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COME USCIRNE VIVI

Favja Seitaj
COME USCIRNE VIVI
Ultimo episodio

46 episodi

  • COME USCIRNE VIVI

    sognare in grande

    25/11/2025 | 42 min
    Se sei alla ricerca del tuo piatto preferito non è stando fermo a guardare il buffet che capirai qual è. 
    Magari sei fortunato e sarà il primo che assaggerai, ma se lo sei meno ti toccherà passare attraverso tre o quattro piatti piuttosto disgustosi prima di trovarlo. Non è semplice ma è solo tenendo viva la voglia di mangiare che ad un certo punto lo troverai, e questa convinzione te la devi tenere stretta.
    Intorno a te tutti conoscevano il loro piatto preferito, tu no. intorno a te tutto ti chiedeva di essere qualcosa, di decidere, perché il tempo scorre e un percorso lo devi scegliere, eppure nessun lavoro, nessuna carriera universitaria, nulla gridava il tuo nome, e tu da sempre ti sei sempre sentito un pesce fuor d’acqua. 
    Perché dentro di te continui a cercare qualcosa che non esiste? perché tutto ciò che fai sembra essere temporaneo? perché dentro di te batte qualcosa di più grande? perché nessun percorso esistente e di cui sei a conoscenza oggi accende in te quella scintilla? intanto senti che devi fermarti da qualche parte, e per un po’ magari lo fai anche, ma poi quella sensazione ritorna e ti rendi conto di come hai accantonato solo per un po’ quel desiderio e quelle sensazioni, che sono ancora lì. 
    Spesso ci fa sentire inutili non riuscire a contribuire con motivazione a ciò che ci circonda perché nulla ci appassiona a tal punto da volerlo perseguire. 
    Spesso però ciò accade anche perché ciò che davvero ci appassiona lo consideriamo semplicemente inutile, qualcosa di cui nessuno, all’esterno, sembra aver bisogno. Qualcosa che va tenuto per sé, andando poi là fuori a gridare che non sappiamo cosa voler fare della nostra vita quando lo sappiamo eccome, è sempre stato lì, ci sembra solo troppo impossibile. 
    Spero che questo episodio possa fare luce su questa sensazione spesso così isolante e possa trasformare il concetto di diverso in qualcosa di speciale, da conoscere, da approfondire, da nutrire e soprattuto da seguire. Questo qualcosa è più un qualcuno, e sei tu.
  • COME USCIRNE VIVI

    tra un mondo che inventa e uno che ripete

    22/10/2025 | 49 min
    La perdita della propria vita creativa è il lutto di ciò che sei stato,
    Di ciò che una volta eri capace di fare e ora non più.
    E’ un piatto che ti hanno fatto assaggiare, e non ti hanno più servito.
    E’ il ricordo, vago e sbiadito, del tuo piatto preferito, di cui non ricordi perfettamente il sapore e ogni tanto senti il profumo, ma che nonostante i tentativi non riesci più a ritrovare.
    Una zuppa che una volta calda, ora ti è servita fredda.

    Ma come si recupera la propria creatività?
    O, si può recuperare qualcosa che vive e muore dentro di te?
    Perché se è dentro di te, l’hai mai davvero persa?
    Forse è perdere qualcosa in casa, quindi da ritrovare è possibile,
    perché chiusa dentro quattro mura, è ancora nei paraggi.
    Coperta da una pila di vestiti, o dal rumore.

    La creatività è anche libertà, 
    Non ci sono schemi,
    Non ci sono regole,
    Non ci sono frecce ad illuminarti il percorso.
    Ce la si cava senza indicazioni, ed è per i coraggiosi.

    In questo episodio condivido come sto cercando di recuperare la mia creatività (un mondo che inventa) che non sempre riesce a sopravvivere tra fretta, doveri, responsabilità e vita quotidiana (un mondo che ripete).
  • COME USCIRNE VIVI

    conservati un pezzo di torta

    23/09/2025 | 44 min
    L’amore non è un posto sicuro per tutti.
    Ci è sempre stato raccontato e dipinto come un
    qualcosa di magico, che varca la soglia della nostra vita con il solo intento di renderla migliore di come l’ha trovata, eppure sono in molti a sostenere di funzionare meglio da soli.
    Quando non amano qualcuno, riescono a portare avanti i propri progetti, ad essere più sereni, leggeri. Perché?
    Perché quando amano qualcuno la loro testa diventa all’improvviso una macchina angosciante, capace di sfornare paure e insicurezze di continuo, e tutta l’energia che si ha a disposizione finisce per essere dedicata all’altra persona o a tenere in piedi il rapporto.
    Questo è il motivo per il quale, in molti, scelgono di chiudere all’amore le porte della propria vita, pensando che l’amore non sia fatto per loro e che come non sono in grado di darlo, se non annullando completamente se stessi, non sono neanche in grado di riceverlo, senza sentirsi in debito o senza la paura che un giorno tutto gli venga chiesto indietro.
    Non c’è nulla di cui vergognarsi perché non tutti abbiamo lo stesso passato e non tutti abbiamo avuto la fortuna di fare esperienza di un amore sicuro, stabile, e che non ci chiedesse di annullarci completamente per l’altro.
    Se cosi è stato, quello che adesso ti porta a perderti completamente in un’altra persona è un automatismo, un’abitudine, uno strumento di difesa contro, indipendentemente da chi hai di fronte, forse la tua paura dell’abbandono, o la tua paura di litigare perché litigare è rabbia e urla, o perché sei solo abituato a prenderti cura degli altri, quindi ti dai, completamente, anche a costo di rimanere a stomaco vuoto.
    Non voglio proporre soluzioni ad un percorso estremamente personale, però quello che può fare questo episodio è compagnia se hai sentito tue queste parole ed essere un invito a rivalutare quanto di te stai dando agli altri, anche alle persone che ami.
    Ricordati di conservare un pezzo di torta anche per te.
  • COME USCIRNE VIVI

