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PodcastCommedia: improvvisazioneChe c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

da un idea di Romina Zabon con Gabdain e Branz
Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)
Ultimo episodio

21 episodi

  • Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

    Episodio #7 "Filtro" pt.3

    12/08/2026 | 10 min
    Gabdain e Branz, esplorano il concetto polisemico di filtro prima esca della seconda stagione. Il testo si muove tra cronaca culturale e riflessioni sociologiche sull'estetica contemporanea, analizzando criticamente l'abuso di filtri digitali, il fenomeno del lookmaxing e l'influenza della cosmesi coreana sulle nuove generazioni. Il tema del filtraggio emerge anche in contesti inaspettati, passando dalle tecnologie ambientali dei depuratori e dei filtri HEPA nati dall'era atomica fino alle dinamiche algoritmiche delle bolle informative che limitano il pensiero critico. Attraverso citazioni che spaziano da Guccini a South Park, la conversazione funge da critica sociale del post-moderno, intrecciando la resilienza degli imperi decaduti con la fragilità dell'identità umana nell'era della manipolazione digitale.
  • Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

    Episodio #7 "Filtro" pt.2

    12/08/2026 | 10 min
    Gabdain e Branz, esplorano il concetto polisemico di filtro prima esca della seconda stagione. Il testo si muove tra cronaca culturale e riflessioni sociologiche sull'estetica contemporanea, analizzando criticamente l'abuso di filtri digitali, il fenomeno del lookmaxing e l'influenza della cosmesi coreana sulle nuove generazioni. Il tema del filtraggio emerge anche in contesti inaspettati, passando dalle tecnologie ambientali dei depuratori e dei filtri HEPA nati dall'era atomica fino alle dinamiche algoritmiche delle bolle informative che limitano il pensiero critico. Attraverso citazioni che spaziano da Guccini a South Park, la conversazione funge da critica sociale del post-moderno, intrecciando la resilienza degli imperi decaduti con la fragilità dell'identità umana nell'era della manipolazione digitale.
  • Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

    Episodio #7 "Filtro" pt.1

    12/08/2026 | 10 min
    Gabdain e Branz, esplorano il concetto polisemico di filtro prima esca della seconda stagione. Il testo si muove tra cronaca culturale e riflessioni sociologiche sull'estetica contemporanea, analizzando criticamente l'abuso di filtri digitali, il fenomeno del lookmaxing e l'influenza della cosmesi coreana sulle nuove generazioni. Il tema del filtraggio emerge anche in contesti inaspettati, passando dalle tecnologie ambientali dei depuratori e dei filtri HEPA nati dall'era atomica fino alle dinamiche algoritmiche delle bolle informative che limitano il pensiero critico. Attraverso citazioni che spaziano da Guccini a South Park, la conversazione funge da critica sociale del post-moderno, intrecciando la resilienza degli imperi decaduti con la fragilità dell'identità umana nell'era della manipolazione digitale.
  • Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

    Speciale Fegatelli Necrologi Estivi

    12/08/2026 | 7 min
    Una puntata speciale del podcast nella quale, senza la presenza di un’esca, Gabdain e Branz parlano della scomparsa di Bonnie Tyler e Peppino Di Capri, di gazebo volanti rotanti, calcio e geopolitica.
  • Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

    Episodio #6 "Traccia" pt.2

    10/07/2026 | 10 min
    Gabdain e Branz esplorano l’esca della settimana, la “Traccia”, attraverso una narrazione densa e frammentaria che analizza l’evoluzione della cultura urbana contemporanea. Il dialogo spazia dalla memoria storica del rap d'impegno di Neffa e Frankie Hi-NRG alla transizione verso la trap "maranza", evidenziandone le radici sonore nordafricane e la fusione linguistica multiculturale delle periferie europee. Tra la crisi del servizio pubblico radiotelevisivo — dalla decadenza di Rai 3 all'estetica di "Chi l'ha visto?" — e una critica sociale al perbenismo igienista che, fin dagli anni '50, ha tentato di eliminare ogni traccia di "sporco" sociale e genetico, il discorso collide con figure politiche iconiche come Marco Pannella. Attraverso le tracce letterarie di Primo Levi e la dissidenza di Sayed Kashua, intrecciate a ricordi personali come i fumi di cannabis sui terrazzi di Roma e l'etologia dei lupi urbani che abbandonano i boschi per i cassonetti, l’episodio traccia un ritratto eclettico della realtà odierna.

    Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.
Altri podcast di Commedia: improvvisazione
Su Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)
"Che c'era fretta" è un format basato su un sistema di generazione di senso che sfrutta associazioni libere e collisioni concettuali. Attraverso lo scambio di messaggi vocali e dialoghi spontanei, i protagonisti Gabdain e Branz esplorano 'esche' tematiche concepite come la base per la scrittura di un ipotetico programma di attualità. Partendo da nuclei tematici come il massaggio o il dirottamento, i conduttori collegano gli stimoli a riferimenti culturali ad aneddoti personali o di cronaca.
Sito web del podcast

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