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Luca Vergani
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5 risultati 21
  • EP.21 HANS THEO BAUMANN Maestro del Design Essenziale
    Benvenuti a Brand di Design , il podcast che esplora le menti dietro gli oggetti che ci circondano. Oggi vi portiamo nel mondo di Hans Theo Baumann, nato a Basilea, Svizzera, nel 1924.La sua formazione è stata un crocevia di discipline: dal 1943 al 1945 studiò pittura, scultura e design a Dresda, per poi approfondire l'interior design, la grafica e l'arte delle vetrate alla Kunstgewerbeschule di Basilea fino al 1950. Questa vasta base multidisciplinare lo portò a lavorare, nel 1953, ai pannelli delle vetrate per le chiese di Pforzheim e Gedächtnis, sotto la guida di Egon Eiermann.Nel 1955, Baumann inaugurò il suo studio di design a Schopfheim, affermandosi come specialista nel design di ceramiche e vetri. I suoi lavori sono immediatamente riconoscibili per le forme geometriche semplici e spoglie, arricchite da dolci bordi arrotondati, una combinazione unica di raffinatezza e solidità. Non a caso, tra i suoi prestigiosi clienti figurano nomi come Arzberg, Rosenthal, KPM, Thomas, Daum, Süssmuth e Schönwald.La sua influenza si estese globalmente: nel 1970 contribuì alla creazione di un corso di studi ceramici presso il National Institute of Design di Ahmedabad, in India, e dal 1983 divenne docente alla Hochschule der Künste di Berlino. Ha aperto ulteriori studi a Basilea (Baumann Product Design, 1971) e in Francia, a Gaillan en Médoc. Tra le sue opere più celebri, il servizio da tè e caffè Brasilia (1975) per Arzberg, ha ottenuto un significativo riconoscimento internazionale. Ma la sua estetica sobria e robusta non si è limitata a ceramiche e vetri, abbracciando anche tessuti, mobili e luci.Al centro della sua visione c'è una profonda comprensione dei materiali e del loro potenziale plastico. Baumann credeva fermamente che "l'importanza di un design non nasca dalle formule del calcolo matematico, ma è il risultato dell'abilità dell'uomo nel togliere o aggiungere". È solo attraverso questa sapiente manipolazione che si può creare il rapporto ideale tra peso, materiale, scopo e funzione, dando vita a un "bell'oggetto".Questo era Hans Theo Baumann, un maestro dell'essenziale e del robusto. Restate sintonizzati per il prossimo episodio di Brand di Design!
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    6:11
  • EP.20 BAUHAUS Storia e Impatto del Design Moderno
    Ciao! Ti porto nel cuore di una delle scuole più influenti della storia del design.Immagina un luogo dove arte, artigianato e industria si fondono: questo è il mondo della Bauhaus. Nata a Weimar nell'aprile del 1919 dalla fusione di una Scuola di Arti e Mestieri e un'Accademia dell'Arte, sotto la guida del suo primo direttore, Walter Gropius, la Bauhaus concepì il costruire come un'impresa di grande importanza sociale, simbolica e intellettuale. All'inizio, la scuola promosse un approccio interdisciplinare basato sull'artigianato, con un corso preliminare di un anno sui principi basilari del design e la teoria dei colori. L'influenza di Johannes Itten fu cruciale in questo periodo, insegnando l'importanza di forme geometriche semplici come cerchio, quadrato e cono, che divennero simbolo di un design caratterizzato da superfici essenziali e forme funzionali.Nel 1923, dopo l'abbandono di Itten, la Bauhaus iniziò una transizione verso un approccio più industriale, come dimostrato dalla sua nuova immagine grafica moderna e una mostra epocale. Ma il successo fu interrotto: nel 1924, a causa di tagli ai finanziamenti, la scuola si trasferì a Dessau nel 1925. Qui, in una città industriale, la Bauhaus trovò un ambiente più favorevole e si orientò definitivamente verso la produzione industriale, con Gropius che abbracciò una visione funzionalista e un'estetica macchinistica. I mobili rivoluzionari di Marcel Breuer, realizzati in tubolare metallico, ne sono un esempio lampante, cambiando radicalmente lo stile e la produzione delle sedie. Nonostante i tentativi di autofinanziamento tramite la vendita dei propri design, la severità estetica e la difficoltà di industrializzazione di molti prodotti ne limitarono le vendite.Successivamente, la direzione passò a Hannes Meyer, un comunista, che credeva che la forma dovesse essere guidata da costo e funzione, rendendo i prodotti accessibili ai lavoratori. Sotto la sua guida, la scuola divenne più scientifica e politicizzata. Nel 1930, Ludwig Mies van der Rohe assunse la direzione, cercando di depoliticizzare l'istituzione e focalizzando il curriculum sull'architettura e sui prodotti per la fabbricazione industriale. Nonostante questi sforzi, l'ascesa dei nazisti a Dessau portò alla chiusura della scuola nel 1932. Sebbene Mies cercò brevemente di riaprirla a Berlino, nel luglio del 1933, i maestri stessi votarono per lo scioglimento.La Bauhaus, prima tra le scuole di belle arti a insegnare il design industriale, ha lasciato un'impronta indelebilesull'insegnamento e la pratica del design moderno.