    lasciarsi andare

    02/09/2025 | 25 min
    "forse non sono tutto ciò che avevo immaginato su di me, ma perlomeno sono io."
    questo è un pensiero che ho maturato recentemente e che mi ha permesso di mollare il freno, aprire i rubinetti, e lasciare che quello che sono scorra per una volta liberamente.
    sono sempre stata una persona attenta ad essere impeccabile e perfetta, in ogni situazione, sia con gli altri che con me stessa, e ciò mi ha caricato di aspettative irraggiungibili.
    non ho mai voluto che qualcuno mi vedesse fragile, impreparata o troppo fuori dalle righe, motivo per il quale poi mi sono ritrovata spesso a chiedermi "ho raccontato troppo di me?" "mi sarò messa in imbarazzo?" "avrò ferito qualcuno?" "sarò stata troppo fastidiosa?" "questa cosa non è da me", ogni qualvolta ho pensato poco e mi sono connessa con cò che mi stava attorno.
    è difficile uscire dal "personaggio" che ogni singola esperienza della nostra vita ha contributo a costruire, sopratutto se l'amore e l'accettazione degli altri la si è ricevuta essendo sempre composti e perfetti.
    spesso persone che ci hanno sempre voluto bene ci hanno caricato di aspettative che ad un certo punto ci sono diventate strette, le insicurezze di altre persone invece ci hanno limitato.
    lasciarsi andare è il primo gesto d'amore per liberare se stessi, scoprirsi e iniziare a scegliere.
    è un episodio molto vulnerabile ma cercherò di combattere l'idea di eliminarlo per non venir meno a tutto ciò che ho scritto!
    vi voglio bene, buon ascolto xo
  • COME USCIRNE VIVI

    la tua bussola è crederti capace

    01/07/2025 | 43 min
    “rispetto all’epoca che ci ha preceduto siamo molto più liberi di scegliere per noi stessi. non tendiamo più a fidarci ciecamente di una tradizione o di ciò che ci circonda e non esiste più un codice di regole o una struttura che ci risparmi la sfida delle decisioni personali.“ 
    - Nathaniel Branden, "i sei pilastri dell'autostima"

    in un mondo che muta di continuo e in cui le scelte sembrano essere illimitate è importante avere una bussola per sapersi orientare e questa bussola è credersi capaci di scegliere.
    spesso si ha la sensazione di sentirsi poco adeguati al mondo che ci circonda o troppo stupidi per affrontarlo, sopratutto quando ci si rende conto di star diventando adulti e di essere diventati una propria responsabilità.
    in questo episodio affrontiamo insieme l'autostima ma sotto una veste diversa ed ha le vesti di quella persona, almeno tutti ne conosciamo una, di cui ti fidi e con cui ti senti al sicuro nell'affrontare anche la situazione più difficile.
    è una sensazione unica nel suo genere stare nella stessa stanza con una persona così ma è una sensazione che si può imparare a sentire anche in compagnia di se stessi.
    autostima è senso di protezione e sicurezza tra le braccia di se stessi perché ci si crede capaci di affrontare una situazione, tirarsi fuori da un guaio, prendersi cura di sé.
    è anche riconoscere il proprio diritto di esistere, che banalmente non significa altro che avere la capacità di esternare un proprio bisogno, senza aver paura di disturbare, così come difendere sé stessi ogni qual volta lo si ritiene necessario.

    costruire la propria autostima è costruire la propria bussola per potersi orientare anche nel caos più totale.

    ep su yt: comeuscirnevivi.it/ep42

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Su COME USCIRNE VIVI

Ogni giorno tentiamo di fare del nostro meglio per stare al mondo, e può sembrare strano, ma affrontiamo tutti esattamente le stesse situazioni e siamo diretti tutti verso la stessa meta, uscirne vivi. A questo punto mi chiedo: se stiamo andando tutti dalla stessa parte, perché non salire sulla stessa macchina? risparmieremmo un sacco di benzina e sopratutto di energia. L’obbiettivo è infatti affrontare insieme tutto ciò che succede nelle nostre vite, al fine di rendere questo viaggio il più leggero possibile! ig: @favjaseitaj
Sito web del podcast

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