C’è un punto del cielo che, più di ogni altro, parla di inizio. Non perché sia il più luminoso o il più facile da osservare, ma perché da lì comincia il nostro modo di orientarci tra le stelle.
Nella puntata dell’Ariete di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo proprio da qui: dal punto gamma, il punto d’origine delle coordinate celesti, e dal lento movimento della Terra che lo trascina con sé nel grande ciclo della precessione degli equinozi. Da questo equilibrio mobile tra cielo e geometria, la puntata si apre poi verso un altro inizio ancora più remoto: il Cosmic Dawn, l’alba cosmica in cui si accendono le prime stelle e l’universo passa dal buio alla luce.
Tra primavera, fuoco e spirito d’iniziativa, il racconto si sposta come sempre nell’immaginario pop e letterario: dalla poesia antica che ha provato a mettere il cielo in versi, ai riferimenti musicali che evocano energia, slancio e scintilla iniziale.
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Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone”, liminal” e “music for" di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– "I Cavalieri dello Zodiaco” di Masami Kurumada
– “Inception" di Christopher Nolan
– “Trattato pratico di astrologia” di André Barbault
– “Fenomeni" di Arato di Soli
– “Equinoxial” di Pete Seeger
– “Firestarter” dei The Prodigy
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/