PodcastMusicaJazz Anthology

Jazz Anthology

Radio Popolare
Jazz Anthology
Ultimo episodio

427 episodi

  • Jazz Anthology

    Ospite di Jazz Anthology Franco D'andrea presenta il suo nuovo album in trio: Live

    16/03/2026 | 1 h
    Gli anni volano e senza neanche accorgercene Franco D'Andrea, grande amico e habitué di Jazz Anthology, non era ospite della nostra trasmissione dall'ottobre 2022. L'occasione per il suo graditissimo ritorno è Live, suo secondo album - un Cd doppio pubblicato da Parco della Musica Records - in trio con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, e anche primo album della lunga carriera di D'Andrea registrato in un club - un vecchio sogno di Franco - nello specifico il Torrione Jazz Club di Ferrara nel dicembre del 2024. Grande protagonista del pianismo contemporaneo, inesausto nella sua originale ricerca musicale, D'Andrea è a Jazz Anthology a ridosso di alcuni appuntamenti importanti, a Bergamo Jazz il 19 marzo, a Jazz a Bollate (nell'ambito di una rassegna interamente consacrata ai cinquant'anni della Red Records) il 20 aprile, al Torino Jazz Festival il 29 aprile, tutti in trio con Evangelista e Gatto. Oltre a presentare una scelta di brani da Live (c'è anche una interpretazione di Norwegian Wood di Lennon McCartney), Franco D'Andrea approfitta del pianoforte dell'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare (un suo live in solo nel nostro auditorium diventò un album) per illustrare alcune soluzioni "intervallari" utilizzate nei brani, e per improvvisare due brani a mo' di sigla di chiusura della trasmissione. A cura di Marcello Lorrai.
  • Jazz Anthology

    1955: Billie Holiday - At Jazz at the Philarmonic; Music for Torching

    09/03/2026 | 58 min
    Nell'annata discografica '55 le grandi cantanti di jazz sono ottimamente rappresentate; le uscite intestate a Sarah Vaughan sono parecchie, e ci sono album di Ella Fitzgerald e di Dinah Washington, e anche Billie Holiday si difende molto bene: i suoi due album sono fra i più caratterizzanti dell'anno. Billie Holiday At Jazz at the Philarmonic, pubblicato come 10 pollici dalla Clef di Norman Granz, raccoglie materiale dal vivo del '45-46, registrato in due o forse anche tre sedi diverse, nel corso delle serate allestite da Granz con la fortunata formula appunto di Jazz at the Philarmonic, pacchetti assortiti con popolari protagonisti del jazz di stili e generazioni differenti, bianchi e neri, presentati in grandi sale in una dimensione concertistica spontanea e spettacolare, stile jam session: si tratta di registrazioni di una decina di anni prima, ma - come sottolinea lo stesso Granz nelle note di copertina - l'espressione di Billie Holiday non ne esce affatto datata, perché è senza tempo; fra i brani un toccante Strange Fruit. Nel '55 la Clef pubblica anche Music for Torching, primo album di Billie Holiday che l'etichetta realizza direttamente nel formato di Lp a 12 pollici che sta nel frattempo prendendo piede: i brani, registrati nell'estate del '55, sono torch songs, come sono chiamate le canzoni sentimentali in cui ci si strugge per un amore: oltre ad offrire interpretazioni di grande livello dei brani, il disco è anche da considerare un riferimento - non solo in ambito jazzistico - in quanto album esplicitamente dedicato, e addirittura intitolato, a questo tipo di repertorio. A cura di Marcello Lorrai.
  • Jazz Anthology

    Charles Lloyd: Figure in Blue

    02/03/2026 | 59 min
    Uno dei concerti più attesi dell'estate del jazz sarà senz'altro quello del quartetto di Charles Lloyd il 6 luglio a Perugia per Umbria Jazz: aspettando di ritrovare il grande sassofonista dal vivo, ascoltiamo il suo ultimo album, Figure in Blue, in trio con Jason Moran al pianoforte e Marvin Sewell alla chitarra, pubblicato in autunno dalla Blue Note, in doppio Cd o doppio vinile. Il 15 marzo Lloyd compirà 88 anni: uno dei fenomeni caratteristici della più recente fase del jazz, del jazz del nuovo millennio, è quello della presenza sulle scena di musicisti di grande longevità, non come semplici sopravvivenze, ma come artisti che contribuiscono ad animare il jazz contemporaneo con percorsi di luminosa creatività, continuando ad essere figure carismatiche e a costituire una preziosa sollecitazione anche per i musicisti delle generazioni più giovani. E' il caso di Lloyd, uno dei personaggi emblematici del jazz degli anni sessanta, che poi, defilatosi nei settanta, è tornato in auge negli ottanta, attraversando gli ultimi decenni del jazz con uno status molto alto. La dimensione del trio stimola Lloyd, che con varie combinazioni strumenatli negli ultimi anni l'ha praticata molto: in Figure in Blue la scelta di evitare la ritmica appare azzeccata, e dà alla musica una morbidezza in cui il sax di Lloyd si inserisce come un distillato di suoni e di espressione, di lirismo e di poesia. A cura di Marcello Lorrai.
  • Jazz Anthology