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    7:58
  • EP.19 OSCAR BARNACK Rivoluzione Fotografica
    Benvenuti all'episodio di oggi, dove esploriamo la storia di un vero rivoluzionario della fotografia: Oscar Barnack. Nato a Lynow, in Germania, nel 1879 e scomparso a Bad Nauheim nel 1936, Barnack ha cambiato per sempre l'arte della fotografia con il suo iconico design della Leica.Prima delle sue innovative creazioni, le macchine fotografiche da 35 mm erano spesso ingombranti e difficili da maneggiare. Barnack, lavorando per la Leitz Wetzlar (che in seguito divenne Leica), si dedicò a risolvere questo problema.Il punto di svolta arrivò nel 1913, quando progettò il prototipo della UR-Leica, messa in produzione intorno al 1918. Questa macchina fotografica era rivoluzionaria perché, invece della normale pellicola, utilizzava caricatori speciali che la rendevano leggera e incredibilmente comoda da trasportare.Nel 1925, fu la volta della Leica A, un'evoluzione che includeva un comando per l'avanzamento della pellicola. Entrambi i modelli, la UR-Leica e la successiva Leica A, non erano solo pratici, ma montavano anche lenti otticamente superiori, le celebri Elmar, sviluppate da Max Berck.Ma il vero momento di svolta fu il clamoroso lancio della Leica I alla Fiera di Lipsia del 1925. Riconoscibile per la sua distintiva "mazza da hockey" sulla parte anteriore, la Leica I divenne il modello per tutti i futuri design Leica e ridefinì il panorama fotografico. La sua versatilità era straordinaria: permetteva di fotografare qualsiasi cosa, dai campioni al microscopio ai ritratti, dai paesaggi fino ai limiti estremi del sistema solare visibile.I design di Barnack erano guidati da un principio fondamentale: la massima funzionalità. Esteticamente, incarnavano perfettamente lo spirito dell'era delle macchine, unendo forma e scopo in maniera impeccabile.Unisciti a noi per scoprire come le intuizioni di Oscar Barnack abbiano aperto nuove frontiere per i fotografi di tutto il mondo, rendendo la fotografia un'arte più accessibile e versatile che mai.
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    6:32
  • EP.18 BANG & OLUFSEN Storia e Design
    Ciao a tutti e benvenuti al nostro podcast! Oggi ci immergiamo nella storia affascinante di Bang & Olufsen, un nome che evoca eccellenza e design danese.Nata nel 1925 a Quistrup, vicino a Struer, Danimarca, dall'ingegno di Peter Bang (1900-57) e Svend Olufsen (1897-49), questa azienda ha iniziato con l'obiettivo di connettere ricevitori a batteria alla corrente di rete, dando vita al loro primo prodotto, il B&O Eliminator. Fin da subito, Peter Bang, un precoce sperimentatore di radio che aveva costruito un ricevitore di rete e appena rientrato da un viaggio di studio in America per seguire gli ultimi sviluppi tecnologici, e Svend Olufsen, un suo compagno di studi con la passione per la radio, hanno gettato le basi per qualcosa di unico. Nel 1929 presentarono la radio Five Lamper, collegata alla rete elettrica.Nonostante le critiche iniziali per l'estetica antiquata da parte dell'architetto Ole Wanscher, e le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale – durante la quale B&O istituì un cruciale servizio radio clandestino per comunicazioni tra britannici e partigiani danesi, pagando il prezzo di un bombardamento della fabbrica nel 1945 proprio per i suoi legami con la resistenza – l'azienda si è sempre risollevata, ricostruendo prontamente la fabbrica e riprendendo la produzione.