46 episodi
- Come si fa a sentirsi accompagnate quando chi ami è lontano?
È stata questa la domanda sottotraccia del mio incontro con Sara.
Sì, perché Sara è moglie di un militare e, lontano da un’idea romanticizzata, da film, questo significa settimane, se non mesi, a distanza, un planning che può cambiare direzione all’improvviso, o anche un papà che rischia di non fare in tempo ad assistere alla nascita di sua figlia.
In questo episodio abbiamo parlato di cosa significa pianificare l’arrivo di un figlio in queste condizioni.
Abbiamo parlato di interruzione di gravidanza, vissuta in reparti di maternità dove tutto parla di vita… mentre tu sei lì per un altro motivo.
Abbiamo parlato di preparazione che spesso non coincide con il vissuto reale.
Di induzione, di fatica e di primi momenti in una sala parto troppo affollata.
Sara però è una tipa tosta.
E ascoltando questa intervista sentirete una voce forte, decisa e consapevole del percorso fatto.
Una consapevolezza che l’ha portata anche a intraprendere un percorso di terapia di coppia, che le ha permesso di creare un fronte unito con il partner e affrontare insieme questa rivoluzione che è la maternità.
Sara ha dato voce alle sue paure, una su tutte: restare a casa da sola, la notte, con la sua piccola.
E lo sappiamo, le notti possono essere lunghe e buie.
Ma ascoltare storie come quella di Sara ci ricorda che anche dentro alla fatica, non dobbiamo rimanere sole.
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"Grembo, racconti di pancia" è un podcast di Anna Acquistapace ed è prodotto da Nidi Fioriti, una Fondazione che cammina accanto ai genitori nel tempo unico dell’infanzia e che trasforma i territori in comunità educanti.
Le musiche sono di Pablo Sepulveda Godoy.
La produzione video è di Andrea Sanna. - Questo episodio è diverso dagli altri.
Per la prima volta, dopo tre anni in cui ho intervistatodecine di persone qui in Grembo, le domande hanno cambiato lato.
Questa volta sono stata io a prendere parola, grazie all’aiuto di Elisa Pella, che avete già incontrato nell’episodio numero 25.
L’occasione è stata la pubblicazione del mio primo libro chesi intitola “Nascere è un verbo plurale. Una grammatica imperfetta per gravidanza, parto e genitorialità”, edito da San Paolo.
Si dice che non esiste un manuale per diventare genitori.Eppure, quando iniziamo già solo a immaginare di diventaremamme o papà ci mettiamo alla ricerca tra libri, corsi, profili social, blog (o podcast!) che spesso aumentano il rumore intorno a noi, finendo per ovattarci.I fattori in gioco sono così tanti che sentirsi persi è la norma.
Quando ho iniziato a pensare alla maternità mi sentivoproprio così: un po’ confusa e già inadeguata, prima ancora di cominciare.
A distanza di sei anni dalla nascita della mia prima figlia,dopo tre anni di racconti di pancia e diversi Festival in giroper l’Italia, ho scelto di dare una nuova forma alla pluralità di voci che mi ha accompagnata. Ho cercato uno spazio più lento. Unlibro stampato su carta, un supporto che sa di antico, proprio come la nascita:una storia antichissima e sempre nuova.
“Nascere è un verbo plurale” è un titolo che contiene un errore semantico volutamente ignorato (e che la mia mamma, professoressa di latino e greco, haprontamente sottolineato quando le ho svelato il titolo).
Perché se è vero che la nascita è un’esperienza intima, è anche vero che è una questione profondamente collettiva.
Vi lascio quindi all’ascolto di questo episodio, per me unpo’ speciale, perché è stato registrato dal vivo durante il Salone del libro diTorino: un luogo solenne, in cui sono felice di aver portato questi temi e un po’ della mia storia.
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"Grembo, racconti di pancia" è un podcast di Anna Acquistapace ed è prodotto da Nidi Fioriti, una Fondazione che cammina accanto ai genitori nel tempo unico dell’infanzia e che trasforma i territori in comunità educanti.
Le musiche sono di Pablo Sepulveda Godoy.
