In piazza Barberini poche centinaia di persone gridano “Giù le mani dal Venezuela” e “Yankee go home”, denunciando l’“aggressione USA” e il “rapimento” di Maduro. Sul bordo della piazza, i venezuelani in esilio esultano per la fine del regime e vengono contestati quando ricordano di essere scappati proprio da quel governo. Intanto online circolano foto false dell’arresto generate dall’IA e video autentici di feste nelle comunità venezuelane all’estero, creando un cortocircuito tra simboli italiani e esperienza reale dei profughi