C’è una parte di cielo che, a prima vista, sembra quasi vuota. Ed è proprio per questo che diventa perfetta per guardare lontano.
Nella puntata dei Pesci di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo da qui: da una costellazione che punta fuori dal piano della Via Lattea, verso un “oceano aperto” dove le stelle si diradano e il buio lascia emergere le galassie più deboli, rivelando indirettamente la presenza della materia che non possiamo vedere, ma che dà forma all’universo.
Tra segni doppi che segnano il passaggio tra le stagioni, nodi lunari, eclissi, e quel Saturno che è meglio non avere contro, la puntata scivola poi nell’immaginario pop e letterario. Qui il parallelo con l’oceano più celebre della fantascienza emerge spontaneamente, insieme a sonorità che raccontano le profondità più sensibili e vulnerabili dell’animo umano.
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” e “oh rain" di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– “Solaris" di Stanisław Lem
– “Heart-Shaped Box” dei Nirvana
– “Sotto il segno dei pesci” di Antonello Venditti
– “4 marzo 1943” di Lucio Dalla
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/