    Gregg Belisle Chi: Slow Crawl; Alexis Marcelo: Solo PIano; Angelika Niescier: Chicago Tapes (tutti album Intakt)

    23/02/2026 | 59 min
    Tre brillanti uscite recenti della dinamica etichetta svizzera Intakt. Negli ultimi anni la intakt ha pubblicato diversi album del sassofonista newyorkese Tim Berne - dagli anni ottanta figura cruciale dell'avanguardia - fra cui un suo duo con il chitarrista Gregg Belisle Chi: del quale adesso la Intakt propone un album di interpretazioni in solo di musiche di Tim Berne, alcune già sperimentate da Berne e Belisle Chi in vari organici, altre composte dal sassofonista appositamente per questo album. Se si è avuta l'occasione di ascoltare Alexis Marcelo - newyorkese, afrolatino, con un background musicale molto interessante e articolato - per esempio accanto a James Brandon Lewis, si è rimasti con il desiderio di approfondire la conoscenza del suo pianismo: complimenti alla Intakt che gli ha offerto una bella vetrina dandogli l'opportunità di un piano solo. La sassofonista tedesca Angelika Niescier, che già aveva robusti rapporti con la scena newyorkese, negli ultimi anni ha intensificato quelli con la scena chicagoana: assieme a figure molto rappresentative dell'avanguardia della Windy City, Nicole Mitchell al flauto, Dave Rempis al sax alto e tenore, Jason Adasiewicz al vibrafono, Mike Reed alla batteria, e a Luke Stewart, bassista degli Irreversible Entanglements, Angelika Niescier crea una musica con una grande coesione di gruppo e di rimarchevole densità e slancio. A cura di Marcello Lorrai.
  • Jazz Anthology

    Grandi inediti: Horace Silver - Silver in Seattle: Live at the Penthouse

    16/02/2026 | 59 min
    La Blue Note sta puntando su live inediti di grandi protagonisti del jazz pescando in un'epoca ricca di grande musica dal vivo, la metà degli anni sessanta: come il travolgente live del gruppo di McCoy Tyner e Joe Henderson allo Slugs nel '66 portato alla luce nel 2024 e di cui ci siamo a suo tempo occupati (puntata del 30 dicembre 2024). Adesso - con un album disponibile in Cd e Lp - è la volta di Horace Silver, dal vivo nel '65 al Penthouse di Seattle con un quintetto in cui ritroviamo al sax tenore appunto Joe Henderson, e completato dal grande Woody Shaw alla tromba, e da Teddy Smith al contrabbasso e Roger Humphries alla batteria. Sinonimo di hard bop, il genere di cui con Art Blakey alla metà degli anni cinquanta è stato all'origine, emblema della Blue Note, per la quale tra i cinquanta e i settanta incide una trentina di album, all'epoca di questo live Silver è all'apice della popolarità: all'inizio del '65 è uscito l'album Song for My Father, che prende il titolo da uno dei suoi brani più fortunati, e che resterà il suo album di maggiore successo. In questo live Silver interpreta Song for My Father, ma anticipa anche un altro fortunato brano, The Cape Verdean Blues, che darà il titolo al suo album successivo, inciso un paio di mesi dopo l'ingaggio al Penthouse. Un genere - l'hard bop - accattivante, brani di grande presa, e musicisti eccellenti come Henderson e Shaw: senza dimenticare che - come si può ben cogliere da questo inedito - Silver è stato anche uno dei pianisti più importanti e coinvolgenti degli anni cinquanta e sessanta.

Altri podcast di Musica

Su Jazz Anthology

"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).
Sito web del podcast

Ascolta Jazz Anthology, Defected Radio e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app

Jazz Anthology: Podcast correlati