072128721
Il libro suggerito da Fabio Calvi, “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace https://it.wikipedia.org/wiki/Una_cosa_divertente_che_non_farò_mai_più
Il libro suggerito da Paolo Brambilla, “Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli https://www.lafeltrinelli.it/altri-libertini-libro-pier-vittorio-tondelli/e/9788807950742 - Modularità, semplicità e sottrazione: sono questi i pilastri della moda di Monica Bolzoni.
Con Bianca e Blu - un negozio e una linea di abbigliamento entrati nel mito - ha riscritto le regole di un settore, percorrendo con coerenza e rigore una strada tutta sua, fino a diventare il prototipo di una moda che dialoga con il design e l'arte.
Al centro del suo abbigliamento ha sempre messo il corpo e il piacere di vestirsi, per una moda per trent'anni è stata sinonimo di oggetti pensati per durare. In un dialogo a tutto tondo, Monica racconta a Parola Progetto la sua visione e il suo metodo con rara generosità. Un invito a non aver paura di cambiare rotta, a non smettere mai di cercare, a definire una propria voce chiara, personale, indipendente.
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I link dell'episodio:
- L'account Instagram di Monica Bolzoni Bianca e Blu https://www.instagram.com/monicabolzonibiancaeblu/
- La mostra "Bianca e Blu Monica Bolzoni. Storia e narrazioni di una moda designer" presso il Museo della Città di Rimini (2012) https://zonemoda.unibo.it/bianca-e-blu-di-monica-bolzoni-2/
- La mostra "Poetica del semplice. Moda e design secondo Monica Bolzoni/Bianca e Blu" presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2022) https://gnamc.cultura.gov.it/en/event/poetica-del-semplice-moda-e-design-secondo-monica-bolzoni-bianca-e-blu/
- La mostra "Monica Bolzoni. Il modulo" presso La Triennale di Milano (2024) https://triennale.org/eventi/monica-bolzoni-modulo
- Il libro "Marcel Duchamp. La vita a credito" di di Bernard Marcadé https://www.ibs.it/marcel-duchamp-vita-a-credito-libro-bernard-marcade/e/9788860103741
- Il libro "Le Grand Meaulnes" di Alain-Fournier https://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_Meaulnes
- Il libro "Mademoiselle de Maupin" di Théophile Gautier https://it.wikipedia.org/wiki/Mademoiselle_de_Maupin - Se è vero che il design italiano più autentico nasce dal rapporto di lavoro e di fiducia tra creativi e industria, Deanna Ferretti Veroni ne è la prova vivente.
Nata a Reggio Emilia, Deanna ha iniziato a lavorare a maglia negli anni '60, arrivando a fondare un'azienda, Miss Deanna, che ha concretizzato le idee di Kenzo, Martin Margiela, Giorgio Armani, Krizia, Valentino e molti altri. Lasciata l'industria, nel 2005 avvia con la figlia Sonia Veroni la Modateca Deanna, un centro di ricerca e archivio della maglieria unico al mondo, dove ricerca, archivi e formazione vanno di pari passo.
Incontriamo la signora Deanna a Roma, presso la sede dell'Accademia Costume & Moda, per parlare di industria, di creatività e di lavoro - tanto lavoro - ma di quello che si porta avanti a braccetto con l'innovazione e il divertimento.
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I link dell'episodio:
- Il sito di Modateca Deanna https://www.modatecadeanna.it
- Il documentario “Italian Genius - Deanna Ferretti Veroni” su RaiPlay https://bit.ly/4rTdxtA
- Il documentario “Griffé Kenzo” che racconta il rapporto tra Kenzo e Deanna Ferretti Veroni https://bit.ly/3OrGUVm
- Il Master Creative Knitwear Design di Modateca Deanna con Accademia Costume & Moda https://bit.ly/466M2EC
- I romanzi di Agatha Christie https://bit.ly/4qIQNvs
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