Alexandra David-Néel è stata la prima donna occidentale a raggiungere Lhasa, travestita da pellegrina tibetana. La sua vita è incredibile. Da piccola fugge di casa, da grande fugge da un matrimonio perfetto. Nel 1911 parte per l’India e “torna” dopo 14 anni. Con il lama Yongden, suo figlio adottivo e compagno di viaggio, attraversa montagne, deserti, guerre e monaci per raggiungere il Tibet proibito. Studia buddhismo, vive in eremitaggi, affronta pantere, fame e spiriti maligni, cercando sempre una cosa sola: la verità. Muore a 100 anni con il passaporto rinnovato. Morici la racconta come una vagabonda delle stelle, anarchica, spirituale, testarda. Una donna che ha fatto del viaggio una forma di pensiero.