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Fantasiosamente vero

Bepi Costantino
Fantasiosamente vero
Ultimo episodio

43 episodi

  • Fantasiosamente vero

    Gassa d'adolescente

    31/08/2025 | 23 min
    Sigmun Freud, il padre della psicoanalisi, spiega che nei primi sei anni di vita si formano le mappe cognitive e le mappe emotive che restano poi immutabili per tutta l’esistenza. Si gioca tutto lì, nei primissimi anni di vita, poi ciò che è fatto è fatto. Cioè ben prima di imparare a leggere e scrivere, in noi si forma il modo di conoscere il mondo e la maniera di sentire emotivamente ogni evento. A segnare la storia di ciascuna persona, dunque, già nell’adolescenza, prima ancora che nell’età adulta, c’è sempre il suo percorso di bambino. Perché è nell’infanzia, e soltanto lì, che si costruisce la “cassetta degli attrezzi” che poi useremo per affrontare tutto ciò che la vita ci proporrà. La quantità e la qualità di questi utensili dipendono dalle esperienze pratiche ed emozionali di una manciata di stagioni, le prime. Pertanto anche per l’uomo, in qualche modo, valgono le regole di imprinting riscontrabili in tanti animali. Un discorso che riguarda ogni individuo, la famiglia in cui nasce, l’ambiente nel quale cresce. Per tentare la comprensione è necessario guardare tutto questo insieme. Come nella storia che stai per ascoltare, certamente straordinaria dal punto di vista dell’adolescente protagonista, ma oltremodo interessante anche dalla prospettiva dei genitori. Una vicenda assolutamente unica. Per questo fa parte di “Fantasiosamente vero”, il podcast che ci ricorda che la realtà non ha bisogno di essere plausibile.
    Testo e voce: Bepi Costantino
    Musica: Andrea Violante
    Grafica: Concetta Lorenzo
    Suono: Claudio Romanazzi
  • Fantasiosamente vero

    Sogno a cinque cerchi

    31/07/2025 | 24 min
    Quando da bambino sentii parlare per la prima volta del “barone de Cubertin”, il fondatore delle Olimpiadi moderne, immaginai un anziano signore dall’aspetto austero. Pensavo che solo una persona in là negli anni, dopo importanti studi e approfondimenti classici, potesse immaginare un’operazione di quelle dimensioni e di quella portata culturale. Nell’antica Grecia, per più di dieci secoli consecutivi, ogni quattro anni si fermava tutto, dalle piccole controversie fino alle guerre vere e proprie. In onore di Zeus veniva proclamata la “tregua” per dare a chiunque la possibilità di raggiungere senza problemi Olimpia, cimentarsi in qualsiasi tipo di gara e tornare poi senza rischio alcuno a casa propria: lo sport al di sopra di qualunque bassezza umana. Soltanto un “grande vecchio”, con competenza e autorevolezza riconosciute, poteva riuscire a tessere relazioni internazionali tali da riproporre dopo un paio di millenni un messaggio così denso di significati. E invece poi ho scoperto che Charles Pierre de Frédy, barone di Coubertin, possedeva sì una importante formazione classica, ma aveva solo poco più di trent’anni quando organizzò le prime Olimpiadi dell’era moderna. Giovane di talento e tenacia inimmaginabili, esattamente come quelli del protagonista della storia che sto per raccontarti, che pur di partecipare a quei primi giochi di Atene del 1896 fece qualcosa che a nessun altro sarebbe mai più venuta in mente. Un evento “fantasiosamente vero”.
    Testo e voce: Bepi Costantino
    Musica: Andrea Violante
    Grafica: Concetta Lorenzo
    Suono: Claudio Romanazzi
  • Fantasiosamente vero

    L'orto siciliano unico al mondo

    30/06/2025 | 21 min
    Secondo l’ultimo rapporto del WWF, l’Italia è il sesto maggior utilizzatore al mondo di pesticidi. Se ne utilizzano un po’ meno di prima, ma sono sempre tanti: in media quasi due chili all’anno per ogni abitante. A giudizio della gran parte degli agricoltori sono indispensabili per le coltivazioni intensive che servono a soddisfare le necessità. Secondo altri, nonostante le rassicurazioni delle aziende chimiche e delle autorità sanitarie di vigilanza, nulla può giustificare il rischio per la nostra salute e dunque è necessario seguire altre vie. Così la richiesta di frutta e verdura incontaminate cresce. Sono sempre di più le persone che ricercano prodotti naturali, non soltanto privi di qualsiasi contatto con fitofarmaci, ma che abbiano anche profumi e sapori dei quali non abbiamo ormai più memoria. Produrli è impresa ardua. E anche senza chimica, si discute comunque su cosa sia permesso o meno utilizzare per evitare l’attacco di insetti, parassiti, funghi, batteri, piante infestanti. Cosa significa “genuino”? Si può realizzare un vero, grande orto, nel quale l’uomo non interferisce minimamente con la Natura? Non parlo di qualche piantina in un angolo del giardino, ma di una vera produzione. Qualcuno prova a dare una risposta. E alle pendici dell’Etna realizza qualcosa che non ha eguali al mondo. Scoprilo ascoltando questo episodio di “Fantasiosamente vero”, il podcast che parla di realtà imprevedibili.
    Testo e voce: Bepi Costantino
    Musica: Andrea Violante
    Grafica: Concetta Lorenzo
    Suono: Claudio Romanazzi
  • Fantasiosamente vero

