«Mi sono posto le prime domande su Dio da bambino, ascoltando per le strade di Malaga le saetas, i canti popolari intonati durante la Settimana Santa». Così il famoso attore spagnolo Antonio Banderas ha raccontato la sua esperienza di fede durante un incontro a Madrid. Grazie a quella bellezza “sono stato vittima dell’incantesimo di Dio”, ha aggiunto commosso. Mentre parlava, Leone XIV sorrideva e annuiva, perché in quell’emozione c’era qualcosa di profondamente familiare.
In questa puntata di LeoPop partiamo da lì, per scoprire il rapporto speciale del primo Papa americano con la devozione popolare. Dalle parole pronunciate al Corpus Domini, durante la visita in Spagna, al grande affetto per le devozioni peruviane, come el Señor de los Milagros. Dal significato delle processioni, al rischio che possano restare solo intimismo. Sin dall’inizio del Pontificato il Papa ha parlato del valore della religiosità popolare, che vede nelle tradizioni non un folklore da conservare, ma una fede viva capace di parlare ancora oggi.
Perché, secondo Leone XIV, i riti devono essere “una scuola che insegna a inginocchiarsi davanti a Dio e al prossimo”, altrimenti si svuotano di senso. A questo Prevost tiene molto, fino a ribadirlo anche prima di benedire ’ultima torre della Sagrada Familia, a Barcellona, capolavoro dell’arte: “La Croce di Cristo, sulla sommità della Basilica, è la Croce degli ultimi che diventano i primi”.
LeoPop è il podcast di Avvenire che racconta ogni settimana le parole, i gesti e gli incontri più significativi di papa Leone XIV, per capire chi è davvero il primo Pontefice statunitense della storia.
Dai grandi temi della Chiesa globale alla diplomazia internazionale, ogni episodio entra dietro le quinte del pontificato di Robert Francis Prevost, tra le scelte, le novità, e uno stile di governo che punta a ricostruire l’unità, dentro e fuori dalle mura vaticane. Un racconto, in stile “pop”, per provare a leggere il presente e il futuro della Chiesa.
"LeoPop" è un podcast di Avvenire
Scritto da Agnese Palmucci
In redazione: Maria Gomiero e Alessandro Saccomandi