È a metà degli anni '50 che avviene la svolta: accusati di essere "una massa di incompetenti" dal celebre designer Poul Henningsen, per onorare il suo motto "Il marchio danese della qualità", B&O ha iniziato a collaborare con i maggiori architetti e designer danesi, fra cui Sigard Bernadotte e Acton Biorn. Questa scelta ha trasformato radicalmente i loro prodotti, che sono diventati sinonimo di forme raffinate e moderne e alta qualità, comunicando uno stile sofisticato a un pubblico ora molto più consapevole e ricettivo.Negli anni '60, B&O è stata all'avanguardia nel design di giradischi stereo integrati, per "quelli che discutono il gusto e la qualità prima del prezzo". Ormai pionieri della tecnologia audio, le rivoluzionarie creazioni di Jakob Jensen, un connubio di qualità superlativa e forme eleganti, con il loro "tocco facile" e "progettate di getto", hanno ridefinito il linguaggio del design nel campo dell'alta fedeltà.Anche di fronte alla concorrenza asiatica negli anni '80, B&O si è trovata a fronteggiare la situazione e per sopravvivere è stata costretta ad allearsi con la Philips. Nei primi anni '90, l'azienda ha cambiato strategia di mercato, privilegiando la produzione su ordinazione invece della produzione in serie. Sotto la guida di David Lewis, che era stato assistente di Jensen, è nato il rivoluzionario Beosystem 2500 (1991), col suo set "tutto compreso" che si staccava nettamente dalle anonime scatole nere della concorrenza.Oggi, B&O continua a essere un leader nel suo campo, sostenendo la filosofia che l'estetica è importante quanto la funzionalità e la facilità d'uso per i consumatori. I loro prodotti sono concepiti con un aspetto esterno in perfetto equilibrio con le componenti tecnologiche interne, comunicando in modo originale e netto i valori e i principi guida dell'azienda. Un viaggio attraverso l'innovazione, la resilienza e l'indomito spirito del design danese!
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    6:46
  • EP.17 OLOF BÄCKSTRÖM Ingegnere e Designer Finlandese di Successo
    Ciao! Benvenuti a "Brand di Design", il podcast che esplora le menti dietro le creazioni che hanno plasmato il nostro quotidiano. Nella puntata di oggi, vi portiamo alla scoperta di un pioniere finlandese la cui eredità ergonomica continua a influenzare milioni di persone.Parliamo di Olof Bäckström, nato in Finlandia nel 1922. La sua storia non inizia nel mondo del design, bensì come ingegnere elettronico, una professione che ha praticato per ben undici anni. Ma la sua vera vocazione lo ha chiamato nel 1954, quando ha deciso di dedicarsi completamente all'intaglio del legno e al design.I suoi primi passi nel design sono stati con la produzione di oggetti in legno per la casa. Il suo talento fu subito riconosciuto: alcuni dei suoi design gli valsero una medaglia d'argento alla XI Triennale di Milano del 1957. Non molto tempo dopo, nel 1960, creò una serie innovativa di stoviglie per campeggio che, nello stesso anno, si aggiudicarono un'altra medaglia d'argento alla XII Triennale di Milano.Il 1958 segna un punto di svolta fondamentale nella sua carriera: Olof Bäckström divenne designer industriale per Fiskars, la celebre azienda con sede a Helsinki. Il suo primo incarico per Fiskars fu una serie di vasellame in melammina.Ma è tra il 1961 e il 1967 che Bäckström concepì e sviluppò la sua creazione più rivoluzionaria e duratura: le forbici O-Series. Queste forbici, lanciate nel 1967 (con una versione per mancini prodotta nel 1971), presentavano un design audace e funzionale. I loro manici, realizzati in originale ABS arancione, erano ergonomicamente progettati per adattarsi perfettamente alla forma della mano. È interessante notare che il prototipo dell'impugnatura fu inizialmente realizzato in legno, per poi essere tradotto nella plastica innovativa.Il successo e l'innovazione delle forbici di Bäckström sono tali che Fiskars continua ancora oggi a produrre una versione modificata di questo iconico strumento. Questa longevità è la prova tangibile di come un design ben studiato, con un'attenzione particolare all'ergonomia, possa migliorare drasticamente il comfort e le prestazioni nell'uso quotidiano.Unisciti a noi nella prossima puntata di "Genio del Design" per scoprire un altro racconto affascinante di innovazione!
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    5:59

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