Ogni notte, quando viviamo quello che Ramana Maharshi chiama "il sonno senza sogni", è un dono, un momento di "Bardo", di passaggio (che accomuna il sonno, alla morte e alla meditazione), durante il quale abbiamo la possibilità di sperimentare direttamente “Chi realmente Siamo”, perché è il momento in cui la persona svanisce ed emerge la nostra Reale Natura. Ogni mattina al risveglio, se ci fermiamo un attimo a osservare anziché rituffarci subito nel mondo delle percezioni, abbiamo la possibilità di cogliere un’occasione preziosa, che ci viene offerta, per saltare dalla coscienza personale alla Consapevolezza, che non può essere definita o capita mentalmente (come quando impariamo ad esempio una lezione o un argomento di studio), ma solo sperimentata direttamente da ciascuno di noi, e non tramite l’esperienza di qualcun altro che l’ha vissuta. Questa realizzazione come non ha bisogno di essere capita, definita, neanche ha bisogno di essere trasmessa a parole, ma accadrà da sé che si trasmetterà agli altri, come si colgono i buoni frutti di un albero quando la maturazione è avvenuta.