La produzione video è di Andrea Sanna.
Questo episodio è stato registrato nello Stand delle Edizioni San Paolo al Salone del libro di Torino.
Ringrazio Elisa Pella per avermi condotta con gentilezza e professionalità in questa chiacchierata insieme - Un giorno, una mia amica, Giulia, mi ha detto: ma come, non conosci La Tata Maschio?
Sono sincera: quando ho sentito questo nome sono rimasta un po’ stranita da queste due parole, perché quando si parla di “tate”, generalmente si pensa al genere femminile.
Soliti stereotipi di cui tutti siamo impregnati; nessuno ne è esente. Ma per questo, «dobbiamo essere un po’ indulgenti con noi stessi», dice Lorenzo Naia.
Siamo partiti proprio da qui nel nostro incontro, in un’ intervista che avrei voluto far proseguire per molte ore e che mi ha portata a pensare che avremmo bisogno di molti più Lorenzo in questo mondo! Innanzitutto per il piacere di ascoltarlo: seguirlo nelle sue riflessioni, gentili e allo stesso tempo decise e chiare, che permettono di affrontare argomenti delicati e a volte tabù.
Lorenzo è un “papà mancato”. Avrebbe tanto desiderato diventare padre, ma nella sua vita non si sono realizzate le condizioni per diventarlo.
Lavorando poi a stretto contatto con il mondo dell’infanzia, non sono mancate le domande indiscrete come “ma di bambini tuoi non ne vuoi?”. Sono domande che, l’abbiamo ribadito spesso qui, non vanno poste in questi termini, anzi forse non andrebbero nemmeno poste. Non significa che non si possa affrontare l’argomento e, infatti, in questo episodio ho provato a entrare nella sua storia, cercando di farlo in punta di piedi e, allo stesso tempo, cercando di amplificare questi temi per i quali credo che non ci sia abbastanza spazio.
Con Lorenzo abbiamo parlato di educazione al maschile, di nascita intesa come “venire per il mondo” invece di “venire al mondo”, nel senso che il mondo deve essere pronto a far brillare una piccola vita.
Abbiamo parlato del fatto che la capacità biologica di riprodursi non coincide automaticamente con il diventare genitori.
Perché anche io credo fermamente che la definizione di genitorialità abbia dei confini molto più ampi rispetto a quelli che consideriamo più tradizionali. E Lorenzo ne ha dato una sua definizione che è esattamente il senso di Grembo, racconti di pancia.
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"Grembo, racconti di pancia" è un podcast di Anna Acquistapace ed è prodotto da Nidi Fioriti, una Fondazione che cammina accanto ai genitori nel tempo unico dell’infanzia e che trasforma i territori in comunità educanti.
Le musiche sono di Pablo Sepulveda Godoy.
La produzione video è di Andrea Sanna. - Conoscere il proprio corpo: la maternità può essere anche questo:un’occasione preziosa per tornare a conoscerci e per riscoprire il nostro corpo.
E se parliamo di allattamento, ci accorgiamo che è un vero e proprio viaggio dentro la cultura del femminile, una cultura della quale, negli anni, abbiamo un po’ perso l’alfabeto. Non siamo più abituate a vedere un corpo, una mamma,che allatta.
Spesso anche gli spazi fisici non sono pensati per accogliere quello che è un gesto di nutrimento e di cura, anche perché diciamocela tutta, quante volte questi spazi coincidono con luoghi non troppo consoni come i bagni?
Diana è mamma di due bambine, Adele e Carolina, che ha allattato entrambe per un anno e mezzo. Due storie di allattamento che lei ha definito “storie di amore”, in cui la meraviglia e lo stupore sono diventati la spinta per condividere la sua esperienza e per creare cerchi di mamme: momenti di incontro e di sostegno molto preziosi.
Diana è infatti “mamma peer” e si è formata per offrire supporto e sostegno ad altre mamme, con consigli pratici ma anche con la consapevolezza dei propri limiti e di quando è importante rivolgersi a professionisti. Le mamme peer sono figure davvero importanti, perché sanno accompagnare con empatia e condivisione chi sta vivendo lo stesso percorso.