    C'è un giaguaro nel corridoio

    31/05/2025 | 18 min
    Gli etologi lo classificano come “specie ombrello”, fondamentale per regolare l’esistenza di tutte le forme di vita animale di un habitat. Per questo è così importante proteggere il giaguaro, felino regale al vertice della catena alimentare che comprende tutte le bestie del continente americano. Ma non è impresa facile. Ha un solo nemico: l’uomo. Questi gli dà la caccia da sempre, perché ha una pelliccia incredibilmente bella e perché rappresenta un pericolo per la popolazione e per il bestiame allevato. Ma uccidere un giaguaro significa lasciar proliferare liberamente le sue prede, che a loro volta incidono su altri esseri viventi, vuol dire rompere equilibri che la Natura ha perfezionato in milioni di anni. E i danni per l’uomo possono essere ben maggiori.  Una questione complicata, soprattutto perché la deforestazione selvaggia in tanti casi ha già decretato la scomparsa di specie animali e vegetali. Ma non tutti si danno per vinti. E c’è chi crede che l’unica ragione per cui valga la pena vivere sia salvaguardare la bellezza del pianeta. Almeno lì dove non è andata ancora distrutta.  
    Testo e voce: Bepi Costantino
    Musica: Andrea Violante
    Grafica: Concetta Lorenzo
    Suono: Claudio Romanazzi
  • Fantasiosamente vero

    Il banchiere visionario

    30/04/2025 | 27 min
    “Ogni volta che conosco un italiano, penso alle origini dell’uomo al quale mi sono ispirato”. Mi disse così, stringendomi la mano e guardandomi dritto negli occhi mentre un ampio sorriso illuminava il suo volto rotondo. Muhammad Yunus, fresco premio Nobel, elegantissimo nell’abbigliamento tipico del Bangladesh – camicia e pantaloni ampi, giacca smanicata – continuava a sorprendermi dopo aver demolito, uno dopo l’altro, tutti i miei preconcetti sulle banche. In un’ora e mezza di conferenza, nell’aula magna della EARTH University, in Costa Rica, il fondatore della Grameen Bank (che in bangalese significa “banca del villaggio”) aveva lasciato senza parole la platea formata in gran parte da manager dei maggiori istituti di credito di tutta l’America latina. Dopo trent’anni di attività, questa banca unica al mondo continuava a crescere e a espandersi dal Bangladesh in decine di altri Paesi adottando criteri totalmente controcorrente. Dopo aver snocciolato risultati più che lusinghieri, Yunus riassunse la filosofia del suo istituto rivolgendosi direttamente ai suoi spettatori. “Io ho imparato da voi a fare il banchiere a modo mio. Mi è bastato fare l’esatto contrario di ciò che voi fate da sempre: voi concedete prestiti a imprenditori di successo, io a chi non ha neanche un centesimo. Voi pagate fior di avvocati per recuperare il danaro che non vi restituiscono, io risparmio le spese legali perché i miei clienti onorano puntualmente i loro impegni”.Fin da allora, vent’anni fa, Muhammad Yunus era chiamato “il banchiere dei poveri”. Gli fu conferito il Nobel per la pace, mica per l’economia, perché lui crede, e realizza, business sociale che significa capitalismo più umano. Quando lo ringraziai per l’intervista concessami, mi ricordò ancora quell’uomo che lo aveva ispirato. Ed è di quest’uomo che ti parlo in questo episodio, un banchiere visionario.
    Testo e voce: Bepi Costantino
    Musica: Andrea Violante
    Grafica: Concetta Lorenzo
    Suono: Claudio Romanazzi

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Su Fantasiosamente vero

La realtà non ha bisogno di essere plausibile. Quando Jerry Siegel, nel 1933, scrisse la prima avventura di Superman, chiarì subito che il marmocchio spedito sulla Terra da un altro pianeta aveva super poteri. Da quel momento in poi nessuno si meravigliò vedendo nei fumetti il giovanotto col mantello rosso volare alla velocità della luce e sorreggere un aereo con le mani. Si chiama “sospensione dell’incredulità”: nelle opere di fantasia il lettore accetta come possibili, cose che non potrebbero mai accadere nella realtà. Fantasiosamente vero, al contrario, è una serie che racconta, documentandole, storie effettivamente accadute, stupefacenti senza ricorrere alla sospensione dell’incredulità: la realtà non ha bisogno di essere plausibile.Testo e voce: Bepi CostantinoMusica: Andrea ViolanteGrafica: Concetta LorenzoMontaggio: Claudio Romanazzi
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