In questo episodio, insieme all’ostetrica Arianna Ciucci, abbiamo parlato anche di ritorno all’intimità e di come conciliarlo con l’allattamento. Abbiamo affrontato il tema dei cambiamenti del seno dopo l’allattamento e ci siamo interrogate su un passaggio delicato per molte donne: il rientro al lavoro.
Se lo si desidera e si ha la possibilità, continuare ad allattare quando si torna al lavoro può sembrare non semplice: in fin dei conti è “lavoro nel lavoro”.
In questa intervista abbiamo evocato un’immagine molto bella che vi riporto: quella poppata al rientro a casa può diventare un momento bellissimo, di riconnessione con il proprio bambino o bambina.
Uno di quei momenti che è bello custodire, con cura, in un angolino della memoria.***
"Grembo, racconti di pancia" è un podcast di Anna Acquistapace ed è prodotto da Nidi Fioriti, una Fondazione che cammina accanto ai genitori nel tempo unico dell’infanzia e che trasforma i territori in comunità educanti.
Questo episodio è parte del progetto "racconti di latte" ed è sostenuto da Inglesina, che ringrazio.
Le musiche sono di Pablo Sepulveda Godoy.
La produzione video è di Andrea Sanna. Ep. 39 Fabiana Pellizzari, Denis Colloridi e Arianna Ciucci: Allattare gemelli: fiducia, cuscini e lavoro di squadra
10/04/2026 | 47 minAllattare al seno due gemelli, è possibile?
Nonostante possa sembrare un’impresa impossibile, ho incontrato una mamma, Fabiana, che mi ha raccontato che, sì, è possibile. Anzi, che è passata progressivamente da unallattamento misto a un allattamento esclusivo al seno.
Come ha fatto?
Lo scoprirete ascoltando questo episodio ma posso anticiparvi che pazienza, perseveranza, una pila di cuscini e una buona squadra fanno la differenza.
In questa intervista troverete anche un papà, Denis, che ha fatto notevolmente la differenza e che ha dimostrato in modo molto chiaro che un padre durante l’allattamento non è l’ultima ruota del carro, anzi.
Con il supporto dell’ostetrica Arianna Ciucci, abbiamo parlato di allattamento e epidurale, di posizioni e supporti per allattare i gemelli, di bonding mentre si allatta ma anche di telefonate alle amiche: perché le ore sedute ad allattare possono essere tante, tantissime, e non abbiamo bisogno di sentircicolpevolizzate per la stanchezza di quello che a tutti gli effetti è un lavoro.Allo stesso tempo abbiamo ricordato di quanto sia importante ritornare ad osservare i nostri bambini, con attenzione e con uno sguardo amorevole.
Quella che ascolterete è quindi una storia di latte, ma anche di fiducia: nel proprio corpo, nei propri bambini e nelle persone che camminano accanto a noi.
Perché, come spesso accade quando arrivano dei figli, il segreto non è fare tutto da soli.
È camminare insieme, come stanno facendo Fabiana e Denis.
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"Grembo, racconti di pancia" è un podcast di Anna Acquistapace ed è prodotto da Nidi Fioriti, una Fondazione che cammina accanto ai genitori nel tempo unico dell’infanzia e che trasforma i territori in comunità educanti.
Questo episodio è parte del progetto "racconti di latte" ed è sostenuto da Inglesina, che ringrazio.
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Su Grembo, racconti di pancia
Ciao, io sono Anna Acquistapace e questo è Grembo, racconti di pancia. Ti parlerò di genitorialità e di tutti quegli aspetti che, a volte, o forse troppo spesso, non vengono a galla. Abbiamo una visione edulcorata della maternità: le donne devono saper conciliare saggiamente genitorialità, relazioni, lavoro. In questo podcast voglio dare voce a persone che raccontano la loro storia di maternità e paternità senza filtri e senza giudizi.Non dispenseremo consigli o buone pratiche, e questa è una promessa. L’obiettivo è aiutare, ispirare, avvicinare e far sentire meno sole le persone.
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